Trieste celebra Marinetti: mostre, incontri e itinerari per i 150 anni dalla nascita
Dal 29 ottobre 2026 al 18 febbraio 2027 un programma del Comune tra Museo LETS, Revoltella, Schmidl e Camera di Commercio.
È stato presentato questa mattina nello Spazio Forum del Museo LETS, alla presenza dell’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio, il programma di "Marinetti a Trieste. Storie, luoghi e protagonisti del Futurismo", l’iniziativa promossa dal Comune di Trieste in occasione del 150° anniversario della nascita di Filippo Tommaso Marinetti. Un articolato programma di appuntamenti che, dal 29 ottobre 2026 al 18 febbraio 2027, ricostruirà il rapporto intenso e tutt’altro che episodico tra Marinetti, il movimento futurista e la città di Trieste. Sono intervenuti la curatrice dell’iniziativa, Alessandra Sirugo, Stefano Bianchi (responsabile di posizione organizzativa dei Musei Storici), Claudia Colecchia (responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte), Daniele Terzoli (Casa del Cinema) e la storica Diana De Rosa.
L’iniziativa si propone di riportare l’attenzione su una stagione di sperimentazioni, relazioni intellettuali e fermenti culturali che attraversò la città nella prima metà del Novecento. Sono previsti diversi appuntamenti: dalla mostra storica agli incontri tematici; dagli eventi teatrali e cinematografici agli itinerari urbani, in un percorso che prende le mosse dalle collezioni bibliografiche, archivistiche, artistiche e fotografiche conservate a Trieste, e dalla collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e con la Lega Nazionale. I documenti e le testimonianze provengono dal patrimonio della Biblioteca Hortis, del Museo teatrale “Carlo Schmidl”, del Museo Revoltella, dei Civici Musei di Storia ed Arte e del Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università degli Studi di Trieste, con particolare riferimento all’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale del Dipartimento di Studi Umanistici.
A questi si affiancano documenti e testimonianze di altre istituzioni pubbliche e di collezioni private.
Come sottolinea Maurizio De Blasio, assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia del Comune di Trieste: “Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo ci consentono di aprire una finestra sul cammino di un’intera nazione. Di guardare, dunque, alla sua storia ma anche al suo domani. Entrambi infatti si riflettono nell’opera marinettiana: nella poesia, nelle provocazioni artistiche e concettuali, nella reclamata rottura con il passato, nel richiamo, forse inevitabile, che quest’ultimo, malgrado tutto, ha continuato ad esercitare. Un insieme composito di pensiero e azione capace in pochi anni di travalicare i confini dell’Italia tanto amata, ancorché impetuosamente esortata al cambiamento, per diffondersi nel vecchio continente prima, e attraversare gli oceani poi, promuovendo un nuovo modo di intendere l’arte e di osservare la società nel suo complesso, mettendo assieme tecnologia, politica e spiritualità. È difficile pensare ad una costruzione effettiva dell’Europa, a cui oggi siamo chiamati, senza confrontarsi con quel variegato mondo di suggestioni, di vitalità ideale, di riflessioni veicolate, nel secolo scorso, dalle diverse e numerose avanguardie artistiche e culturali per le quali il futurismo di Marinetti rappresentò il punto di partenza.”
Marinetti e Trieste tra letteratura, politica e arti
Marinetti e Trieste: una relazione tra letteratura, politica e arti Il legame di Marinetti con Trieste si manifesta già nei primi anni del Novecento, quando lo scrittore prende parte alla vita politico-culturale cittadina e interviene nelle manifestazioni a favore dell’Università italiana. Nel marzo 1909 pubblica il manifesto Trieste, la nostra bella polveriera, testimonianza dell’attenzione che rivolge alla città e alle tensioni culturali e politiche che la attraversano. Il 12 gennaio 1910, al Politeama Rossetti, Marinetti presenta il Futurismo nel corso di una serata alla quale partecipano anche Armando Mazza e Aldo Palazzeschi. L’episodio rappresenta uno dei momenti più significativi della presenza del movimento in città e lascia tracce nella stampa e nelle testimonianze dell’epoca, tra cui il Rapporto sulla vittoria del futurismo a Trieste, pubblicato nel volume L’incendiario di Palazzeschi.
