Trieste, alloggi sfitti e affitti: al convegno Fiaip il nodo ascensori e il riparto Ater

Al convegno Fiaip alla sala Luttazzi Roberti indica le leve regionali: recupero degli alloggi vuoti e sostegno agli ascensori

12 giugno 2026 17:35
Trieste, alloggi sfitti e affitti: al convegno Fiaip il nodo ascensori e il riparto Ater -
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TRIESTE - Nella città dove molti appartamenti restano sfitti, una delle leve indicate dalla Regione per rimetterli sul mercato è il sostegno alla dotazione di ascensori negli edifici che ne sono privi. Il tema è emerso oggi alla sala Luttazzi del Magazzino 26, durante il convegno “Oltre il cont(r)atto” promosso da Fiaip Trieste, con l’intervento dell’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica Pierpaolo Roberti.

Il punto di partenza, richiamato dall’assessore, è la pressione sulla domanda abitativa: a Trieste e più in generale in Friuli Venezia Giulia pesano la crescita del turismo e le esigenze di studenti universitari e ricercatori legati agli atenei regionali. In questo quadro, la Regione ha richiamato sia le aliquote ridotte delle imposte sugli immobili in Friuli Venezia Giulia sia le nuove misure di rigenerazione introdotte con la riforma appena approvata in Consiglio regionale.

A queste si aggiunge il riparto Ater approvato oggi dalla Giunta, orientato al recupero delle residenze sfitte. Un passaggio che si collega anche al piano sui 248 alloggi pubblici da recuperare già finanziato in regione.

Il nodo Trieste: appartamenti sfitti e accessibilità

Nel suo intervento Roberti ha indicato l’area triestina come uno dei contesti in cui il problema degli alloggi sfitti è più evidente. Tra le novità giudicate più rilevanti per il territorio c’è appunto il sostegno alla realizzazione di ascensori, assenza che in molti casi rende poco appetibili abitazioni che potrebbero invece rispondere alla domanda esistente.

L’idea è intervenire sul patrimonio già costruito, senza limitarsi all’offerta teoricamente disponibile ma oggi di fatto fuori mercato per limiti strutturali. In una città con forte presenza di edifici non recenti, il tema dell’accessibilità diventa quindi anche un tema abitativo.

Le misure richiamate dalla Regione

Nel passaggio dedicato agli strumenti regionali, Roberti ha citato le ridotte aliquote delle imposte sugli immobili in Friuli Venezia Giulia e la riforma appena approvata in Consiglio, che introduce nuove misure di rigenerazione. A livello operativo, il riferimento più immediato è al riparto Ater deciso dalla Giunta nella stessa giornata, con un indirizzo che punta a premiare il recupero delle residenze vuote.

Trieste, alloggi sfitti e affitti: al convegno Fiaip il nodo ascensori e il riparto Ater
Trieste, alloggi sfitti e affitti: al convegno Fiaip il nodo ascensori e il riparto Ater

Su questo fronte si inserisce anche il tema dei 248 alloggi pubblici da recuperare, già al centro dell’intervento regionale raccontato da Nordest24 nell’approfondimento su 248 alloggi pubblici da recuperare.

Turismo, studenti e ricercatori spingono la domanda

Secondo quanto evidenziato dall’assessore, la vitalità della domanda abitativa non dipende da un solo fattore. Incidono la crescita del turismo, che riduce la disponibilità di immobili per l’uso residenziale stabile, e i bisogni abitativi di studenti universitari e ricercatori richiamati dagli atenei del Friuli Venezia Giulia.

Questo contribuisce a mantenere alta la richiesta soprattutto nelle aree urbane più attrattive, mentre una parte del patrimonio resta inutilizzata o difficilmente collocabile sul mercato. Da qui l’attenzione per interventi mirati sul costruito esistente.

Il confronto con gli agenti immobiliari

Aprendo il convegno organizzato dalla Federazione italiana agenti immobiliari professionali di Trieste, Roberti ha definito gli agenti immobiliari soggetti centrali nell’incontro tra domanda e offerta e interlocutori utili anche per lo scambio di informazioni con l’amministrazione regionale, grazie alla conoscenza diretta del mercato.

L’assessore ha inoltre portato i saluti del presidente della Regione Massimiliano Fedriga e dell’assessore alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante. Il confronto alla sala Luttazzi si è concentrato così soprattutto su un punto concreto: come riportare sul mercato abitazioni oggi sfitte o poco accessibili in un contesto in cui la domanda di casa resta elevata.

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