Foto e nomi online dopo gli scontri: tensione a Trieste per il corteo del 19 giugno

Dopo i fatti di viale XX Settembre e 10 denunce, resta da definire il percorso della manifestazione antifascista

13 giugno 2026 20:19
Foto e nomi online dopo gli scontri: tensione a Trieste per il corteo del 19 giugno -
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TRIESTE - Sale la tensione in città in vista del corteo antifascista annunciato per 19 giugno, convocato a un mese dagli scontri avvenuti durante la precedente manifestazione legata alla commemorazione di Grilz. Nelle ultime ore il clima si è ulteriormente acceso dopo la pubblicazione online di foto e nomi attribuiti a militanti dell’area di destra presenti al corteo finito al centro delle polemiche.

La nuova iniziativa arriva infatti in un contesto già segnato dagli incidenti di viale XX Settembre, dove si erano fronteggiati gruppi contrapposti e si erano verificati momenti di tensione anche con le forze dell’ordine. In quella giornata era rimasto ferito anche un giornalista, episodio che aveva contribuito ad amplificare il dibattito politico e cittadino.

Al centro delle polemiche c’è la diffusione sui social delle identità di alcune persone indicate come appartenenti all’estrema destra e presenti agli scontri. La pubblicazione sarebbe comparsa all’interno del gruppo “Contro vecchi e nuovi fascismi-Trst/Trieste”, lo stesso ambiente che sta preparando la nuova manifestazione. Una scelta che ha irrigidito ulteriormente il quadro alla vigilia del corteo.

La mobilitazione del 19 giugno viene presentata dagli organizzatori come una risposta politica agli episodi avvenuti nelle scorse settimane. Nel testo di convocazione vengono richiamati temi come i saluti nazisti, la presenza di fascisti armati in strada e nelle istituzioni, il razzismo, l’oppressione delle persone migranti ed emarginate, oltre alla critica alla deriva autoritaria e alla guerra.

Resta però da sciogliere uno dei nodi più delicati, quello del percorso. Sono in corso interlocuzioni con la Questura di Trieste sull’itinerario della manifestazione, un passaggio considerato particolarmente sensibile proprio alla luce di quanto accaduto in precedenza. Il tracciato definitivo, al momento, non risulta ancora definito.

Gli strascichi degli scontri del mese scorso non si sono fermati al solo piano politico. Dopo i fatti in viale sono partite dieci denunce, mentre sul fronte istituzionale si sono registrate prese di posizione e richieste di condanna per quanto accaduto. Il caso ha così assunto una dimensione più ampia del singolo episodio di piazza e continua a pesare sul confronto pubblico triestino.

La manifestazione del 19 giugno cade esattamente a un mese dal precedente corteo e viene preparata in un clima già fortemente polarizzato. L’attenzione resta concentrata soprattutto sulla gestione dell’ordine pubblico, sulla definizione del percorso e sul rischio che la tensione cresciuta online possa riflettersi di nuovo in strada durante la giornata.

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