Le relazioni di Marinetti con Trieste proseguono nei decenni successivi, attraverso incontri pubblici, conferenze e rapporti con artisti, scrittori e intellettuali locali. La documentazione conservata restituisce una rete di contatti che coinvolge, tra gli altri, Bruno G. Sanzin, Giannina Censi, Tullio Crali e Vito Timmel, e permette di seguire la presenza del Futurismo in ambiti diversi, dalla letteratura alla pittura, dal teatro alla danza e alla fotografia. Il progetto intende ricostruire queste vicende senza limitarle alla figura del fondatore, allargando lo sguardo alle esperienze artistiche e letterarie sviluppatesi a Trieste e nella Venezia Giulia, e ampliando la ricerca a percorsi artistici e culturali successivi all’esperienza marinettiana.
Il debutto del programma con Edoardo Sylos Labini
Il 29 ottobre Edoardo Sylos Labini apre il programma Giovedì 29 ottobre, alle ore 18.00, ad aprire il programma sarà la conferenza- spettacolo “FT Marinetti nella città identitaria di Trieste”, con Edoardo Sylos Labini, intervistato da Alessandra Sirugo. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Venezia Giulia, che ospiterà la conferenza-spettacolo nella Sala Maggiore della propria sede di piazza della Borsa. Attore, regista, editore e animatore culturale, fondatore e presidente della Fondazione Città Identitarie, Sylos Labini proporrà un incontro che unisce racconto storico e dimensione performativa, ripercorrendo la figura di Marinetti, la sua esperienza culturale e il rapporto con Trieste. L’appuntamento offrirà anche l’occasione per presentare il volume Le città identitarie.
Luoghi e personaggi che hanno fatto la storia della Provincia Italiana (RAI Libri, 2026). Al termine della conferenza, l’autore sarà disponibile per un firmacopie presso la libreria Ubik, in Galleria del Tergesteo - piazza della Borsa 15, nelle immediate vicinanze della Camera di Commercio - dove sarà possibile acquistare il volume. La conferenza-spettacolo introduce così i temi che saranno approfonditi nei successivi appuntamenti, aprendo un percorso dedicato alle diverse espressioni del Futurismo e al loro intreccio con la storia culturale cittadina.
Le conferenze itineranti nei luoghi del Futurismo triestino
Il Futurismo attraverso la città: tre conferenze itineranti Il programma proseguirà con tre conferenze itineranti dedicate a Filippo Tommaso Marinetti a Trieste, in calendario sabato 14 e 21 novembre e 12 dicembre, alle ore 10.00, curate e condotte da Alessandra Sirugo con la partecipazione dell’attore Giulio Cancelli. Gli itinerari, con partenza dal Civico Museo Revoltella, in via Armando Diaz 27, proporranno una lettura della città attraverso i luoghi che conservano la memoria delle presenze di Marinetti, delle manifestazioni futuriste e delle relazioni con artisti e intellettuali. Il percorso prenderà avvio dal Museo Revoltella, dove si conserva il fregio decorativo Mafarka il Futurista, realizzato da Vito Timmel per il Cinema Ideal di Trieste.
Da qui attraverserà alcuni luoghi significativi della vita culturale cittadina: piazza della Borsa, la storica Libreria Cappelli di corso Italia, la Società Filodrammatica, il Museo teatrale “Carlo Schmidl”, la sede della redazione del Piccolo, il Politeama Rossetti e gli spazi dell’associazionismo culturale e artistico. Fotografie d’epoca, manifesti, documenti e riproduzioni accompagneranno la ricostruzione di episodi e incontri. Tra questi, la presenza di Marinetti alla Libreria Cappelli, i suoi rapporti con la redazione del Piccolo, il pranzo organizzato in suo onore al ristorante Cimetta nel dicembre 1929 e gli incontri con gli esponenti del Futurismo giuliano. Le passeggiate, a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria all’indirizzo [email protected], permetteranno così di riconoscere, nel tessuto urbano contemporaneo, i luoghi che furono teatro di incontri, spettacoli, iniziative editoriali e sperimentazioni artistiche.
