Legalità nelle scuole del Friuli Venezia Giulia, 10mila euro per i progetti dei giovani
La delibera presentata dall’assessore Pierpaolo Roberti finanzia attività rivolte agli studenti e progetti realizzati dai ragazzi.
TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione 10mila euro per sostenere progetti di educazione alla legalità rivolti agli studenti, con particolare attenzione alle iniziative capaci di coinvolgere direttamente i giovani nella realizzazione delle attività.
La misura è contenuta in una delibera presentata dall’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti. Il finanziamento è destinato ad associazioni e organizzazioni di volontariato che promuovano percorsi di informazione e confronto sul tema della legalità.
Al centro dell’intervento c’è la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e la diffusione di una cultura della legalità tra i più giovani. Secondo quanto spiegato da Roberti, il contrasto alla criminalità da parte di magistratura, forze dell’ordine e amministrazioni pubbliche deve essere affiancato da iniziative rivolte agli studenti.
A chi sono destinati i fondi
Le risorse regionali saranno assegnate a favore di associazioni e organizzazioni di volontariato che presenteranno attività dedicate ai ragazzi. Sono considerate finanziabili le iniziative di educazione alla legalità rivolte ai giovani e i progetti che puntano a valorizzare il protagonismo giovanile.
Tra le attività previste rientrano anche lavori realizzati direttamente dai ragazzi, come video illustrativi, presentazioni multimediali o siti Internet, strumenti pensati per rendere più partecipato il percorso formativo.
L’obiettivo della delibera
L’obiettivo indicato dalla Regione è affiancare all’azione di contrasto svolta dagli organi competenti un lavoro culturale e informativo nelle scuole e tra le nuove generazioni. La delibera punta quindi a sostenere percorsi che aiutino gli studenti a conoscere i fenomeni criminali e a sviluppare strumenti di consapevolezza attraverso attività concrete e partecipate.
Il provvedimento, presentato il 4 settembre 2026 a Trieste, prevede dunque un primo stanziamento dedicato a progetti che uniscono formazione, informazione e coinvolgimento diretto dei giovani.