Trieste, A2A e Confindustria Alto Adriatico spingono l’AI nelle PMI: 7 tappe fino a novembre
Nella tappa triestina del ciclo A2A-Confindustria Alto Adriatico spazio a applicazioni concrete, fondi e formazione per le imprese.
TRIESTE - Strumenti pratici, accesso ai finanziamenti e nuove competenze per portare l’intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese del territorio. È questo il focus dell’incontro “L’AI entra in azienda: strumenti e risorse per le PMI”, promosso oggi, 2 luglio 2026, da A2A con Confindustria Alto Adriatico nella tappa triestina di un ciclo nazionale che proseguirà fino a novembre con sette appuntamenti complessivi.
L’obiettivo dichiarato è aiutare le PMI a capire come integrare soluzioni di AI e innovazione nei processi aziendali in modo sostenibile, mettendo in rete grandi imprese, associazioni di categoria, università e istituzioni. Al centro della giornata ci sono stati esempi applicativi, percorsi per avviare attività misurabili e indicazioni sulle risorse disponibili a livello europeo, nazionale e regionale.
Cosa interessa alle imprese del territorio
Per le aziende del Nordest il tema è concreto: come usare l’intelligenza artificiale senza fermarsi alla teoria, quali competenze servono e dove trovare supporto economico e tecnico. Durante l’incontro è stato ricordato che oggi solo l’1,4% delle PMI ha già integrato l’AI nei propri processi.
Secondo il vicepresidente di A2A Flavio Pasotti, la sfida per le piccole e medie imprese non è soltanto tecnologica ma anche culturale, perché richiede di adattare organizzazione e leadership a nuovi modelli operativi. Da qui la scelta del gruppo di promuovere una serie di incontri per condividere competenze già sviluppate e trasformare l’innovazione in uno strumento di efficienza, qualità e sviluppo.
Anche il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti ha insistito su un punto: la competitività non dipenderà dalla sola disponibilità dell’intelligenza artificiale, ma dalla capacità delle imprese di governarla e inserirla nei processi produttivi e organizzativi. In questa direzione, il sistema Alto Adriatico punta a collegare imprese, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e istituzioni.
Relatori e temi affrontati a Trieste
L’incontro si è aperto con un confronto sullo scenario attuale tra Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, e Flavio Pasotti, vicepresidente di A2A.
Sono poi intervenuti Gianluca Fabbri, docente del Master in Management e Controllo dei Fondi Comunitari alla Luiss Business School, Marco Olivotto, direttore generale di LEF, Franco Scolari, direttore generale del Polo Tecnologico Alto Adriatico, e in chiusura Alice Guerini, Head of AI Factory di A2A Life Ventures.
Tra i temi trattati anche i percorsi di accesso ai fondi e alle misure di sostegno per accompagnare l’adozione dell’AI, oltre al tema della governance e dell’uso responsabile di queste tecnologie nelle aziende.
Formazione e certificazione delle competenze AI
Uno dei passaggi più operativi emersi a Trieste riguarda il percorso avviato da LEF e dal Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani”. A poche settimane dalla pubblicazione della norma UNI 11621-8:2026, i due soggetti hanno realizzato quello che viene indicato come il primo sistema italiano di formazione propedeutico alla certificazione delle competenze nell’intelligenza artificiale.
Secondo Marco Olivotto e Franco Scolari, il progetto punta a trasformare rapidamente la novità normativa in strumenti utilizzabili da professionisti e PMI, accompagnando le aziende dalla formazione fino alla verifica delle competenze in vista della certificazione.
Il riferimento è anche al quadro europeo introdotto dall’AI Act, che attribuisce un peso crescente alla governance e all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale. Nel corso dell’incontro è stato ricordato che, per le violazioni più gravi, il regolamento prevede sanzioni fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo globale.
Il ciclo A2A-Confindustria fino a novembre 2026
Quella di Trieste è la terza tappa di un percorso in sette appuntamenti organizzato da A2A insieme alle rappresentanze territoriali di Confindustria e in programma fino a novembre 2026.
L’iniziativa punta a offrire alle PMI un orientamento pratico su strumenti, competenze e risorse utili per affrontare la transizione tecnologica. Nel Nordest il tema è già al centro di altri progetti dedicati a imprese e territorio, dall’uso degli avatar nei processi innovativi fino alle applicazioni sviluppate su immagini satellitari e intelligenza artificiale.
A Trieste il percorso è stato presentato come un lavoro di sistema che coinvolge, oltre a Confindustria Alto Adriatico, LEF, il Polo Tecnologico Alto Adriatico, gli ITS Academy, le università e gli altri partner della rete territoriale dell’innovazione.