Tribunali in Friuli Venezia Giulia, Fasiolo: dal 2027 rischio più carenze di personale

La consigliera Pd chiede alla Giunta di intervenire su protocollo con la Corte d’Appello e futuro dei dipendenti Edr.

A cura di Web Team Web Team
29 agosto 2026 18:11
Tribunali in Friuli Venezia Giulia, Fasiolo: dal 2027 rischio più carenze di personale -
Condividi

Il futuro del personale che oggi supporta i tribunali del Friuli Venezia Giulia torna al centro del dibattito politico regionale. TRIESTE - Con un’interrogazione alla Giunta, la consigliera regionale del Pd Laura Fasiolo segnala un quadro che giudica urgente: da un lato la carenza di personale negli uffici giudiziari, dall’altro gli effetti attesi della legge regionale 7/2026, che dal 1 gennaio 2027 trasferirà i dipendenti regionali assegnati agli Edr alle nuove Province.

Secondo Fasiolo, il problema non riguarda solo l’organizzazione interna del pubblico impiego, ma può avere ricadute dirette sul funzionamento dei tribunali del territorio. Nel mirino finiscono anche le criticità legate all’aggiornamento del protocollo d’intesa tra Regione e Corte d’Appello di Trieste e la mancata audizione dei rappresentanti degli uffici giudiziari.

Il nodo del passaggio dei dipendenti alle Province

Nella sua interrogazione, Fasiolo richiama le conseguenze del riordino previsto dalla normativa regionale. Dal 2027, i dipendenti regionali oggi assegnati agli Edr passeranno infatti alle nuove Province.

Per la consigliera questo cambio di inquadramento potrebbe produrre tre effetti principali: la perdita della mobilità territoriale, una riduzione delle opportunità di carriera e l’impossibilità di proseguire le esperienze di messa a disposizione presso i tribunali.

Il punto, nella ricostruzione presentata alla Giunta, è che l’attuale protocollo riguarda esclusivamente il personale regionale. Se quel personale non sarà più incardinato nella Regione, serviranno quindi nuovi strumenti o nuove convenzioni per mantenere la stessa possibilità di supporto agli uffici giudiziari.

Perché il tema riguarda i tribunali del Friuli Venezia Giulia

Il timore espresso da Fasiolo è che l’assenza di certezze sulle future convenzioni tra Province e Corte d’Appello possa aggravare una situazione già segnata da carenze di personale amministrativo.

Secondo la consigliera, il rischio è duplice: da una parte i tribunali potrebbero trovarsi con meno risorse disponibili, dall’altra potrebbero perdere figure già formate e operative, oggi inserite in un sistema di collaborazione costruito nel tempo.

La questione, quindi, non viene presentata solo come una vertenza sul personale, ma come un possibile problema di continuità per il sistema giustizia in Friuli Venezia Giulia. Nella nota, Fasiolo parla infatti della necessità di un intervento urgente della Giunta regionale sia per tutelare i lavoratori coinvolti sia per evitare ripercussioni sugli uffici.

Le richieste rivolte alla Giunta regionale

Con l’interrogazione, la consigliera chiede all’esecutivo regionale se la situazione sia già nota e quali iniziative intenda assumere.

Tra i punti sollevati compaiono l’aggiornamento del protocollo d’intesa tra Regione e Corte d’Appello di Trieste, il futuro delle convenzioni dopo il trasferimento dei dipendenti alle Province e il tema del confronto con i rappresentanti degli uffici giudiziari, che secondo Fasiolo non sarebbero stati ascoltati.

La domanda politica posta alla Giunta è quindi molto concreta: come garantire, dopo il passaggio previsto dal 2027, la continuità del supporto amministrativo ai tribunali e allo stesso tempo le tutele per i dipendenti coinvolti.

La posizione della consigliera è riassunta nella richiesta finale contenuta nell’atto ispettivo: capire se la Regione intenda muoversi in anticipo per evitare che il cambio di assetto amministrativo si traduca in un ulteriore indebolimento degli uffici giudiziari del Friuli Venezia Giulia.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail