Fondazione Italiana Fegato, a Trieste i 18 anni tra ricerca e rete internazionale

La cerimonia nel palazzo della Regione ha fatto il punto su ricerca, prevenzione e rapporti scientifici costruiti in Italia e all’estero.

A cura di Web Team Web Team
11 settembre 2026 13:27
Fondazione Italiana Fegato, a Trieste i 18 anni tra ricerca e rete internazionale -
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TRIESTE - La Fondazione Italiana Fegato ETS ha celebrato a Trieste il proprio 18° anniversario, facendo il punto su un percorso che in questi anni ha unito ricerca di base, attività clinica, formazione e collaborazioni internazionali nel campo delle malattie del fegato.

La cerimonia si è tenuta nel palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ed è stata l’occasione per ripercorrere il lavoro svolto dalla Fondazione e indicare le prossime direttrici: rafforzare la rete epatologica nazionale, ampliare le relazioni con istituzioni scientifiche straniere e trasformare i risultati dei laboratori in strumenti concreti per prevenzione, diagnosi e cura.

Fondazione Italiana Fegato, a Trieste i 18 anni tra ricerca e rete internazionale

Ad aprire l’incontro è stata Cristina Bellarosa, Senior Scientist della Fondazione Italiana Fegato ETS. Sono seguiti gli interventi istituzionali di Massimo Tognolli, assessore con delega alle Politiche Sociali del Comune di Trieste e delegato del sindaco; Erik Vesselli, delegato rettorale per il trasferimento tecnologico e i rapporti con gli enti di ricerca dell’Università degli Studi di Trieste; Massimo Robiony, delegato del Rettore per l’Umanizzazione delle Cure dell’Università degli Studi di Udine; Alessia Rosolen, assessore a Ricerca e Università della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Il punto sulla ricerca e sulle prossime sfide

Nel suo intervento il presidente e fondatore Claudio Tiribelli, che cura anche la direzione scientifica della FIF, ha sottolineato che in questi diciotto anni la Fondazione è riuscita a costruire una realtà capace di riunire ricercatori senior e giovani provenienti da diversi Paesi, sviluppando collaborazioni con numerose istituzioni.

Tiribelli ha indicato come obiettivo dei prossimi anni il rafforzamento della dimensione nazionale e internazionale della Fondazione, puntando su una caratteristica che, come emerso durante la cerimonia, resta distintiva: l’integrazione tra ricerca di base e ricerca clinica nel settore delle patologie epatiche. Una strada che, nelle intenzioni della FIF, passa anche da una rete più ampia con altre realtà e dall’esperienza accumulata in Paesi come Filippine e Indonesia.

Nel richiamare il motto dell’Amerigo Vespucci, nave con cui la Fondazione è gemellata, Tiribelli ha definito ambiziosa la sfida futura, ma ha ribadito la fiducia nelle competenze e nella continuità del gruppo di lavoro.

Fondazione Italiana Fegato, a Trieste i 18 anni tra ricerca e rete internazionale

I saluti delle istituzioni e il ruolo nel sistema regionale

Tra gli interventi istituzionali, Alessia Rosolen ha evidenziato la crescita della Fondazione Italiana Fegato come realtà riconosciuta a livello nazionale e internazionale sul piano scientifico, sanitario e formativo. Nel suo discorso ha ricordato anche l’evoluzione dei progetti sviluppati nel tempo, indicando la FIF come riferimento del sistema della ricerca regionale.

L’assessore ha richiamato in particolare l’attenzione verso studenti, ricercatori, personale sanitario e attività rivolte ai più giovani, citando il progetto di educazione alimentare nelle scuole della regione come uno dei passaggi più significativi nel rapporto tra produzione scientifica e territorio. Proprio a Trieste, dove la Fondazione ha sede, nelle stesse ore si è tenuto anche l’anniversario della Fondazione Italiana Fegato.

La rete internazionale costruita negli anni

A testimoniare la dimensione internazionale raggiunta dalla Fondazione sono stati proiettati i videomessaggi di ricercatori e rappresentanti di istituzioni scientifiche di diversi Paesi, dall’Argentina al Brasile, dal Messico alle Filippine fino all’Indonesia.

Tra i nomi citati durante la cerimonia figurano Loraine Kay Cabral, segretaria dell’ASEAN Liver Initiative ed ex fellow FIF, Graciela Mazzone dell’Universidad Austral di Buenos Aires e Norberto Chavez Tapia. Un passaggio che ha messo in evidenza il lavoro costruito negli anni dalla Fondazione sul piano delle relazioni scientifiche e della formazione internazionale.

Dalla ricerca al trasferimento delle conoscenze

Il filo conduttore dell’incontro è stato il collegamento tra ricerca, innovazione, prevenzione e cura. La Fondazione ha ribadito la necessità di rendere sempre più concreto il trasferimento delle conoscenze prodotte nei laboratori, con applicazioni utili per migliorare diagnosi e trattamento delle malattie del fegato.

Fondazione Italiana Fegato, a Trieste i 18 anni tra ricerca e rete internazionale

In questo quadro, la contaminazione tra medicina, tecnologia e attività scientifica è stata indicata come uno dei punti centrali per il lavoro dei prossimi anni. Diciotto anni dopo la nascita, la FIF ha rilanciato così la propria vocazione: mettere in relazione laboratorio e cura, salute pubblica e ricerca scientifica, a partire da Trieste e da una rete che oggi coinvolge partner italiani e stranieri.

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