Trieste, mappa partecipata dei luoghi più caldi con il progetto “La Controra”
Il progetto di Cizerouno resta attivo da luglio a ottobre 2026 e raccoglie testimonianze online in italiano e sloveno.
TRIESTE - Una mappa partecipata dei punti più caldi della città, testimonianze su come cambia la vita nelle ore più afose e uno spazio aperto ai cittadini per segnalare dove il caldo estivo diventa insostenibile. È questo il cuore di “La Controra – Percezioni climatiche nello spazio urbano”, progetto avviato a Trieste e attivo da luglio a ottobre 2026.
L’iniziativa, curata da Cizerouno, nasce dall’idea che la “controra” — il primo pomeriggio, tra le 13 e le 16, tradizionalmente associato alle città del Sud — sia diventata ormai una condizione concreta anche per Trieste, complice l’aumento delle ondate di calore e l’impatto delle isole di calore urbane.
Il progetto invita chi vive la città a contribuire in modo diretto: si possono indicare i luoghi da evitare d’estate, quelli dove si cerca sollievo, raccontare come cambiano abitudini e spostamenti nelle ore più calde, suggerire spazi da rendere più freschi o segnalare situazioni di particolare fragilità legate alla calura.
Come partecipare
La partecipazione avviene attraverso una piattaforma online, disponibile in italiano e sloveno, con un questionario composto da poche risposte. È possibile contribuire anche via mail. La piattaforma resterà online anche dopo la conclusione del progetto, con l’obiettivo di costruire un archivio consultabile anche nelle estati future.
Sul sito del progetto trovano spazio anche contenuti di servizio e approfondimento: una sezione spiega che cosa sono le isole di calore urbane, “Cronache dal caldo” documenta l’estate 2026 e una pagina raccoglie buone pratiche adottate in città italiane ed europee.
Trieste e il caldo urbano
Alla base del lavoro c’è anche un dato scientifico: uno studio CNR-IBE/ISPRA colloca Trieste al terzo posto in Italia per intensità delle isole di calore urbane, con una differenza che può arrivare fino a 4,8 gradi tra centro e periferia.
Il progetto prova quindi a leggere il caldo non solo come fenomeno meteorologico, ma come esperienza urbana quotidiana, con effetti diversi a seconda dei quartieri e delle condizioni sociali. L’attenzione si concentra anche su chi ha meno strumenti per proteggersi nelle giornate più difficili.
Il progetto e il bando regionale
“La Controra – Percezioni climatiche nello spazio urbano” si è classificato terzo su 27 candidature nel bando regionale a sostegno di progetti culturali dedicati alla sensibilizzazione sul cambiamento climatico.
Il bando è promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ed è stato realizzato nell’ambito del progetto RE-ACTIVE, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia.
Il lavoro artistico e la restituzione a ottobre
Accanto alla raccolta di segnalazioni e racconti, in queste settimane stanno prendendo forma anche tre percorsi artistici paralleli: un ciclo pittorico, un reportage fotografico e una sonorizzazione costruiti sul territorio e legati all’evoluzione del progetto.
La chiusura è prevista a ottobre 2026, nella settimana della Barcolana: al Cavò saranno presentati immagini, suoni e mappa partecipativa, insieme alle riflessioni, alle idee e ai suggerimenti raccolti nei mesi estivi da chi avrà scelto di raccontare la propria “controra”.