La mostra su Marinetti e l’Avanguardia futurista a Trieste
La mostra: Filippo Tommaso Marinetti e l’Avanguardia futurista a Trieste Giovedì 19 novembre alle ore 17.30, nello Spazio Forum di Museo LETS – Letteratura Trieste, piazza Hortis 4, sarà inaugurata la mostra “Filippo Tommaso Marinetti e l’Avanguardia futurista a Trieste”, a cura di Alessandra Sirugo, visitabile fino al 1° febbraio 2027. Cuore documentario del progetto, l’esposizione ricostruirà il rapporto tra Marinetti, il Futurismo e Trieste attraverso libri, periodici, manifesti, documenti autografi, fotografie e testimonianze artistiche provenienti dalle raccolte delle biblioteche, dei musei, degli archivi universitari e di collezioni private. Il percorso si articolerà in nuclei tematici, che accompagneranno il visitatore dalle origini letterarie e simboliste di Marinetti alla nascita del Futurismo, dalla sperimentazione delle parole in libertà alla produzione dei manifesti, dalla dimensione politica del movimento alle sue espressioni artistiche a Trieste, fino alle esperienze d’avanguardia sviluppatesi nella Venezia Giulia.
Una prima sezione introdurrà la figura del fondatore del Futurismo, mentre la successiva ne seguirà l’evoluzione poetica, dal Simbolismo alle innovazioni linguistiche e tipografiche che caratterizzarono il movimento. Tra i documenti esposti figurerà un esemplare dell’opera La conquête des Étoiles, pubblicato a Parigi nel 1909, con dedica autografa di Marinetti ad Attilio Hortis, conservato dalla Biblioteca Civica. Accanto a questo, pubblicazioni e periodici documenteranno l’attività editoriale promossa da Marinetti, tra cui il Manifesto del Futurismo, apparso nel 1909 sulla rivista Poesia. Un nucleo sarà dedicato ai manifesti e alla loro funzione di strumenti di diffusione delle idee futuriste, attraverso esempi della produzione letteraria e teorica del movimento. Tra questi, il Rapporto sulla vittoria del futurismo a Trieste, pubblicato nel 1910, che testimonia direttamente la risonanza della serata marinettiana al Rossetti.
La sezione dedicata a Marinetti politico documenterà il suo complesso percorso idealistico, attraverso pubblicazioni, materiali fotografici e testimonianze del rapporto tra il Futurismo, il nazionalismo e le vicende politiche del primo Novecento. Ampio spazio sarà riservato al Futurismo nelle arti a Trieste, con documenti che restituiscono la varietà dei linguaggi e delle esperienze sviluppatesi in città. Fotografie e materiali d’archivio ricorderanno le presenze di Marinetti, le iniziative di Bruno G. Sanzin, l’attività dell’aerodanzatrice Giannina Censi, le esperienze di Tullio Crali e le sperimentazioni artistiche e teatrali legate al movimento. Tra le testimonianze fotografiche, le immagini del pranzo in onore di Marinetti al ristorante Cimetta nel 1929, della visita alla redazione del Piccolo nel marzo 1939 e degli incontri con gli artisti futuristi presso la Libreria Cappelli e la sede radiofonica triestina.
