Trieste, 234 assunzioni nei servizi educativi comunali per l’anno scolastico 2026-2027
Il Comune ha illustrato il potenziamento del personale per nidi, scuole dell’infanzia e ricreatori con contratti fino a giugno 2027.
TRIESTE - Per l’anno scolastico 2026-2027 il Comune rafforza i servizi educativi e scolastici con un piano di potenziamento del personale che coinvolge nidi, scuole dell’infanzia e ricreatori. Il pacchetto prevede contratti a tempo determinato per l’intero anno scolastico, fino a giugno 2027, con l’obiettivo di garantire continuità pedagogica e una copertura più stabile del servizio per famiglie e lavoratori.
Il piano è stato illustrato questa mattina dagli assessori comunali Maurizio De Blasio, per le Politiche dell'Educazione e della Famiglia, e Stefano Avian, per le Politiche delle Risorse Umane, nel corso di un punto sulla situazione dopo la chiusura dei servizi estivi e le prime settimane del nuovo anno scolastico.
I numeri del potenziamento
Nel dettaglio, il rafforzamento interessa diversi ambiti del sistema educativo comunale. Nei Ricrestate sono state inserite 76 nuove risorse a tempo pieno, in aumento rispetto alle 49 degli anni precedenti, così da consentire una programmazione definita fin dall’avvio delle attività.
Negli Asili Nido il Comune ha assunto 60 educatori. Nelle Scuole dell’Infanzia sono stati inseriti 73 insegnanti, di cui 51 destinati al sostegno. A questi si aggiunge la contrattualizzazione di 25 maestri per coprire e sostituire assenze di medio e lungo periodo nei Ricreatori.
L’obiettivo: continuità del servizio e risposta alle famiglie
L’amministrazione comunale ha spiegato di avere impostato l’intervento per tenere insieme più esigenze: sostenibilità del servizio nel tempo, tutela del personale e risposta alle richieste delle famiglie.
Maurizio De Blasio ha parlato di un’azione pensata in una prospettiva di lungo periodo, spiegando che il lavoro del Comune punta a mantenere un equilibrio tra garanzia dei servizi, organizzazione sostenibile, condizioni di lavoro del personale e nuove necessità espresse dalle famiglie.
Stefano Avian ha invece richiamato il peso delle risorse impiegate, sottolineando che l’obiettivo del piano è dare certezza e continuità al servizio, con effetti sia sul lavoro degli operatori sia sulla serenità delle famiglie. Secondo l’assessore, l’intervento è stato costruito anche sulla base dei dati raccolti negli anni precedenti, per migliorare il funzionamento complessivo del sistema.
Le difficoltà sul personale supplente
Resta aperto il tema del reperimento di supplenti, che il Comune collega anche all’evoluzione dei titoli di studio e dei requisiti richiesti per l’accesso. Una criticità riguarda in particolare le strutture con lingua d’insegnamento slovena.
Su questo fronte l’amministrazione ha confermato di essere impegnata a intercettare figure idonee da inserire nelle graduatorie, con un’attenzione specifica proprio alle scuole e ai servizi dove la ricerca del personale risulta più complessa.