Trieste, l’autoemoteca regionale debutta in piazza Oberdan davanti al Consiglio
Il nuovo mezzo regionale per la raccolta di emocomponenti ha fatto tappa davanti al Consiglio durante una giornata dedicata a consiglieri
TRIESTE - La nuova unità di raccolta mobile regionale per il sangue e gli emocomponenti è entrata in funzione con una tappa in piazza Oberdan, davanti alla sede del Consiglio regionale. Il debutto è coinciso con una giornata di raccolta dedicata all’Assemblea legislativa, con la partecipazione di consiglieri, dipendenti e donatori.
Il dato più concreto, per il territorio, è l’arrivo di un mezzo pensato per rendere la raccolta più capillare e accessibile in tutto il Friuli Venezia Giulia, rafforzando il sistema trasfusionale regionale. Un passaggio che si inserisce in un quadro più ampio di tenuta dei servizi sanitari, mentre in regione cresce anche il tema della domanda assistenziale legata all’invecchiamento della popolazione, come emerge dallo studio sugli anziani in aumento in Friuli Venezia Giulia.
La prima tappa davanti al Consiglio regionale
La presenza dell’autoemoteca in piazza Oberdan ha avuto anche un valore simbolico, ma soprattutto operativo: il nuovo mezzo è stato utilizzato in occasione della raccolta emocomponenti organizzata per il Consiglio regionale. Secondo il consigliere regionale Diego Bernardis, che ha seguito l’iter del rinnovo del veicolo già dalla precedente legislatura, l’arrivo del mezzo rappresenta il risultato concreto di un percorso avviato negli anni scorsi.
Bernardis ha sottolineato che vedere oggi il veicolo attivo davanti alla sede del Consiglio significa toccare con mano uno strumento reale, non un annuncio, destinato a sostenere la salute dei cittadini e la capacità di raccolta sangue in regione.
Un mezzo per ampliare la raccolta sul territorio
Nella ricostruzione fornita dal consigliere, la nuova autoemoteca viene indicata come un tassello importante per rendere la raccolta di emocomponenti più organizzata, diffusa e facilmente raggiungibile dai donatori. L’obiettivo è quindi rafforzare la rete territoriale, migliorando la possibilità di programmare le attività e di raggiungere più persone anche fuori dalle sedi tradizionali.
Bernardis ha definito il nuovo mezzo uno strumento moderno ed efficiente, capace di dare maggiore forza al sistema trasfusionale del Friuli Venezia Giulia e di aumentare in modo concreto la capacità di raccolta regionale.
I ringraziamenti a donatori e volontari
Durante la giornata di raccolta sono stati ringraziati i donatori che hanno aderito all’iniziativa, i consiglieri e i dipendenti che hanno partecipato, oltre ai volontari della Protezione civile e agli operatori di Fidas isontina e Sogit di Grado, impegnati nell’attività di supporto.
Il consigliere ha rivolto un ringraziamento particolare a chi dona sangue, definendo questo gesto semplice ma prezioso per le persone che ne hanno bisogno. Nell’elenco dei soggetti coinvolti nella tappa triestina figurano quindi sia il personale istituzionale sia il mondo del volontariato sanitario che ha collaborato alla riuscita della raccolta in piazza Oberdan.
L’iniziativa si è tenuta 10 giugno davanti al Consiglio regionale, con la nuova autoemoteca già pienamente operativa per la raccolta emocomponenti destinata all’Assemblea legislativa.