Trieste, la Fondazione Italiana Fegato celebra 18 anni di ricerca l’11 settembre

Cerimonia venerdì 11 settembre 2026 a Palazzo della Regione: istituzioni, università e scienziati a confronto su prevenzione, innovazione.

09 settembre 2026 12:33
Trieste, la Fondazione Italiana Fegato celebra 18 anni di ricerca l’11 settembre -
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TRIESTE - La Fondazione Italiana Fegato ETS festeggia venerdì 11 settembre 2026 il suo 18° anniversario con una cerimonia a Trieste, nella Sala Predonzani di Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento, in programma alle ore 10, sarà su invito e metterà al centro non solo la ricorrenza, ma soprattutto il bilancio di quasi due decenni di attività scientifica e le nuove prospettive della ricerca sulle malattie del fegato.

L’incontro servirà a fare il punto sul lavoro sviluppato dalla Fondazione tra ricerca, prevenzione, innovazione e cura, con particolare attenzione al rapporto tra laboratorio e applicazioni cliniche. In primo piano anche la rete di collaborazioni costruita nel tempo in Italia e all’estero.

Il programma della mattinata

Ad aprire la cerimonia sarà Cristina Bellarosa, Senior Scientist della Fondazione Italiana Fegato ETS. Seguiranno i saluti istituzionali con la partecipazione di rappresentanti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, delle Università degli Studi di Trieste e di Udine, della Regione Veneto e di AREA Science Park.

Tra gli interventi annunciati figurano Massimo Tognolli, Assessore con delega alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, delegato del Sindaco; Erik Vesselli, Delegato rettorale per il trasferimento tecnologico e i Rapporti con gli Enti di ricerca dell’Università degli Studi di Trieste; Massimo Robiony, Delegato del Rettore per l’Umanizzazione delle Cure dell’Università degli Studi di Udine; Alessia Rosolen, Assessore Ricerca e Università della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La rete internazionale della Fondazione

Uno dei passaggi centrali dell’iniziativa sarà dedicato alla dimensione internazionale raggiunta dalla Fondazione. Sono previsti infatti videomessaggi da parte di ricercatori e rappresentanti di istituzioni scientifiche di diversi Paesi, dalle Filippine all’Argentina, dal Messico al Brasile fino all’Indonesia.

Interverranno Loraine Kay Cabral, Segretaria dell’ASEAN Liver Initiative ed ex fellow FIF; Graciela Mazzone dell’Universidad Austral di Buenos Aires; Norberto Chavez Tapia, Direttore del Dipartimento di Gastroenterologia di Medica Sur in Messico ed ex fellow FIF; Fatima Theresinha Costa Rodrigues Guma dell’UFRGS – Universidade Federal do Rio Grande do Sul; Eddy Giri-Rachman Putra di BRIN, l’Agenzia Indonesiana per l’Innovazione e la Ricerca; Renato Solidum, Segretario del DOST – Dipartimento Filippino per la Scienza e la Tecnologia.

Il quadro restituisce una realtà scientifica che, partendo da Trieste, ha sviluppato collegamenti stabili con centri e professionisti di più continenti, sul modello di altre iniziative istituzionali che in regione tengono insieme memoria e territorio come il 60° anniversario dell’alluvione di Latisana.

Il panel su ricerca biomedica e trasferimento delle conoscenze

Momento centrale della mattinata sarà il panel istituzionale dal titolo “La Fondazione Italiana Fegato nel sistema scientifico globale: dal laboratorio alla cura, tra innovazione, prevenzione e futuro”. Il confronto sarà dedicato ai cambiamenti in corso nella ricerca biomedica e alle opportunità che nascono dall’integrazione tra discipline, tecnologie e competenze internazionali.

A discuterne saranno Claudio Tiribelli, Presidente della Fondazione Italiana Fegato ETS; Guido Sanguinetti, Full Professor e Group Leader del Machine Learning and Systems Biology Group della SISSA; Gianluca Tell, Direttore del Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Udine; Umberto Baccarani, Professore di Chirurgia dell’Università degli Studi di Udine e chirurgo dell’équipe dei trapianti di fegato e rene dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. A moderare il confronto sarà il giornalista scientifico Leo Brattoli.

Al centro del dibattito ci sarà una delle questioni più concrete della ricerca contemporanea: trasformare i risultati ottenuti nei laboratori in strumenti capaci di migliorare prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie epatiche. Un passaggio in cui assumono peso crescente il dialogo tra medicina, tecnologia e trasferimento delle conoscenze.

La chiusura con il video sui 18 anni di attività

La cerimonia si concluderà con i ringraziamenti del presidente Claudio Tiribelli ai partecipanti e alle istituzioni che hanno accompagnato il percorso della Fondazione. È inoltre prevista la proiezione del video biopic dedicato alla FIF, pensato come racconto per immagini dei 18 anni di attività dell’ente.

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