L’ultima sezione allargherà lo sguardo alle esperienze d’avanguardia nella Venezia Giulia, attraverso le figure di Giorgio Carmelich, Emilio Dolfi, Sofronio Pocarini, Augusto Černigoj e Srečko Kosovel. Pubblicazioni come L’Aurora e Tank permetteranno di ricostruire la pluralità delle ricerche artistiche sviluppatesi nel territorio, evidenziando rapporti, differenze e punti di contatto tra il Futurismo italiano e altre esperienze dell’avanguardia europea. La mostra restituirà così non soltanto la presenza di Marinetti a Trieste, ma anche la ricchezza delle testimonianze conservate nel patrimonio culturale cittadino e regionale, offrendo nuove occasioni di conoscenza e valorizzazione delle raccolte. L’ingresso alla mostra è libero. Sono inoltre previste quattro visite guidate condotte dalla curatrice, in programma mercoledì 2 dicembre e martedì 15 dicembre 2026, mercoledì 13 gennaio e martedì 26 gennaio 2027, sempre alle ore 17.30.
La partecipazione alle visite guidate è su prenotazione, scrivendo all’indirizzo [email protected].
Musica e teatro futuristi ai Lunedì dello Schmidl
Musica e teatro futuristi: i Lunedì dello Schmidl Due appuntamenti della rassegna “I Lunedì dello Schmidl”, a cura di Stefano Bianchi, responsabile dei Musei Storici del Comune di Trieste, approfondiranno le sperimentazioni musicali e teatrali del Futurismo, con particolare attenzione ai protagonisti e agli eventi che legarono il movimento alla città. Lunedì 23 novembre, alle ore 17.30, nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, via Rossini 4, si terrà la conferenza “Ritratto sintetico-musicale di Filippo Tommaso Marinetti: Silvio Mix ‘musico’ del Futurismo italiano”, con la partecipazione della pianista Martina Frezzotti. L'incontro sarà dedicato a Silvio Mix, compositore nato a Trieste nel 1900 e scomparso prematuramente nel 1927, tra gli interpreti più originali della musica futurista.
Prendendo spunto da una sua composizione pianistica dedicata a Marinetti, la conferenza ripercorrerà le innovazioni musicali del movimento, dai manifesti di Francesco Balilla Pratella alle sperimentazioni sonore di Luigi Russolo, fino all'attività di Mix per il Teatro della Sorpresa, il Nuovo Teatro Futurista e il Teatro della Pantomima Futurista di Enrico Prampolini. Il racconto storico sarà accompagnato dalle esecuzioni pianistiche di Martina Frezzotti. Lunedì 14 dicembre, alle ore 17.30, sempre nella Sala Bazlen, il secondo appuntamento sarà dedicato a “Traiettorie teatrali triestine del Futurismo italiano”, con la partecipazione dell'attore Giulio Cancelli. Al centro dell'incontro sarà il ruolo di Trieste nella nascita e nella diffusione delle serate futuriste, a partire da quella del 12 gennaio 1910 al Politeama Rossetti, che vide protagonista Filippo Tommaso Marinetti insieme ad Aldo Palazzeschi, Armando Mazza, Paolo Buzzi ed Enrico Cavicchioli.
Tra le prime manifestazioni pubbliche del movimento, la serata anticipò una formula teatrale destinata a diffondersi in tutta Italia, fondata sulla provocazione, sulla contaminazione tra parola e musica e sul coinvolgimento diretto del pubblico, spesso attraverso reazioni tumultuose. L'incontro ricostruirà questo particolare rapporto tra Futurismo e scena teatrale triestina, con il contributo interpretativo di Giulio Cancelli.
Cinema e fotografia nel programma dedicato al Futurismo
Le immagini del Futurismo: cinema e fotografia Il programma dedicherà due incontri ai linguaggi dell’immagine, dal cinema alla fotografia, mettendo in relazione la sperimentazione artistica con le testimonianze conservate nelle raccolte museali. Venerdì 20 novembre alle 17.00, nello Spazio Forum di Museo LETS, Carlo Montanaro, scrittore, giornalista e critico cinematografico, terrà la conferenza L'insospettabile cinema futurista. L’appuntamento approfondirà il rapporto tra le avanguardie artistiche e il cinema, soffermandosi sulle sperimentazioni che investirono le immagini in movimento e sulla ricerca di nuove possibilità espressive. L’incontro sarà accompagnato da filmati proposti dalla Casa del Cinema di Trieste. Mercoledì 20 gennaio 2027, alle ore 17.30, nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, Claudia Colecchia, responsabile della Biblioteca e Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte e coordinatrice del Catalogo dei Beni Culturali dei Musei Civici, terrà la conferenza “La città futurista. Marinetti, Trieste e le immagini della modernità”.
