Dal cult di Cronenberg a Zurlini: grande cinema e rassegna slovena all’Ariston di Trieste

Trieste, al Cinema Ariston tornano i grandi classici restaurati e il meglio del cinema sloveno contemporaneo.

21 marzo 2026 19:27
Dal cult di Cronenberg a Zurlini: grande cinema e rassegna slovena all’Ariston di Trieste -
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TRIESTE – Una settimana che unisce capolavori della storia del cinema e nuove prospettive contemporanee: il Cinema Ariston propone un cartellone ricco e articolato, capace di dialogare tra passato e presente, tra grandi autori e nuove generazioni di cineasti.

Il programma intreccia la versione restaurata di due opere iconiche con una rassegna dedicata alla produzione cinematografica slovena contemporanea, offrendo al pubblico un viaggio tra linguaggi, stili e visioni differenti.

Ad aprire la settimana, lunedì 23 marzo, è “A History of Violence”, film del 2005 diretto da David Cronenberg e riproposto in una nuova versione restaurata in 4K da The Criterion Collection. Le proiezioni sono previste alle 19.00 e alle 21.00, in lingua originale con sottotitoli in italiano, e il titolo resterà in programmazione fino al 29 marzo.

Interpretato da Viggo Mortensen, Ed Harris e William Hurt, il film è un potente intreccio tra western, thriller e azione, capace di esplorare in modo disturbante la natura della violenza. La storia segue un padre di famiglia apparentemente ordinario che, dopo un gesto di autodifesa, si ritrova coinvolto in una spirale di eventi sempre più estremi.

Tratto da una graphic novel e adattato da Josh Olson, il film si muove tra realismo e dimensione simbolica, raccontando una violenza che appare al tempo stesso istintiva e inquietante, confermando la cifra stilistica di Cronenberg, tra le più riconoscibili del cinema contemporaneo.

Ad anticipare le proiezioni, alle 18.00 nello Spazio Underground, è previsto un appuntamento speciale con il podcast dal vivo “Blow Out – Frammenti di cinema”, curato da La Cappella Underground e interamente dedicato all’opera.

Al Cinema Ariston grandi classici e visioni contemporanee
Al Cinema Ariston grandi classici e visioni contemporanee

Martedì 24 marzo prende il via la “Rassegna del cinema sloveno in Italia”, un percorso che valorizza le produzioni più significative della scena cinematografica slovena recente. L’iniziativa, promossa dal Kinoatelje di Gorizia in collaborazione con La Cappella Underground e Slovenski Klub, coinvolge diverse città del territorio, tra cui Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone.

Alle 20.30 è in programma la proiezione di “Ida, così stonata che pure i morti si son svegliati e insieme han fatto una cantata” (2025), diretto da Ester Ivakič. Il film, presentato in versione originale sottotitolata, sarà accompagnato dalla presenza della regista, intervistata da Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Trieste Film Festival.

La pellicola racconta la storia di Ida, una bambina di dieci anni che vive nella campagna slovena e affronta il dolore e la crescita attraverso un percorso sospeso tra realtà e magia. Convinta che il canto possa salvare la nonna malata, si confronta con i propri limiti e con il cambiamento, in una narrazione delicata e simbolica.

La rassegna proseguirà nei mesi successivi con titoli che affrontano temi storici, sociali e culturali: da “Sarajevo safari” di Miran Zupanič, che indaga episodi oscuri legati all’assedio di Sarajevo, a “Rubare la terra” di Žiga Virc, fino alla commedia “Questa è una rapina!” di Gregor Andolšek. A chiudere il ciclo sarà il documentario “Alpe-Adria Underground”, dedicato al cinema sperimentale sloveno e alla figura di Silvan Furlan.

Mercoledì 25 marzo alle 18.00 spazio a un altro grande classico: “Il deserto dei Tartari” (1976) di Valerio Zurlini. Il film, tratto dal celebre romanzo di Dino Buzzati, viene proposto nell’ambito della rassegna “10 e Luce”, che riporta sul grande schermo opere fondamentali del catalogo cinematografico italiano.

Con un cast internazionale di altissimo livello – tra cui Vittorio Gassman, Max Von Sydow, Jean-Louis Trintignant, Fernando Rey e Philippe Noiret – il film racconta la lunga attesa del protagonista Drogo nella Fortezza Bastiani, trasformando la narrazione in una profonda riflessione sul tempo, l’attesa e il senso della vita.

L’opera di Zurlini si distingue per un immaginario dominato da malinconia e introspezione, capace di restituire con grande intensità il conflitto tra il desiderio di azione e l’immobilità dell’esistenza.

Il programma del Cinema Ariston si inserisce in un contesto cittadino sempre più vivace dal punto di vista culturale, tra eventi, spettacoli e iniziative che animano il territorio. Non a caso, Trieste continua a distinguersi anche per appuntamenti di richiamo come Trieste in Fiore 2026, capace di trasformare il cuore della città in un percorso tra natura e colori.

Allo stesso tempo, il fermento culturale si estende anche ad altri ambiti artistici e creativi, come dimostra il successo internazionale di eventi quali Its Contest 2026, che conferma il ruolo di Trieste come crocevia di talenti e innovazione.

In questo scenario, la proposta del Cinema Ariston rappresenta un ulteriore tassello di un’offerta culturale ampia e diversificata, capace di coniugare memoria cinematografica e nuove visioni, offrendo al pubblico esperienze di qualità e momenti di riflessione.

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