Hospice pediatrico al Burlo di Trieste, Giacomelli: progetto verso la realizzazione

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Claudio Giacomelli richiama l’emendamento del 2020 e lo stanziamento regionale che avvicina l’opera.

10 settembre 2026 12:23
Hospice pediatrico al Burlo di Trieste, Giacomelli: progetto verso la realizzazione -
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TRIESTE - L’hospice pediatrico all’interno dell’Irccs Burlo Garofolo entra in una fase più concreta. A indicarlo è Claudio Giacomelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che ricostruisce il percorso avviato nel 2020 con un emendamento destinato a finanziare lo studio di fattibilità del centro residenziale di cure palliative pediatriche.

Secondo Giacomelli, il progetto oggi può contare su una prospettiva più vicina alla realizzazione grazie a un stanziamento regionale definito decisivo per compiere un nuovo passo in avanti. L’obiettivo della struttura è offrire un luogo dedicato ai bambini e ai ragazzi affetti da patologie inguaribili, insieme al sostegno per le loro famiglie.

Il percorso partito nel 2020

Il consigliere regionale ricorda che la prima base formale del progetto risale al 2020, quando venne presentato un emendamento scritto per il gruppo di Fratelli d’Italia Fvg. Quell’intervento, spiega, servì a finanziare lo studio di fattibilità dell’hospice pediatrico al Burlo Garofolo di Trieste, allora percepito come un traguardo ancora lontano ma ritenuto necessario per il territorio.

Oggi, aggiunge Giacomelli, quel percorso si sta traducendo in una prospettiva concreta. Il passaggio viene collegato all’investimento della Giunta regionale, che secondo il capogruppo consente di avvicinare la piena realizzazione del centro residenziale di cure palliative pediatriche.

A cosa servirà la struttura

Nella ricostruzione del consigliere, l’hospice pediatrico nasce per accompagnare bambini e adolescenti con patologie inguaribili in una fase particolarmente delicata della malattia, garantendo assistenza e accoglienza anche ai familiari.

Il punto, sottolinea Giacomelli, è mettere al centro la persona: il bambino, i suoi bisogni, la sua dignità e il diritto a essere accompagnato nel modo migliore possibile. Nello stesso quadro rientra anche il supporto alla famiglia, chiamata ad affrontare una condizione complessa sul piano umano e assistenziale.

Sul fronte della sensibilizzazione, il consigliere guarda con favore anche alle iniziative nate attorno al progetto. In queste settimane, a Trieste, si stanno infatti moltiplicando momenti pubblici e raccolte fondi legate all’hospice pediatrico del Burlo, come il Gran Ballo della Tenerezza.

Raccolte fondi e iniziative sul territorio

Per Giacomelli, la mobilitazione di realtà del territorio è un segnale del radicamento che il progetto ha già raggiunto nella comunità. La partecipazione a raccolte fondi e iniziative di sensibilizzazione, osserva, mostra come l’hospice venga percepito non solo come un intervento sanitario, ma come un patrimonio condiviso.

Il riferimento finale è proprio alla rete che si sta creando attorno alla struttura: secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, il fatto che soggetti diversi stiano contribuendo alla sua realizzazione conferma la volontà diffusa di sostenere un servizio pensato per bambini, ragazzi e famiglie seguiti dall’Irccs Burlo Garofolo di Trieste.

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