Trieste ospiterà la conferenza europea sul cicloturismo nel 2027, vetrina per i progetti Fvg
Alla conferenza finale di Dubrovnik la Regione Fvg ha fatto il punto su Cyros.
TRIESTE - Sarà Trieste a ospitare dal 29 settembre al 1° ottobre 2027 la EuroVelo & Cycling Tourism Conference, appuntamento internazionale che la Regione Friuli Venezia Giulia punta a usare come vetrina dei risultati ottenuti sul fronte della mobilità ciclabile e del turismo lento nell’area adriatico-ionica.
L’annuncio è arrivato a Dubrovnik, durante la conferenza finale del progetto transfrontaliero CYcle ROute for Sustainable tourism (Cyros), dove l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha richiamato il lavoro portato avanti in questi anni tra Italia e Croazia. Per il Friuli Venezia Giulia, il passaggio più concreto riguarda la costruzione di una rete ciclabile più integrata con treni, autobus e collegamenti marittimi, insieme a strumenti digitali per pianificare gli spostamenti.
I numeri del progetto Cyros
Cyros è partito ufficialmente a marzo 2024 e durerà 34 mesi, con conclusione fissata al 31 dicembre 2026. Il budget complessivo è di 2,75 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia-Croazia con un contributo Fesr di 2,2 milioni, pari all’80% del totale.
Il progetto è guidato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in qualità di lead partner e coinvolge anche le Regioni Puglia, Abruzzo e Marche, la Fondazione Istituto sui trasporti e la logistica (Itl), la Regione di Dubrovnik-Neretva, la Contea di Primorje-Gorski Kotar e la Regione Istriana.
La strategia si basa su tre direttrici: intermodalità tra treno, bus e nave; digitalizzazione delle infrastrutture con servizi smart; sviluppo del turismo lento con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Il servizio Bike & Bus tra Trieste e Parenzo
Tra i risultati indicati dalla Regione, il dato più immediato per il territorio è quello dell’azione pilota Bike & Bus lungo il corridoio storico della Parenzana, tra Trieste e Parenzo.
Il servizio è stato attivato nei fine settimana tra giugno e novembre 2025 e poi da aprile a inizio novembre 2026, con sospensione nel mese di agosto. Nel complesso sono stati registrati 83 viaggi di andata e ritorno e 1.824 passeggeri trasportati.
Per l’assessore Amirante, Cyros rappresenta “un laboratorio strategico per il futuro dell’area adriatico-ionica”. Nel suo intervento ha sottolineato che il progetto ha completato un tassello ritenuto fondamentale per la creazione della rotta ciclabile adriatico-ionica, non solo sul piano cartografico ma anche su quello dell’integrazione tra sistemi di trasporto e della cooperazione tra le due sponde.
App, WebGIS e tavoli di lavoro
Accanto alla sperimentazione sul collegamento Trieste-Parenzo, Cyros ha prodotto la standardizzazione dei dati e la mappatura della rotta adriatico-ionica, confluite nel WebGIS e nella mobile app del progetto per la pianificazione multimodale dei viaggi.
Sul versante organizzativo, il percorso ha compreso 16 tavoli di lavoro regionali con gli stakeholder, attività formative bilingui e gli Stati Generali della Mobilità Ciclistica ospitati a Udine.
Un altro elemento evidenziato durante la conferenza finale è il raccordo con il progetto Adrioncycletour, anch’esso a guida friulana nell’ambito di Interreg Italia-Slovenia, pensato per assicurare continuità territoriale e standard omogenei di accoglienza nell’Alto Adriatico.
Gli interventi alla conferenza di Dubrovnik
Alla sessione introduttiva dei lavori sono intervenuti il prefetto della Regione Dubrovnik-Neretva Blaž Pezo, il project manager della stessa Regione Ivo Klaic e il project manager del segretariato congiunto dell’Interreg VI-A Italia-Croazia Hrvoje Grancaric.
Nel corso della conferenza, Denis Grasso di Itl ha presentato lo sviluppo di strumenti automatici per la raccolta dati OpenStreetMap e l’avanzamento di un progetto collegato. Saverio Delpriori della Regione Marche ha invece illustrato l’applicazione WebGIS e mobile dedicata alla pianificazione degli itinerari ciclistici.