Precipita per una decina di metri dalla Napoleonica: 22enne salvata tra le rocce

Paura sulla Napoleonica a Trieste: 22enne precipita per una decina di metri. Recuperata con corde e barella dai soccorritori.

02 ottobre 2026 21:07
Precipita per una decina di metri dalla Napoleonica: 22enne salvata tra le rocce -
Condividi

TRIESTE. Una giornata trascorsa lungo la Napoleonica si è trasformata in una delicata operazione di soccorso per una 22enne residente a Brindisi, precipitata per una decina di metri sulle rocce mentre stava risalendo verso la strada. La giovane è stata raggiunta, stabilizzata e infine recuperata con un'operazione che ha richiesto anche l'impiego di corde e un sistema a contrappeso.

L'intervento si è concluso poco prima delle 20 e ha coinvolto la stazione di Trieste del Soccorso alpino, i Vigili del fuoco e il personale sanitario del 118 con ambulanza e automedica.

La chiamata al Nue112 e l'allarme

L'attivazione dei soccorsi è partita dopo una chiamata al Nue112 che segnalava la caduta di una persona lungo le rocce della Napoleonica.

La Sores ha quindi mobilitato la stazione triestina del Soccorso alpino, facendo intervenire contemporaneamente anche Vigili del fuoco, ambulanza e automedica del 118.

La situazione ha richiesto un intervento tecnico per raggiungere la ferita in sicurezza e successivamente trasportarla fino alla strada.

Episodi che richiedono operazioni complesse di recupero non sono purtroppo insoliti negli ambienti rocciosi e montani: recentemente un altro intervento del Soccorso alpino si era concluso con il trasporto in barella di un'escursionista rimasta ferita.

Era scesa con due amiche verso il settore dei Calabroni

Secondo quanto ricostruito durante l'intervento, la 22enne si trovava insieme a due amiche. Il gruppo era sceso lungo il percorso, in parte attrezzato, che conduce al settore di arrampicata dei Calabroni.

Le tre giovani avevano raggiunto la zona con l'intenzione di osservare dal basso le persone impegnate nella slackline.

La caduta è avvenuta successivamente, durante il percorso di ritorno.

Perde aderenza sulla roccia e precipita

Mentre stava risalendo in direzione della strada, la giovane avrebbe perso aderenza sulla superficie rocciosa.

Da quel momento la caduta si è sviluppata per circa una decina di metri, fino a quando alcune piante hanno arrestato la sua discesa.

La posizione nella quale la 22enne si è fermata ha reso necessario l'intervento delle squadre specializzate, che hanno raggiunto il punto insieme al personale sanitario.

Un contesto molto diverso, ma altrettanto complesso dal punto di vista delle operazioni di recupero, rispetto agli interventi affrontati dal Soccorso alpino sulle montagne del Friuli Venezia Giulia.

Medico e infermiere raggiungono la giovane

I soccorritori sono scesi verso la 22enne insieme a un medico e a un infermiere del 118, consentendo così ai sanitari di effettuare direttamente sul posto le prime valutazioni e le operazioni necessarie per stabilizzarla.

La ragazza è risultata policontusa, ma durante tutte le fasi dell'intervento è rimasta cosciente.

Dopo essere stata assistita, è stata sistemata sulla barella per iniziare la complessa fase di recupero verso la parte superiore del percorso.

Il recupero prima a spalle e poi con le corde

La conformazione della zona ha imposto ai soccorritori di procedere in più fasi.

In un primo tratto, la giovane è stata trasportata a spalle sulla barella. Raggiunta però la parte più verticale, non è stato più possibile proseguire con la stessa modalità.

A quel punto le squadre hanno predisposto un sistema tecnico utilizzando corde e un dispositivo a contrappeso, necessario per issare la barella e superare in sicurezza il tratto più impegnativo.

La 22enne è stata così riportata progressivamente verso la strada, dove erano presenti gli altri mezzi di soccorso.

Otto operatori del Soccorso alpino mobilitati

Per completare l'intervento sono stati mobilitati otto soccorritori della stazione di Trieste del Soccorso alpino, impegnati insieme ai Vigili del fuoco e agli operatori sanitari.

Le operazioni sono proseguite fino alla serata e si sono concluse poco prima delle 20, dopo aver riportato la giovane dalla zona rocciosa alla strada.

Un intervento articolato nel quale hanno lavorato insieme soccorso tecnico e personale sanitario, necessario per raggiungere la ferita, stabilizzarla e affrontare il recupero in un tratto caratterizzato da passaggi ripidi e rocciosi.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail