Trieste Estate 2026, gli ultimi appuntamenti tra scienza al museo e teatro al Rossetti
A Trieste gli ultimi giorni della rassegna: visite alla TWAS al Magazzino 26, serata per bambini il 4 settembre e due spettacoli al Rossetti
TRIESTE - Trieste Estate entra nell’ultima parte del calendario con un programma che, da martedì 1 settembre 2026 a domenica 13 settembre, alterna divulgazione scientifica e teatro tra il Magazzino 26 in Porto Vecchio e il Politeama Rossetti. Per il pubblico ci sono visite comprese nel biglietto del museo, una serata dedicata ai bambini e due spettacoli in chiusura di rassegna.
Proseguono intanto ogni giorno anche gli appuntamenti all’ex Lavatoio di San Giacomo nell’ambito di “Estate con la ricerca”, il ciclo promosso dall’Immaginario Scientifico per raccontare il sistema scientifico triestino.
Le iniziative al Magazzino 26
Dall’1 al 6 settembre alle ore 16, al Magazzino 26 in Porto Vecchio, il pubblico può scoprire da vicino la TWAS, The Academy of Sciences for the Developing World. Gli incontri raccontano il lavoro di ricerca dell’ente, i temi di frontiera su cui è impegnato oggi, insieme a curiosità, aneddoti e riferimenti alla sua storia e alla sua identità.
L’iniziativa è compresa nel biglietto d’ingresso al museo e non richiede prenotazione.
Sempre al Magazzino 26, in collaborazione con l’Immaginario Scientifico, venerdì 4 settembre alle 20 torna anche “Piccole serate al Museo” con il titolo “Missione spazio”. L’appuntamento è pensato per bambini e bambine dagli 8 ai 12 anni, chiamati a vivere il museo in un orario inconsueto e senza i genitori.
Il programma della serata ruota attorno a esperimenti, sfide e attività dedicate all’esplorazione spaziale: dallo Shuttle alla Stazione Spaziale Internazionale, dai viaggi sulla Luna fino a Marte.
I due spettacoli finali al Rossetti
La parte conclusiva di Trieste Estate passa poi dal Politeama “Il Rossetti”, con due date serali alle 19.30.
Venerdì 11 settembre va in scena “Leo. L’unica arte è un pugno”, spettacolo ispirato alla vicenda del pugile italo-congolese Leone Jacovacci. Il lavoro attraversa passato e presente e racconta una nuova generazione di italiani, prendendo come punto di osservazione le palestre di boxe delle periferie. Da qui nasce un’indagine fatta di corpi, identità e conflitto, in cui lo sport diventa metafora di riscatto e futuro.
Lo spettacolo è scritto da Girolamo Lucania e Alberto Boubakar Malanchino, con Alberto Boubakar Malanchino in scena; drammaturgia e regia sono di Girolamo Lucania, mentre la musica originale e la composizione sono firmate da Ivan Bert. La produzione è di Cubo Teatro in co-produzione con Centro di Produzione Dracma. L’appuntamento è realizzato in collaborazione tra FESTIL e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
L’ultimo appuntamento della rassegna
Domenica 13 settembre, ancora al Rossetti e ancora alle 19.30, è in calendario l’ultimo spettacolo della rassegna: “Di là dall’Arcadia / uno studio”.
La creazione prende forma come un coro di dodici storie che mettono in dialogo mito e presente e disegnano i contorni di un’Europa intesa come epopea, capace attraverso le sue mappe di dare forma a corpi, territori e linguaggi, lasciando “di là” altre possibilità e altri significati.
Si tratta di una creazione also.known.as., con testo di Simone Corso e drammaturgia di Jovana Malinarić. In scena Carmelo Crisafulli, Jonathan Lazzini e Ksenija Martinović; la produzione è di Sardegna Teatro. Il testo è stato creato per Futuro Passato nell’ambito di FESTIL 25, in collaborazione con il Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia. Anche questo spettacolo è realizzato in collaborazione tra FESTIL e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Trieste Estate è organizzata e promossa dal Comune di Trieste - Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dell’Assessorato alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention & Visitors Bureau.