Trieste, al Magazzino 26 la mostra di Ray Giubilo: 60 foto sul tennis mondiale
Alla Sala Leonor Fini del Magazzino 26 oltre 60 immagini e un evento inaugurale il 17 luglio con il libro fotografico dell’autore
TRIESTE - Dal 18 luglio 2026 al 20 settembre la Sala Leonor Fini del Magazzino 26, in Porto Vecchio, ospita “Flying Racquets”, la mostra fotografica di Ray Giubilo dedicata a quasi quarant’anni di tennis professionistico internazionale. L’esposizione raccoglie oltre 60 immagini di grande formato, affiancate da centinaia di scatti digitali, e propone al pubblico un viaggio visivo tra campioni, dettagli tecnici, atmosfere dei tornei e trasformazioni di uno sport passato dall’epoca delle racchette di legno al tennis contemporaneo.
L’inaugurazione è in programma venerdì 17 luglio. Nella stessa giornata, alle 17.30 alla Sala Luttazzi del Magazzino 26, è previsto anche il primo appuntamento collaterale organizzato da Triestebookfest: la presentazione del volume fotografico “Flying Racquets” pubblicato da Allemandi Editore, con Ray Giubilo in dialogo con l’inviato Rai Enzo Baldini.
Le immagini e i protagonisti della mostra
Il titolo dell’esposizione richiama un gesto noto a chi segue il tennis da vicino: le racchette che volano nei momenti di rabbia, gioia o frustrazione. Da qui prende forma un racconto costruito sul contrasto tra trionfo e sconfitta, richiamato anche dai versi di Rudyard Kipling che accolgono i giocatori all’ingresso del Centrale di Wimbledon.
Nelle fotografie di Giubilo compaiono alcuni dei nomi più importanti del tennis mondiale: Federer, Nadal, Williams, Sampras, Djokovic, Alcaraz, Paolini e Sinner. Il percorso non segue una scansione cronologica rigida, ma punta piuttosto su gesti atletici, tensione agonistica, luci, ombre e istanti che l’occhio spesso non riesce a cogliere dal vivo.
Dal bianco di Wimbledon al tennis moderno
Uno degli elementi centrali della mostra è il colore. Le immagini raccontano infatti il passaggio dal tennis delle divise bianche e delle attrezzature tradizionali a uno sport sempre più veloce, potente e spettacolare, segnato anche dall’evoluzione tecnologica.
A questo tema si collega la partecipazione dell’artista Federica Ramani con la serie pittorica “Terra Rossa”, costruita a partire dagli scatti più iconici e recenti di Giubilo. Le opere uniscono encausto e terra rossa reale prelevata dai campi, con l’obiettivo di tradurre sulla tela il movimento fermato dall’obiettivo fotografico.
Ray Giubilo e il riconoscimento internazionale
Fotografo triestino di profilo internazionale, Giubilo arriva alla mostra dopo un 2025 segnato da due riconoscimenti di rilievo. La sua fotografia “It’s not Halloween” ha infatti vinto l’ITF Tennis Photo Award come miglior fotografia tennistica dell’anno e anche l’AIPS Award come migliore fotografia sportiva del 2025.
L’esposizione triestina mette così insieme il lavoro accumulato in quasi quattro decenni sui principali campi del mondo, restituendo non solo i grandi campioni ma anche il contesto umano e visivo che accompagna ogni partita. Nel calendario culturale del Porto Vecchio si inserisce accanto ad altri appuntamenti espositivi ospitati in città, come la mostra George Tatge alla Sala Luttazzi.
Dove si tiene la mostra e chi la organizza
“Flying Racquets” è realizzata dall’associazione culturale Triestebookfest, in coorganizzazione con il Comune di Trieste - Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con il contributo della Fondazione CRTrieste e la collaborazione di Aps comunicazione. Il curatore è Aldo Poduie.
L’iniziativa ha il patrocinio della Federazione Italiana Tennis e Padel, di Federalberghi Trieste e del Tennis Club Triestino. Main partner è AMICA; partner Imobilia, Lacoste e Trieste Trasporti; media partner Il Tennis Italiano, Rai FVG e Telpress; partner tecnici Dunlop, Matras, Newlab, Valmora e Damilano.
Per la giornata del 17 luglio è prevista anche una conferenza stampa con visita riservata tra le 11 e le 13 alla Sala Luttazzi e alla Sala Leonor Fini del Magazzino 26, alla presenza dell’autore Ray Giubilo, della presidente di Triestebookfest Loriana Ursich, delle autorità e dei partner.