Trieste, al convegno Ansa sui Balcani il nodo sicurezza tra media, mare e infrastrutture
Al Palazzo della Regione il confronto promosso da Ansa con ABNA-se e InCE su media, sicurezza, telecomunicazioni e rotte geopolitiche.
TRIESTE - Informazione, sicurezza, infrastrutture e nuovi equilibri geopolitici sono stati al centro di “The Balkans Meet in Trieste”, il convegno promosso da Ansa nel salone di rappresentanza del Palazzo della Regione in occasione della 34esima assemblea generale della Association of Balkan News Agencies Southeast Europe (ABNA-se), con il patrocinio dell’Iniziativa Centro Europea (InCE).
Nel corso dell’incontro, Trieste è stata indicata come punto di osservazione strategico sui rapporti con l’area balcanica e sulle sfide che attraversano l’Europa, dai collegamenti alle telecomunicazioni fino alla dimensione informativa. A portare la posizione della Regione è stata l’assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca Alessia Rosolen, intervenuta in rappresentanza del governatore Massimiliano Fedriga.
I temi emersi al convegno
Secondo Rosolen, il Friuli Venezia Giulia e in particolare Trieste stanno ridefinendo il proprio ruolo in uno scenario internazionale segnato da tensioni e cambiamenti rapidi. L’assessore ha collegato questo passaggio alla necessità di investire nelle “infrastrutture della democrazia”, indicando nell’informazione uno degli elementi centrali.
Tra i fronti su cui la Regione punta a mantenere un ruolo avanzato, Rosolen ha citato telecomunicazioni, nuovi domini e confini, energia, sicurezza e difesa. Il mare, ha aggiunto, resta una risorsa decisiva ma oggi è anche uno spazio esposto alle tensioni internazionali, con ricadute su logistica, portualità e infrastrutture.
Fondali marini, spazio aereo e informazione
Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato tre ambiti considerati sempre più sensibili nella competizione globale: i fondali marini, lo spazio aereo a bassa quota e la dimensione informativa. In questi settori, ha spiegato, la soglia di accesso alle minacce si è abbassata, rendendo possibile l’azione anche da parte di attori non statuali.
Rosolen ha inoltre sottolineato la difficoltà di attribuire con precisione alcune minacce, soprattutto nella dimensione subacquea, e il fatto che i bersagli siano spesso civili più che militari. Tra questi ha indicato il sistema dei media e della comunicazione, da cui dipende la continuità della vita sociale e civile dei Paesi.
Chi è intervenuto a Trieste
Ai lavori hanno partecipato esponenti delle istituzioni e dell’informazione internazionale. Dopo i saluti del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’introduzione è stata affidata all’amministratore delegato dell’Ansa Stefano De Alessandri, mentre la moderazione è stata curata dal responsabile della sede Fvg dell’Ansa Francesco De Filippo.
Nella sessione mattutina è intervenuto anche il ministro degli Affari esteri dell’Albania Ferit Hoxha. Presente inoltre il segretario generale dell’InCE, Franco Dal Mas, che ha richiamato il ruolo delle agenzie di informazione nel garantire notizie libere e nel sostenere il sistema di valori europeo fondato sulla libertà di stampa, di espressione e di impresa.
Dal Mas ha concentrato il suo intervento sulle trasformazioni della geopolitica globale e sull’evoluzione dei media, soffermandosi sui rischi della disinformazione diffusa attraverso i canali digitali e sulle criticità legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale.
Per il segretario generale dell’InCE, la verifica rigorosa delle fonti e la qualità professionale del lavoro giornalistico restano l’unico presidio in grado di sostenere la tenuta democratica in un contesto internazionale sempre più esposto a conflitti ibridi e manipolazione informativa.