Udine, nuovo tavolo da ping pong al parco Martiri delle Foibe firmato dagli studenti
Installazione inaugurata il 10 giugno nell’area verde cittadina: progetto We Love Safety FVG, coinvolti studenti e docenti delle scuole
UDINE - Un nuovo tavolo da ping pong è stato installato al parco Martiri delle Foibe e da mercoledì 10 giugno 2026 è a disposizione dei cittadini in uno degli spazi verdi su cui il Comune sta concentrando interventi di riqualificazione e cura. L’opera nasce all’interno della quinta edizione di We Love Safety FVG, percorso laboratoriale e concorso di idee dedicato alla sicurezza sul lavoro per studenti delle scuole medie e superiori del Friuli Venezia Giulia.
Il tavolo inaugurato a Udine è decorato con la grafica “Rompi la ricerca, attiva la sicurezza”, scelta per il suo messaggio legato a un tema attuale: l’uso dell’intelligenza artificiale e delle ricerche online per ottenere risposte immediate anche su questioni che richiedono invece attenzione e consapevolezza. L’idea è di Armond Berisha, finalista del concorso regionale, ed è stata realizzata insieme ai compagni di classe dell’ISIS Deganutti con il supporto di Formedil/Scuola CEFS di Udine.
L’installazione è stata collocata grazie alla collaborazione con il Comune, che ha predisposto l’area. La grafica è stata selezionata dagli assessori Ivano Marchiol e Chiara Dazzan insieme agli uffici comunali, con l’intento di inserirla in un contesto urbano già animato dalla partecipazione del quartiere e dalle iniziative estive ospitate nel parco.
Il progetto e i numeri dell’edizione 2026
We Love Safety FVG è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ideato e cofinanziato dalle Casse Edili della regione, in collaborazione con le scuole edili e con il patrocinio dei Comuni di Udine, Trieste, Pordenone e Gorizia. Per l’edizione 2026 il progetto ha proposto il tema “Ping Safety Pong: schiacciamo l’indifferenza rispetto ai temi della sicurezza!”.
Il percorso ha coinvolto gli studenti su più livelli: gli alunni delle scuole medie hanno realizzato le decorazioni delle racchette, mentre agli studenti delle superiori è stata affidata la decorazione dei tavoli. La novità di quest’anno è stato il coinvolgimento diretto dei docenti, chiamati a progettare le grafiche per le reti dei tavoli.
La partecipazione ha raggiunto quota 1021 progetti tra studenti, studentesse e professori delle scuole medie e superiori del Friuli Venezia Giulia. Ai partecipanti è stato chiesto di creare elaborati grafici capaci di trasmettere messaggi semplici e immediati sul tema della sicurezza. Il montepremi complessivo ha sfiorato i 21 mila euro, con dispositivi tecnologici di ultima generazione assegnati agli studenti classificati nelle prime 11 posizioni delle rispettive graduatorie: iPad Pro 11, iPad Air e iPad con Apple Pencil, in base al piazzamento.
Perché il tavolo è stato collocato in quest’area
Secondo l’assessore al Verde pubblico Ivano Marchiol, l’iniziativa si inserisce nel percorso di rigenerazione dei parchi cittadini avviato dall’amministrazione. Il parco Martiri delle Foibe, ha spiegato, è uno spazio a cui viene riservata particolare attenzione, con nuove piantumazioni e interventi straordinari sul verde per migliorarne la fruizione. Marchiol ha richiamato anche il confronto avviato con il comitato spontaneo di cittadini del quartiere, che ha contribuito a rafforzare la partecipazione attorno agli spazi comuni.
Per l’assessora allo Sport Chiara Dazzan, l’inserimento di attrezzature sportive e ludiche all’aperto segue una tendenza ormai diffusa in molte città europee: portare lo sport fuori dagli impianti tradizionali e renderlo parte della quotidianità dei quartieri. In questo caso, ha sottolineato, il valore aggiunto sta nel fatto che il tavolo nasce dal lavoro degli studenti e trasforma un’attrezzatura di uso pubblico in un messaggio visibile e immediato.
Il tema degli spazi scolastici e dei luoghi dedicati ai giovani resta centrale anche in altri interventi sul territorio, come nel caso del Centro Visita Donadel, dove l’attenzione si concentra su servizi e strutture a supporto del mondo studentesco.
Il lavoro delle scuole e il messaggio sulla sicurezza
Loris Zanor, direttore della Scuola Edile di Udine, ha definito We Love Safety FVG un modo attuale ed efficace per parlare di sicurezza ai più giovani. Ha evidenziato il carattere laboratoriale, esperienziale e creativo del progetto, che affronta il tema non solo come insieme di norme ma come valore culturale, sociale e quotidiano. Tra gli strumenti utilizzati ci sono arte, comunicazione sociale, installazioni urbane, social, audio, immagini e concorsi di idee, con gli studenti chiamati non a ricevere passivamente un messaggio ma a reinterpretarlo e comunicarlo con il proprio linguaggio.
Marco Svara, coordinatore del progetto, ha sottolineato come l’aspetto più significativo dell’iniziativa resti il coinvolgimento diretto di ragazze e ragazzi dei quattro comuni capoluogo della regione. Per l’edizione 2026, ha ricordato, la principale novità è stata proprio la partecipazione attiva dei docenti, non solo come supporto alle classi ma come autori di elaborati.
Angela Martina, presidente di Formedil Udine e dell’ANCE di Udine, ha parlato di una crescita costante del progetto nei suoi cinque anni di vita, con una partecipazione sempre più ampia da parte degli istituti scolastici. Ha descritto l’iniziativa come un intreccio tra sport, educazione alla sicurezza e arte, capace di far avvicinare i ragazzi ai temi del lavoro fin da giovanissimi.
Massimo Minen, vicepresidente della Cassa Edile di Udine, ha ricordato che quello inaugurato nel capoluogo friulano è il secondo tavolo del progetto dopo il primo collocato a Trieste. Nelle prossime settimane, ha aggiunto, sono previste inaugurazioni anche negli altri due comuni capoluogo coinvolti, Pordenone e Gorizia.
Alessandro Bivi, vicepresidente della Scuola Edile di Udine, ha infine rimarcato l’utilità formativa dell’iniziativa: parlare di sicurezza attraverso un progetto percepito dai ragazzi come un gioco, ha spiegato, permette di costruire conoscenze che potranno tornare utili nel loro futuro ingresso nel mondo del lavoro.