Friulia chiude il 2025 con 225 milioni investiti: 80 imprese partecipate e utile a 10,4 milioni

Approvato a Trieste il bilancio della finanziaria regionale: 14.800 addetti nelle aziende sostenute e 7,3 milioni in minibond.

18 giugno 2026 14:10
Friulia chiude il 2025 con 225 milioni investiti: 80 imprese partecipate e utile a 10,4 milioni -
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TRIESTE – Friulia ha chiuso il 2025 con 225 milioni di euro di capitale totale investito, 39 milioni impiegati nell’anno in 16 interventi e un utile di 10,4 milioni di euro. Il dato più rilevante, però, è il perimetro delle imprese coinvolte: la finanziaria regionale sostiene oggi 80 società partecipate, per oltre 14.800 addetti in Friuli Venezia Giulia e un fatturato aggregato di circa 2,7 miliardi di euro.

L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio il 18 giugno 2026, alla presenza dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli. In un contesto economico ancora prudente, segnato da incertezza internazionale, dazi e conflitti, il risultato conferma il peso della finanziaria pubblica nel sistema produttivo regionale, soprattutto verso le piccole e medie imprese, che rappresentano oltre i tre quarti delle partecipate.

I numeri del bilancio 2025

Secondo i dati comunicati dalla società, le 80 imprese sostenute da Friulia valgono circa il 7% del fatturato e il 9% degli occupati delle società regionali con ricavi compresi tra 2 e 200 milioni di euro. È un dato che misura l’incidenza reale della finanziaria sul tessuto economico del Friuli Venezia Giulia.

Nel corso dell’esercizio 2025 Friulia ha realizzato 16 interventi per complessivi 39 milioni di euro, in calo rispetto ai 51 milioni del 2024. La diminuzione viene letta alla luce di una minore propensione degli operatori economici a operazioni di crescita e acquisizione, in una fase resa più complessa dall’instabilità geopolitica e dalle politiche commerciali protezionistiche.

Sul fronte del risultato economico, l’utile si è attestato a 10,4 milioni, leggermente sotto gli 11,2 milioni dell’anno precedente ma comunque oltre le attese. La società collega questo andamento a un approccio prudenziale, con maggiori accantonamenti finalizzati a preservare la solidità patrimoniale.

Nel bilancio viene richiamato anche lo scenario macroeconomico: l’economia italiana nel 2025 è cresciuta dello 0,5%, meno dell’area euro nel complesso, ferma all’1,4%, ma più della Germania, allo 0,2%. Proprio le difficoltà dell’economia tedesca, secondo Friulia, hanno contribuito a rallentare lo sviluppo europeo e ad avere riflessi anche sull’Italia.

Sostegno alle PMI, minibond e primo bond su Euronext Milano

Tra gli strumenti utilizzati a supporto delle aziende ci sono anche i minibond, che nel 2025 hanno generato erogazioni per 7,3 milioni di euro. Per la finanziaria si tratta di un canale alternativo di accesso al credito, usato per sostenere crescita aziendale ed espansione internazionale.

Il tema del rafforzamento delle imprese regionali si inserisce in un quadro più ampio di politiche economiche per il territorio, in cui rientrano anche misure come quelle di NuovaImpresa FVG e i fondi destinati al ricambio generazionale delle attività produttive.

Un altro passaggio messo in evidenza nel bilancio riguarda la quotazione sul mercato Euronext di Milano del primo prestito obbligazionario emesso da una finanziaria regionale senza garanzie. Il bond, interamente sottoscritto da un pool di investitori istituzionali, è stato utilizzato per finanziare interventi a favore delle piccole e medie imprese del territorio.

L’investimento in Agorai Innovation Hub

Tra le operazioni considerate più significative dell’esercizio c’è l’ingresso in Agorai Innovation Hub S.p.A., il progetto nato per sviluppare un centro di ricerca applicata e di base su Data Science e intelligenza artificiale avanzata, insieme ad attività di formazione specialistica.

Per questa iniziativa la Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di investire 20 milioni di euro, consentendo a Friulia di partecipare al capitale sociale del nuovo polo. Nel bilancio l’operazione viene indicata come parte di un’alleanza pubblico-privata con una ricaduta attesa sul piano delle competenze e dell’innovazione regionale.

La presidente di Friulia, Federica Seganti, ha definito i risultati del 2025 una conferma del ruolo della finanziaria come elemento di stabilità per le imprese del territorio, anche in una fase complessa. Ha collegato la tenuta del gruppo a una gestione prudente e a scelte orientate alla tutela del valore nel lungo periodo, indicando nell’innovazione e nella collaborazione tra pubblico e privato una delle direttrici di sviluppo.

ESG e riconoscimenti ottenuti nel 2025

Nel corso dell’ultimo anno Friulia ha inoltre migliorato la propria valutazione sulle tematiche ambientali, sociali e di governance. La società ha ottenuto da Modefinance il rating ESG S2+, giudizio che indica una bassa esposizione ai rischi e una capacità ritenuta efficace nella loro gestione, con un miglioramento rispetto al 2024.

Sul fronte dei riconoscimenti, Friulia è stata finalista alla XXII edizione del Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year, nella categoria Expansion/Sviluppo, per l’operazione che ha coinvolto Elifriulia. Per il secondo anno consecutivo è entrata inoltre nella classifica di Il Sole 24 Ore e Statista+ tra le 500 aziende italiane che hanno registrato la maggiore crescita dei ricavi tra il 2021 e il 2024.

Nel complesso, il bilancio approvato a Trieste fotografa una finanziaria che investe meno rispetto all’anno precedente, ma mantiene un peso rilevante nell’economia regionale per volume di capitale, occupazione sostenuta e strumenti attivati a favore delle imprese.

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