Lapidi invase da arbusti e tombe sommerse dal verde: protesta a Trieste
Segnalazione a Trieste: tombe invase da sterpaglie, lapidi coperte e polemica sul divieto di accesso ai cani.
TRIESTE - Tombe che sprofondano, lapidi difficili da leggere, fotografie e iscrizioni coperte da sterpaglie, arbusti e vegetazione cresciuta nel tempo. È quanto viene segnalato da un cittadino in merito allo stato di alcune aree cimiteriali del Comune di Trieste, con una protesta che chiama in causa direttamente i temi del decoro, della manutenzione e del rispetto verso i defunti e le loro famiglie.
La segnalazione punta l’attenzione non tanto sulla manutenzione delle singole tombe, che resta in capo ai concessionari, quanto sugli spazi esterni e sulle aree comuni dove la vegetazione, secondo quanto riferito, avrebbe ormai raggiunto dimensioni tali da coprire in alcuni casi lapidi, nomi e immagini.
La segnalazione: “Tombe invase dalla vegetazione”
Nel messaggio inviato viene denunciata una situazione considerata non più accettabile: “decine, se non centinaia, di tombe” sarebbero interessate da problemi di degrado, con sepolture che appaiono compromesse, aree invase da erbacce e arbusti cresciuti fino a diventare veri e propri alberi.
Secondo il cittadino, il problema riguarda soprattutto la vegetazione sviluppatasi negli anni negli spazi esterni alle tombe, fino a rendere difficoltosa l’identificazione dei defunti.
Una condizione che, sempre secondo la segnalazione, contrasterebbe con il rispetto dovuto ai luoghi della memoria e alle persone che si recano al cimitero per far visita ai propri cari.
“Il problema non è la manutenzione delle singole tombe”
Il cittadino precisa un punto: la contestazione non riguarda la cura delle sepolture private, che spetta ai concessionari, ma la gestione degli spazi comuni e delle aree circostanti.
La presenza di sterpaglie, arbusti e piante cresciute senza controllo viene indicata come un problema di competenza pubblica, soprattutto quando la vegetazione arriva a coprire lapidi, fotografie e iscrizioni.
La denuncia pone quindi una domanda all’amministrazione: come può il Comune parlare di decoro se, secondo chi segnala, alcune aree dei cimiteri risultano lasciate in condizioni di evidente trascuratezza?
Decoro e rispetto al centro della polemica
Il tema del decoro viene richiamato anche in relazione a un altro aspetto: il divieto di accesso ai cani nei cimiteri comunali.
Secondo il cittadino, il Comune di Trieste continuerebbe a mantenere un divieto ritenuto illegittimo da oltre dieci anni, giustificandolo proprio con le parole “decoro” e “rispetto”.
Da qui la critica: se decoro e rispetto vengono usati per vietare l’ingresso agli animali, la stessa attenzione dovrebbe valere anche per la manutenzione degli spazi cimiteriali, dove i familiari dei defunti si aspettano ordine, cura e condizioni dignitose.
Una richiesta di intervento al Comune
La segnalazione chiede quindi una risposta concreta al Comune di Trieste: verificare le condizioni delle aree interessate, distinguere le responsabilità dei concessionari da quelle relative agli spazi comuni e intervenire dove la vegetazione ha superato livelli compatibili con il decoro del luogo.
Il punto sollevato non è soltanto estetico. Nei cimiteri, la manutenzione assume un valore simbolico e civile: garantire ordine e accessibilità significa consentire ai familiari di vivere il momento del ricordo in un contesto rispettoso.