NuovaImpresa FVG, 6 milioni per nuove attività e ricambio generazionale in Friuli Venezia Giulia
Il programma regionale finanzia percorsi per aspiranti imprenditori, professionisti e imprese con sede in Fvg: come partecipare
TRIESTE - Un fondo da 6 milioni di euro per accompagnare la nascita di nuove imprese in Friuli Venezia Giulia, sostenere il lavoro autonomo, favorire il ricambio generazionale nelle attività economiche e accompagnare anche le operazioni di workers buyout. È questo il perimetro di NuovaImpresa FVG, il nuovo programma regionale presentato il 17 giugno 2026 alla Camera di commercio di Trieste.
L’iniziativa rientra nel Programma regionale del Fondo sociale europeo Plus 2021-27 ed è rivolta a un pubblico ampio: studenti delle scuole superiori e della formazione professionale, universitari, studenti ITS, neolaureati e dottorandi, lavoratori occupati e disoccupati, persone in transizione professionale, imprenditori, piccole e medie imprese, startup e liberi professionisti.
Per partecipare possono candidarsi persone fisiche residenti in Friuli Venezia Giulia e imprese con sede nella regione. L’accesso avviene tramite piattaforma, con compilazione di un questionario iniziale e scelta del percorso più adatto.
Chi può aderire e cosa offre il programma
NuovaImpresa FVG mette insieme percorsi formativi, attività consulenziali, servizi di accompagnamento e sostegno finanziario. L’obiettivo è seguire chi vuole avviare un’attività o consolidare un progetto imprenditoriale, ma anche chi si trova ad affrontare il passaggio generazionale di un’impresa già esistente.
Il programma dedica un’attenzione particolare a giovani e donne, oltre che ai mestieri artigianali e alle aree interne della regione. Tra gli ambiti indicati dalla Regione ci sono infatti i settori in cui il rischio di perdita di competenze e continuità produttiva è più forte, soprattutto quando manca un ricambio nelle attività economiche locali.
Nel quadro delle politiche regionali sul lavoro e sulle competenze, il progetto si inserisce accanto ad altri interventi dedicati a formazione e imprese, come quello sulla formazione dei lavoratori e delle imprese presentato nei mesi scorsi a Trieste.
I numeri dell’esperienza precedente
Alla presentazione l’assessore regionale al Lavoro e formazione Alessia Rosolen ha richiamato i risultati del programma Imprenderò, che rappresenta la base da cui prende forma la nuova iniziativa.
Secondo i dati diffusi, Imprenderò è stato finanziato con 4 milioni di euro e ha portato alla profilazione di 676 persone, all’erogazione di oltre 14mila ore di formazione, alla nascita di 87 partite Iva e di 126 nuove imprese.
Proprio da questi risultati prende avvio NuovaImpresa FVG, con un investimento più alto e un raggio d’azione che punta a dare continuità ai percorsi di accompagnamento all’impresa già sperimentati sul territorio regionale.
Formazione, competenze e passaggio d’impresa
Nel suo intervento Rosolen ha sottolineato che i cambiamenti economici e tecnologici in corso, dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale, stanno modificando il mercato del lavoro e richiedono competenze nuove e aggiornate. Per questo, secondo la Regione, la formazione continua resta uno degli strumenti centrali per sostenere la crescita delle persone e la competitività del sistema produttivo.
Il nuovo programma guarda quindi non solo alla fase iniziale di creazione d’impresa, ma anche alla tenuta del tessuto economico esistente. Dentro questa logica rientrano il supporto al passaggio generazionale, le misure per l’imprenditoria femminile e l’attenzione ai mestieri artigianali, considerati strategici per mantenere attiva la capacità produttiva delle comunità locali.
Un tema che si intreccia con la tenuta dell’occupazione e dell’indotto regionale, al centro anche di altre partite aperte in Friuli Venezia Giulia come quella di Electrolux Porcia.
La rete che gestirà NuovaImpresa FVG
A gestire il progetto sarà l’Ati NuovaImpresa FVG, composta da 42 soggetti e coordinata da Formindustria FVG. La rete riunisce enti di formazione accreditati, incubatori certificati, università, associazioni di categoria e centri di servizio.
L’impianto del programma punta a costruire un ecosistema regionale favorevole alla nascita e alla crescita di nuove imprese, mettendo in collegamento orientamento, formazione, consulenza e sostegno operativo.
Per aderire, i destinatari interessati devono accedere alla piattaforma del progetto, compilare il questionario iniziale e individuare il percorso più adatto in base al proprio profilo, che può andare dall’idea d’impresa all’avvio di una nuova attività, fino ai processi di subentro e continuità aziendale.