Trieste, migliaia al corteo contro carovita e riarmo: studenti e bandiere verso il centro
Circa 3mila persone al corteo Usb di Trieste, partito dal Varco 4 dopo le 10. Studenti e lavoratori chiedono salari e stop alle guerre.
TRIESTE – «Abbassate le armi, alzate i salari». È uno degli slogan scanditi dai circa 3mila partecipanti al corteo collegato allo sciopero generale Usb, in corso a Trieste nella mattinata di venerdì 30 ottobre.
Secondo l’aggiornamento dell’ANSA, la manifestazione è partita dal Varco 4 del porto poco dopo le 10, rispettando l’orario previsto. Ad aprire il corteo è il presidio del sindacato.
Numerosi studenti, anche da fuori Trieste
Una parte consistente dei manifestanti è composta da ragazzi e studenti, molti dei quali arrivati anche da altre località.
Cartelli e striscioni esprimono richieste di maggiori certezze per il futuro, interventi a sostegno delle scuole e del mondo del lavoro e lo stop alle guerre.
Lungo il corteo sventolano bandiere dei gruppi studenteschi, della pace e dell’Usb. Le rivendicazioni dei giovani si affiancano ai temi della mobilitazione sindacale: il contrasto al carovita e alla perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni.
In corteo anche i lavoratori delle aziende in crisi
Alla manifestazione partecipano anche rappresentanze delle aziende del territorio in difficoltà, tra cui i lavoratori Electrolux.
La loro presenza porta in piazza le preoccupazioni legate all’occupazione e al futuro produttivo, al centro anche della vertenza Electrolux su produzione ed esuberi.
Lo slogan «Abbassate le armi, alzate i salari», ripetuto dai partecipanti, riunisce le richieste economiche e l’opposizione alle guerre che caratterizzano il corteo.
Per chi deve spostarsi durante la giornata sono disponibili le informazioni sui servizi degli autobus garantiti a Trieste e Pordenone durante lo sciopero del 30 ottobre.