Trieste, quattro serate di teatro gratuito al Museo Sartorio dal 16 al 19 luglio
Nel Giardino del Museo Sartorio, alle 21, il festival Ave Ninchi porta in scena compagnie di Trieste, Verona e Concordia Sagittaria.
TRIESTE - Quattro serate di teatro a ingresso libero animeranno il Giardino del Museo Sartorio da giovedì 16 a domenica 19 luglio 2026, sempre alle 21, nell’ambito di Trieste Estate 2026. Il cartellone fa parte dell’edizione estiva del Festival Internazionale AVE NINCHI, dedicato al teatro nei dialetti del Triveneto e dell’Istria e organizzato da L’ARMONIA APS, associazione tra compagnie teatrali triestine.
Per il pubblico si tratta di un calendario compatto e tutto gratuito, con quattro spettacoli consecutivi tra commedie brillanti, teatro di maschera e testi in dialetto triestino e veneto, ospitati nello stesso spazio che in queste settimane accoglie anche altri appuntamenti di Trieste Estate al Museo Sartorio.
Il programma dal 16 al 19 luglio
Si parte giovedì 16 luglio con il Gruppo Il Gabbiano APS – FITA di Trieste, che porta in scena “Classe de fero”, adattamento in dialetto firmato da Monica Parmegiani del testo “Classe di ferro” di Aldo Nicolaj, con la regia di Riccardo Fortuna.
La commedia affronta con ironia e delicatezza i temi della terza età: due donne anziane, molto diverse tra loro, si incontrano e diventano amiche; a loro si unisce un maestro in pensione, dando vita a un piccolo gruppo affiatato. Quando una delle due rischia di essere mandata in casa di riposo per decisione dei figli, arriva la svolta della storia: la fuga.
Venerdì 17 luglio sarà la volta della Compagnia Teatro Armathan APS – U.I.L.T. di Verona con “Maladie d’amour”, spettacolo di teatro di maschera scritto da Franca Guerra, Adriana Giacomino e Marco Cantieri, con regia della stessa compagnia.
Al centro della scena ci sono Marcel e Pauline, due giovani artisti uniti da una relazione raccontata quasi senza parole, accompagnata dal suono della macchina da scrivere e del violino. Lo spettacolo segue il loro percorso sentimentale tra emozioni, litigi, tenerezze e vita condivisa.
Sabato 18 luglio tocca alla compagnia Ex Allievi del Toti APS – FITA di Trieste con la commedia in dialetto triestino “Xe più giorni che luganighe”, scritta da Walter Bertocchi e Paolo Dalfovo e diretta da Paolo Dalfovo.
La trama ruota attorno a tre ex dipendenti della stessa azienda che, pur non conoscendosi davvero per via delle diverse mansioni, decidono di vendicarsi dell’ex datore di lavoro, convinti di essere stati licenziati ingiustamente. I loro piani, però, prendono una piega imprevista e danno il via a una serie di situazioni comiche.
Chiusura con “Le cognate”
L’ultima serata, domenica 19 luglio, vedrà in scena il Gruppo Teatro La Bottega APS – F.I.T.A. di Concordia Sagittaria, in provincia di Venezia, con “Le cognate” di Michel Tremblay, adattato in dialetto veneto e diretto da Filippo Facca.
La commedia è ambientata nell’Italia del 1965: una donna vince un milione di punti premio grazie a un concorso per massaie e invita in casa sorelle, vicine e conoscenti per aiutarla a incollare i bollini sugli album. Da qui prende forma un ritratto corale di una decina di personaggi femminili, tra gelosie, frustrazioni, pettegolezzi, sogni e rivalità, in un alternarsi di comicità e amarezza.
Il festival e la cornice estiva
Il festival AVE NINCHI nasce dall’esperienza maturata in 31 anni di edizione invernale, che ha consolidato nel tempo una rassegna dedicata ai dialetti del Triveneto e dell’Istria. L’edizione estiva 2026 amplia ora la presenza della manifestazione nel calendario cittadino all’aperto.
Gli spettacoli si tengono nel Giardino del Museo Sartorio, sede che in questa stagione ospita anche concerti e appuntamenti culturali come Musica Con Vista. Per tutte e quattro le serate l’orario d’inizio è fissato alle 21 e l’ingresso è gratuito.