Friuli Venezia Giulia, 10 milioni alle Ater nel 2026: 248 alloggi pubblici da recuperare
La quota più alta va a Trieste. Obiettivo: rimettere in graduatoria gli alloggi oggi non assegnabili.
PORDENONE - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il riparto Ater per il 2026: 10 milioni di euro destinati al recupero di 248 alloggi di edilizia sovvenzionata oggi sfitti o non assegnabili, indicati dalla Regione come circa 250 abitazioni da rimettere rapidamente a disposizione delle famiglie inserite nelle graduatorie.
Il nuovo stanziamento, superiore di oltre 600mila euro rispetto a quello dell'anno scorso, riguarda le quattro Ater regionali e punta soprattutto sul riatto del patrimonio esistente, considerato dalla Regione il canale più veloce per aumentare l'offerta di case popolari nei territori dove il fabbisogno abitativo resta elevato.
L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha definito il provvedimento un ulteriore passaggio del piano straordinario sull'edilizia sovvenzionata, spiegando che l'obiettivo è rimettere gli alloggi nelle graduatorie Ater in tempi rapidi.
Come sono divisi i 10 milioni tra le Ater
La quota più consistente va ad Ater Trieste, che riceverà circa 5 milioni di euro per il recupero di 133 alloggi.
Ad Ater Udine sono destinati 2,1 milioni per 42 alloggi. Ad Ater Gorizia andranno 1,9 milioni per 50 alloggi, mentre ad Ater Pordenone è assegnato 1 milione per 23 alloggi.
La somma degli interventi porta a 248 abitazioni complessive, dato che nel provvedimento viene arrotondato a circa 250 alloggi da restituire all'assegnazione pubblica.
Il piano regionale sulla casa e le risorse già mobilitate
Il riparto 2026 si inserisce in una strategia più ampia sulla casa pubblica. Secondo quanto ricordato dalla Regione, prima di questo intervento straordinario erano già stati messi in campo circa 270 milioni di euro tra nuovi interventi edilizi e programmi di riqualificazione del patrimonio Ater.
A queste risorse si aggiungono oltre 45 milioni di euro destinati negli ultimi tre anni ai piani ordinari di riatto degli alloggi. Nella comunicazione della Regione, il quadro complessivo per il recupero delle residenze sfitte nel triennio arriva a 55 milioni di euro.
La scelta, nelle parole dell'assessore, è stata quella di concentrare la parte principale dei fondi sul recupero degli alloggi già esistenti, ritenuto il modo più immediato per dare risposta alle richieste che arrivano dai diversi territori del Friuli Venezia Giulia.
Le consegne già avviate e i prossimi alloggi disponibili
La Regione segnala che i primi effetti degli investimenti sono già visibili. Amirante ha ricordato che due giorni fa sono stati consegnati 22 alloggi recuperati da Ater Gorizia grazie a fondi regionali e nazionali. Nel territorio isontino, tra gli interventi recenti, ci sono anche gli alloggi Ater riqualificati a Lucinico, consegnati nei giorni scorsi dopo lavori finanziati con risorse pubbliche.
Secondo l'assessore, nei prossimi mesi sono attese altre consegne e inaugurazioni in tutta la regione, anche perché diversi interventi finanziati con Pnrr e Pnc stanno arrivando alla conclusione e dovrebbero permettere di rimettere a disposizione delle famiglie un numero significativo di alloggi recuperati o completamente riqualificati.
Graduatorie aggiornate e bandi per le assegnazioni
Il provvedimento viene collegato anche alla nuova legge regionale sull'abitare e all'aggiornamento delle graduatorie Ater nei quattro territori provinciali. I nuovi bandi, spiega la Regione, sono stati costruiti per consentire l'assegnazione con tempestività degli alloggi che progressivamente torneranno disponibili entro la fine dell'anno e nei primi mesi del 2027.
Nella stessa cornice, la Giunta regionale richiama anche il lavoro avviato sulla cosiddetta fascia grigia della popolazione, attraverso tavoli territoriali pensati per costruire risposte più aderenti alle esigenze delle comunità locali sul tema della casa.