Trieste, il trimestrale Ies esce in 4 lingue per residenti e turisti
Alla presentazione del numero estivo di Ies il focus su identità regionale, collegamenti aerei e promozione attraverso lo sport
TRIESTE - Il numero estivo del trimestrale Ies arriva in quattro lingue e si rivolge insieme ai triestini e ai turisti, con un’edizione pubblicata in italiano, inglese, tedesco e sloveno. La presentazione si è tenuta venerdì 3 luglio a Trieste, dove il governatore Massimiliano Fedriga ha legato il tema della comunicazione territoriale alla capacità della regione di farsi riconoscere all’esterno, ma anche di sostenere questa visibilità con collegamenti e strumenti concreti.
Al centro dell’intervento il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, indicato come un elemento che dovrebbe garantire continuità all’immagine della regione anche oltre i singoli mandati amministrativi. Per Fedriga, il brand non va letto solo come un segno promozionale, ma come il richiamo a un’identità riconoscibile, capace di unire radici locali e nuovi linguaggi della comunicazione.
Il numero estivo di Ies e il pubblico a cui si rivolge
La nuova uscita estiva del trimestrale è pensata per un pubblico doppio: da una parte i residenti, dall’altra i visitatori che arrivano a Trieste e in Friuli Venezia Giulia. La scelta delle quattro versioni linguistiche punta infatti a intercettare lettori italiani e stranieri, in particolare nell’area mitteleuropea e transfrontaliera.
Nel corso della serata, Fedriga ha insistito sulla necessità di una comunicazione che sappia distinguersi e colpire l’immaginario, senza perdere il legame con la storia e le radici del territorio. In questa impostazione, il marchio regionale diventa uno strumento stabile, pensato per dare continuità al racconto del Friuli Venezia Giulia.
Aeroporto e collegamenti: il dato sui visitatori dall’Irlanda
Accanto alla promozione, il presidente della Regione ha richiamato il tema delle infrastrutture, indicando nei collegamenti diretti uno dei fattori decisivi per la crescita del turismo. Il riferimento è stato in particolare al lavoro svolto sull’aeroporto e alla necessità di rendere accessibili anche le realtà urbane più piccole.
Il dato citato riguarda il collegamento con Dublino, che secondo Fedriga ha prodotto un aumento dei visitatori dall’Irlanda pari al 92%. Un risultato usato come esempio di come l’attrattività di un territorio passi oggi anche dalla gestione dei rapporti con i vettori aerei e dalla capacità di aprire rotte mirate verso mercati interessati.
Sport professionistico e ritorno promozionale
Nel ragionamento sulla promozione del territorio è entrato anche lo sport professionistico, definito da Fedriga un asset strategico. Le collaborazioni attivate con società sportive, ha spiegato, non vengono considerate semplici contributi ma investimenti con un ritorno misurabile in termini di visibilità.
Tra gli esempi citati c’è la partnership con l’Udinese Calcio, richiamata anche nel solco dell’intesa tra sport e formazione avviata con l’Università di Udine e Udinese Calcio. Secondo il governatore, il valore restituito da queste collaborazioni sarebbe stimabile in circa otto o nove volte l’investimento sostenuto.
Il richiamo allo sport di base e ai giovani
Nell’ultima parte del suo intervento, Fedriga ha spostato l’attenzione dallo sport professionistico all’attività di base, indicandola come uno strumento di comunità e di formazione civica. Il riferimento è al ruolo educativo dello sport, soprattutto per i più giovani, in una fase in cui i social media propongono spesso modelli di successo immediato.
Per il governatore, l’attività sportiva insegna il valore del sacrificio, della disciplina e la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta.
La presentazione del numero estivo di Ies si è così trasformata in un’occasione per legare comunicazione, accessibilità del territorio e ruolo dello sport, con un passaggio finale dedicato proprio alla funzione educativa dell’attività sportiva nella formazione delle nuove generazioni.