Trieste, al Cinema Ariston tre film sullo sport e l’inclusione con la rassegna Il terzo tempo
Tre appuntamenti serali al Cinema Ariston di Trieste tra basket, ping pong e boxe. Primo film il 25 giugno 2026 alle 19.
TRIESTE - Sport raccontato dal cinema, con tre appuntamenti estivi al Cinema Ariston di Trieste. Parte giovedì 25 giugno 2026 alle 19 la rassegna “Il terzo tempo”, nata dalla collaborazione tra Trieste Campus e La Cappella Underground: un ciclo di proiezioni che mette al centro inclusione, socialità e storie sportive capaci di parlare anche oltre il campo di gara.
La rassegna è inserita nella stagione estiva del Cinema Ariston, nel rione di Sant’Andrea, e prende il nome dal “terzo tempo”, il momento conviviale che nello sport segue la partita e riunisce avversari e tifosi. L’idea, nelle intenzioni dei promotori, è proprio questa: far incontrare pubblici diversi, quello dello sport e quello del cinema, attorno a film che affrontano agonismo, amicizia, comunità e coesione sociale.
Le date della rassegna e i film in programma
Il primo appuntamento è con “The Lost Dream Team”, in versione originale con sottotitoli in italiano, documentario del regista croato Jure Pavlović. Il film racconta la storia dell’ultima nazionale jugoslava di basket, vincitrice della medaglia d’oro agli Europei del 1991 mentre il Paese, di lì a poco, si sarebbe dissolto tra tensioni politiche e guerra. Al centro ci sono i giocatori, la loro amicizia e il paradosso di una squadra salita sul podio sotto la bandiera di uno Stato che tre giorni prima aveva cessato di esistere.
Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 2 luglio, sempre alle 19, con “Vittorio a tavolino” di Severine Queyras e Silvio Montanaro. Il film porta lo spettatore nei giardini di Piazza Vittorio, a Roma, dove attorno ai tavoli da ping-pong nasce una comunità composta da persone molto diverse per età, provenienza, lingua, religione e colore della pelle. Il racconto segue così un’esperienza concreta di inclusione in uno dei quartieri più multietnici della capitale. Un tema che richiama anche iniziative legate al gioco all’aperto come il tavolo ping pong al Parco Martiri delle Foibe.
Il terzo titolo della rassegna è dedicato alla boxe e alla vita dentro e fuori dalla palestra. Il film segue un gruppo formato da generazioni diverse che si prepara ad affrontare una sfida decisiva nella palestra più moderna dell’Avana Vecchia: un match da cui potrebbe dipendere il futuro della realtà costruita da Samuel, dopo anni di resistenza. La fonte non riporta nel dettaglio data e titolo completi dell’ultima proiezione, ma il focus resta quello di un percorso cinematografico costruito attorno allo sport come esperienza umana e collettiva.
La collaborazione tra Trieste Campus e La Cappella Underground
“Il terzo tempo” è la prima tappa di un percorso comune tra Trieste Campus e La Cappella Underground. Da una parte c’è Trieste Campus, nato nel 2024 come primo project financing sportivo del Friuli Venezia Giulia, con un investimento pubblico-privato di 9,5 milioni di euro. Oggi ospita 12 associazioni e coinvolge oltre 1.300 atleti, affiancando alle attività sportive anche corsi di lingue e musica, il progetto TSC EDU, doposcuola e formazione per aiutare giovani e famiglie a conciliare sport e studio.
Dall’altra c’è il Cinema Ariston, storica sala d’essai gestita da La Cappella Underground e rilanciata nel rinnovato spazio del Passeggio Sant’Andrea. L’obiettivo dichiarato della collaborazione è costruire un’offerta accessibile e trasversale, capace di unire cultura e sport e di rafforzare la dimensione di quartiere attorno all’Ariston e al Campus, che condividono anche una vicinanza fisica nel rione.
Secondo il presidente di Trieste Campus Enrico Samer, il “terzo tempo” rappresenta simbolicamente il passaggio dall’agonismo alla fratellanza, un concetto che ben si presta a inaugurare la collaborazione con La Cappella Underground. La presidente dell’associazione, Chiara Barbo, ha invece indicato nella sinergia tra le due realtà un’occasione per coinvolgere l’intero rione di Sant’Andrea e rafforzarne il ruolo per tutta la città.
Sport, inclusione e pubblico trasversale
Per Trieste Campus il progetto rientra in una strategia più ampia di apertura verso attività complementari allo sport. L’amministratore delegato Andrea Razzi ha spiegato che raccontare lo sport attraverso il cinema può offrire agli atleti nuovi strumenti di riflessione e, allo stesso tempo, avvicinare al Campus un pubblico interessato al cinema.
Sulla stessa linea il direttore artistico de La Cappella Underground, Francesco Ruzzier, che vede nel rapporto tra cinema e sport uno strumento efficace per raccontare storie capaci di trasmettere valori universali. Questa prima selezione, ha osservato, riunisce tre film di produzione italiana e indipendente pensati per aprire un percorso che in futuro potrebbe svilupparsi anche con formule diverse dalla semplice proiezione.
La rassegna “Il terzo tempo” si apre dunque il 25 giugno 2026 al Cinema Ariston di Trieste con “The Lost Dream Team” alle 19, seguita il 2 luglio da “Vittorio a tavolino”, sempre alle 19.