Trieste, dieci nomi per le nuove vie del Porto Vecchio

Martedì 19 maggio nella Sala Bobi Bazlen l’incontro con Enrico Mazzoli promosso da Triestebella APS.

18 maggio 2026 07:41
Trieste, dieci nomi per le nuove vie del Porto Vecchio -
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TRIESTE - Dieci figure legate alla storia di Trieste, rimaste fuori dalle intitolazioni cittadine, al centro di una proposta per le nuove vie del Porto Vecchio. È il tema della conferenza organizzata dall’Associazione Triestebella APS per martedì 19 maggio, alle 17, nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4.

L’incontro, dal titolo “10 nomi di triestini che fecero grande la città – proposta di intitolazione per le nuove vie del Porto Vecchio”, avrà come relatore il dottor Enrico Mazzoli, socio dell’associazione. La sala è stata messa a disposizione dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della Cultura e del Turismo.

La proposta per le vie del Porto Vecchio

Triestebella parte da una considerazione storica: Trieste è stata a lungo un punto d’incontro di popoli e culture, anche grazie all’apporto di imprenditori e uomini d’ingegno arrivati da diverse aree d’Europa. Secondo l’associazione, dopo il 1918 la volontà politica di costruire un’immagine compattamente italiana della città avrebbe inciso anche sulla toponomastica, lasciando fuori dalle intitolazioni di vie e piazze personalità di primo piano non coerenti con quella impostazione.

Nel testo di presentazione dell’incontro, l’associazione sostiene che questa linea sia proseguita anche nel secondo dopoguerra e fino a tempi non lontani. Oggi, con l’apertura dell’area del Porto Vecchio e la presenza di una vasta viabilità ancora priva di denominazioni, Triestebella vede la possibilità di recuperare quei nomi definiti “grandi esclusi”, penalizzati dal cognome o dal legame con la Trieste asburgica.

I profili al centro della conferenza

La conferenza illustrerà dieci nomi di triestini che, secondo la ricostruzione proposta, contribuirono alla crescita della città in diversi campi. Tra i profili indicati figurano personaggi che nel 1881 diedero vita all’Anno geofisico internazionale, iniziativa che continua a essere organizzata ancora oggi, e altri che proposero alla Zeiss la stereofotogrammetria.

Nel percorso saranno richiamate anche figure collegate alle case Liberty all’inizio di via Commerciale, all’invenzione del cavo elettrico sottomarino, alla conoscenza delle lingue e ai rapporti familiari con il mondo inglese. Alcuni di questi protagonisti viaggiarono nell’Ottocento tra Monaco, Praga, Vienna, Chicago e Londra.

Tra i nomi ricordati nel materiale dell’associazione c’è anche Bernhard von Wüllerstorf-Urbair, triestino, comandante della fregata Novara nella crociera intorno al mondo, poi ministro del Commercio. Triestebella lo indica come “padre” del Porto Nuovo, oggi Porto Vecchio, e come principale artefice della Trieste città della scienza del XIX secolo.

Rigenerazione urbana e indirizzi futuri

L’associazione collega la proposta di intitolazione anche al dibattito sulla rigenerazione urbana del Porto Vecchio. Nel comunicato, Triestebella esprime l’auspicio che le figure coeve alla nascita dell’area portuale possano essere d’ispirazione per il suo futuro sviluppo.

La posizione dell’associazione è che il Porto Vecchio non debba trasformarsi in una speculazione immobiliare rivolta a facoltosi russi, serbi o austriaci, ma possa diventare un luogo capace di ospitare laboratori avanzati o data factories di gruppi come Google, Microsoft o Oracle, con ricadute in termini di lavoro e ricchezza per la città.

Durante l’incontro sarà disponibile per il pubblico un opuscolo con le schede dei dieci nomi proposti per le intitolazioni. Sarà inoltre possibile richiedere il programma dell’Associazione Triestebella APS e associarsi per sostenerne le iniziative.

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