Si finge farmacista per rubare in cassa: arrestata
Trieste, donna si finge farmacista e ruba oltre 700 euro in una farmacia del centro. Arrestata dai Carabinieri.
TRIESTE – Si è presentata in farmacia fingendosi una farmacista in prova, utilizzando generalità false e approfittando della fiducia del personale per avvicinarsi alla cassa. Una donna italiana di 53 anni è stata arrestata dai Carabinieri della Stazione di Trieste via Hermet con l’accusa di furto aggravato dopo un episodio avvenuto nel pomeriggio del 10 marzo 2026 nel centro cittadino.
Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna si era recata in una farmacia della zona Ponterosso, presentandosi come una nuova collaboratrice. Una volta entrata nell’esercizio commerciale e guadagnata la fiducia dei presenti, avrebbe approfittato di alcuni momenti di distrazione per impossessarsi di denaro contante e di alcuni prodotti, sottraendo oltre 700 euro dal fondo cassa in più momenti.
I movimenti sospetti della donna non sono però passati inosservati. Il titolare della farmacia, notando comportamenti anomali, ha deciso di contattare immediatamente il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Trieste via Hermet, facendo scattare l’intervento delle pattuglie.
I militari, intervenuti rapidamente anche con personale in abiti civili, sono riusciti a bloccare la donna poco dopo l’uscita dal negozio. Durante i controlli la somma di denaro sottratta è stata recuperata integralmente e restituita al titolare dell’attività.
La donna è stata quindi accompagnata in caserma per gli accertamenti di rito e successivamente condotta presso il carcere del Coroneo, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa delle decisioni sul suo caso.
Oltre all’accusa di furto aggravato, la 53enne è stata denunciata anche per esercizio abusivo della professione e sostituzione di persona, reati contestati in relazione al tentativo di spacciarsi per farmacista.
L’episodio, spiegano i Carabinieri, dimostra ancora una volta quanto sia importante la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per prevenire e contrastare i reati.
Segnalare tempestivamente comportamenti sospetti o situazioni anomale permette infatti alle forze di polizia di intervenire rapidamente e di evitare conseguenze più gravi. I militari ricordano inoltre che la verifica dei titoli professionali è un diritto dei pazienti e un dovere delle strutture sanitarie.
Come previsto dalla normativa vigente, si precisa che il procedimento penale nei confronti della persona arrestata si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagata sarà accertata nel corso del processo e, fino a eventuale sentenza definitiva, vale il principio di presunzione di innocenza.