Trieste, alla Casa della Musica la mostra fotografica “Riflessioni Oniriche”

Le fotografie di Paola Lunghini saranno visitabili in via dei Capitelli 3. Inaugurazione martedì 8 settembre 2026 alle 18.30.

31 agosto 2026 08:07
Trieste, alla Casa della Musica la mostra fotografica “Riflessioni Oniriche” -
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TRIESTE - Alla Casa della Musica arriva dal 2 al 26 settembre 2026 la mostra fotografica “Riflessioni Oniriche” di Paola Lunghini, un percorso costruito sui riflessi catturati tra vetrine, finestre e superfici della città. L’esposizione sarà ospitata negli spazi di via dei Capitelli 3, con inaugurazione fissata per martedì 8 settembre alle 18.30.

La mostra nasce da un’osservazione quotidiana di Trieste: nelle immagini di Lunghini, scorci urbani, persone e dettagli si incontrano nello stesso scatto attraverso giochi di riflessi che trasformano il paesaggio reale in una visione sospesa. Il risultato sono fotografie in cui piani diversi si sovrappongono senza ricorrere a montaggi artificiali.

Dove e quando visitare la mostra

“Riflessioni Oniriche” resterà aperta fino a sabato 26 settembre alla Casa della Musica di Trieste. La sede dell’esposizione è in via dei Capitelli 3.

L’appuntamento inaugurale è previsto per l’8 settembre alle 18.30, mentre la presenza della mostra accompagnerà anche un momento già in calendario negli stessi spazi: sabato 12 settembre, in occasione dell’Open Day della Scuola di Musica 55, il pubblico potrà visitare l’esposizione nello stesso contesto dedicato alle attività della scuola.

Il progetto fotografico di Paola Lunghini

Il lavoro dell’autrice si concentra sui riflessi che si formano spontaneamente sulle superfici vetrate degli edifici triestini. Nelle fotografie, immagini reali e immagini riflesse convivono nello stesso fotogramma, creando composizioni che cambiano la percezione di luoghi conosciuti.

Trieste, alla Casa della Musica la mostra fotografica “Riflessioni Oniriche”

Un elemento centrale del progetto è il metodo: non ci sono fotomontaggi né sovrapposizioni costruite in fase di ripresa. Ogni immagine nasce da un unico scatto e viene poi rielaborata in postproduzione attraverso tagli, contrasti e saturazione del colore, per mettere in evidenza l’effetto visivo generato dall’incontro naturale tra gli elementi. Tutte le opere esposte sono state inoltre realizzate ed elaborate esclusivamente con smartphone.

Il percorso dell’autrice e la collaborazione

Paola Lunghini vive da molti anni a Trieste, città che considera ormai pienamente sua. Dopo 25 anni di lavoro come impiegata, ha scelto di dedicare più spazio alla propria dimensione creativa, trovando nella fotografia il linguaggio più adatto per esprimersi. Il passaggio al digitale e poi allo smartphone ha segnato una svolta nel suo percorso, permettendole di fissare con immediatezza le suggestioni visive incontrate nella quotidianità.

A sottolineare il senso del progetto è Linda Simeone, direttrice de Le Vie delle Foto, secondo cui il lavoro di Lunghini invita a soffermarsi su ciò che spesso resta inosservato nel paesaggio urbano e mostra come la forza della fotografia nasca prima di tutto dallo sguardo. La mostra è realizzata in collaborazione e con il patrocinio de Le Vie delle Foto.

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