Attraverso le testimonianze conservate nelle raccolte civiche, l’incontro ricostruirà il contributo della fotografia alla ricerca di nuovi linguaggi visivi e alla documentazione delle esperienze futuriste in città.
Laboratori e incontro finale sulla cucina futurista
La cucina futurista: laboratori e incontri Il programma comprende anche un ciclo di attività e approfondimenti dedicati alla cucina futurista, pensati per avvicinare bambini e ragazzi all’immaginario dell’avanguardia attraverso il gioco, la creatività e la sperimentazione, ma anche per far scoprire al pubblico adulto un aspetto meno noto del Futurismo: la sua influenza sulla letteratura per l’infanzia, testimoniata dall’opera della scrittrice triestina Maria Gioitti Del Monaco. Intitolati “Abbasso la pastasciutta!”, riprendendo una delle provocazioni del Manifesto della cucina futurista di Filippo Tommaso Marinetti, i laboratori si svolgeranno nello Spazio Forum di Museo LETS – Letteratura Trieste: martedì 19 gennaio 2027, dalle ore 9.30 alle 11.00, con un laboratorio rivolto agli alunni del secondo ciclo della scuola primaria, e giovedì 21 e venerdì 22 gennaio 2027, dalle ore 17.00 alle 18.30, con due laboratori destinati ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni dei Ricreatori comunali.
Condotti da Donatella Deluca e Lorenza Masutto, i laboratori proporranno un’esperienza di “finta cucina”, ispirata alle provocazioni e alle prescrizioni del Manifesto della cucina futurista di Filippo Tommaso Marinetti. Attraverso l’utilizzo di carta, materiali per collage e colori, i partecipanti saranno invitati a reinterpretare in modo giocoso e creativo le insolite combinazioni e le invenzioni gastronomiche immaginate dai futuristi. Un’attività che, senza prevedere la preparazione di veri piatti, permetterà di esplorare il carattere ironico, provocatorio e antitradizionale della cucina futurista, trasformando il cibo in occasione di invenzione artistica. Per informazioni e iscrizioni ai laboratori: [email protected]. A concludere l’intero programma sarà, giovedì 18 febbraio 2027, alle ore 17.30, l’incontro “Un menù futurista per bambini”, con Diana De Rosa.
Nel 1930 Filippo Tommaso Marinetti, con il Manifesto della cucina futurista, proponeva una radicale trasformazione delle abitudini alimentari italiane, all'insegna della provocazione e della sperimentazione. L'anno successivo, nel 1931, Maria Gioitti Del Monaco, poetessa, autrice di favole e collaboratrice della rivista Mastro Remo, pubblicava per l'Editoriale Libraria Il Reuccio e il suo cruccio, un libro per bambini nel quale compariva un menù destinato al giovane protagonista, ispirato proprio alle suggestioni della cucina futurista. L'incontro offrirà l'occasione per esplorare questo curioso intreccio tra avanguardia, letteratura per l'infanzia e cultura alimentare, mostrando come le idee futuriste abbiano trovato espressione anche nell'immaginario e nelle letture destinate ai più piccoli.
Informazioni e prenotazioni
Informazioni e modalità di partecipazione La partecipazione agli incontri e alle conferenze è gratuita, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. È libero anche l’ingresso alla mostra “Filippo Tommaso Marinetti e l’Avanguardia futurista a Trieste” nello Spazio Forum di Museo LETS. Le conferenze itineranti del 14 e 21 novembre e del 12 dicembre prevedono la prenotazione obbligatoria all’indirizzo [email protected]. Allo stesso indirizzo è possibile prenotare le visite guidate alla mostra. Per informazioni e iscrizioni ai laboratori di cucina futurista del 19, 21 e 22 gennaio 2027: [email protected]