Trieste, un libro racconta gli Alpini nel terremoto del Friuli: oltre un milione di ore

Presentato il volume “Gli Alpini ai fraidis”, 224 pagine di foto e testimonianze. Il docufilm debutterà a Milano il 15 settembre 2026.

09 settembre 2026 22:20
Trieste, un libro racconta gli Alpini nel terremoto del Friuli: oltre un milione di ore -
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TRIESTE - Un libro per ricostruire il contributo degli Alpini dopo il terremoto del Friuli del 1976 e ricordare una stagione che, secondo la Regione, fu all'origine dell'esperienza della Protezione civile italiana. A Trieste è stato presentato il volume “Gli Alpini ai fraidis” [Gli Alpini ai fratelli]. Terremoto del Friuli 1976. Le penne nere sul fronte della ricostruzione, curato dall'Associazione nazionale Alpini e pubblicato da Susalibri.

Nel corso dell'incontro l'assessore regionale con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha definito il ruolo delle penne nere nelle ore del sisma e nei mesi successivi come il “primo germoglio” da cui nacque la Protezione civile nazionale. Da qui, ha spiegato, la scelta di sostenere un'operazione che unisce memoria e documentazione storica.

Trieste, un libro racconta gli Alpini nel terremoto del Friuli: oltre un milione di ore

Cosa racconta il volume

Il libro raccoglie 224 pagine di fotografie e testimonianze dedicate al lavoro svolto dagli Alpini nei cantieri aperti dopo il sisma. Al centro ci sono gli undici cantieri nei quali si impegnarono le penne nere, con oltre un milione di ore di lavoro concentrate in particolare su scuole e strutture per anziani, indicate come priorità nella fase della ricostruzione.

I curatori del volume sono il colonnello Mario Renna e Laura Rosa del Centro Studi Ana, con il supporto di Mauro Bondi e Paolo Saviolo. Renna era presente alla presentazione, mentre Saviolo è intervenuto nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione.

Il lavoro si inserisce nel filone delle iniziative dedicate alla memoria del sisma friulano, come la mostra Operazione Amicizia, che nelle scorse settimane ha ripercorso un altro capitolo della solidarietà nata dopo il terremoto.

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Il docufilm in arrivo il 15 settembre

Alla pubblicazione si affianca anche un docufilm, che sarà proiettato per la prima volta il 15 settembre 2026 a Milano. La data, è stato ricordato durante l'incontro, coincide con l'anniversario della seconda lunga scossa del 1976, un passaggio che avrebbe potuto fermare la volontà di ripartenza del Friuli ma che invece non interruppe il percorso della ricostruzione.

All'appuntamento di Trieste era presente anche il presidente dell'Ana Sebastiano Favero. Riccardi lo ha ringraziato per un'iniziativa che, nelle parole dell'assessore, non guarda soltanto al passato ma richiama anche il valore educativo delle attività promosse dall'associazione, compresi i campi scuola.

Il richiamo alla Protezione civile e al valore della solidarietà

Nel suo intervento Riccardi ha richiamato il legame tra quell'esperienza e l'attuale sistema di Protezione civile, sottolineando la necessità di tenere viva una cultura della solidarietà. Favero, da parte sua, ha insistito sulla parola “insieme”, indicandola come punto da riportare al centro soprattutto nel rapporto con le nuove generazioni.

Trieste, un libro racconta gli Alpini nel terremoto del Friuli: oltre un milione di ore

Lo stesso presidente dell'Ana, è stato annunciato durante la presentazione, riceverà lunedì prossimo a Tolmezzo il premio della Fondazione per la Sussidiarietà. Il volume presentato a Trieste documenta intanto, con immagini e testimonianze, il lavoro degli Alpini nei cantieri della ricostruzione friulana, con priorità assegnata a scuole e strutture per anziani.

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