Trieste, il Premio Trio richiama giovani musicisti da 28 Paesi
Presentata a Trieste la 23ª edizione del concorso internazionale di musica da camera.
TRIESTE - La 23ª edizione del Premio Trio di Trieste conferma il profilo internazionale del concorso di musica da camera, che quest'anno porterà in città giovani musicisti provenienti da 28 nazioni. La presentazione si è tenuta oggi, 27 agosto 2026, con l'intervento dell'assessore regionale Fabio Scoccimarro, che ha definito la manifestazione un'eccellenza di rilievo mondiale legata alla vocazione culturale della città.
Il dato che più interessa il territorio è proprio la capacità del concorso di attrarre nuovi talenti da tutto il mondo, mantenendo Trieste al centro di una rete musicale costruita negli anni. Nel corso della presentazione è stato ricordato che il programma del concorso, nella sua storia, conta oltre duemila concerti, dei quali duecento ospitati proprio nel capoluogo giuliano.
Il ruolo di Trieste nel concorso
Secondo quanto emerso durante l'incontro, il Premio Trio non è soltanto una competizione per giovani interpreti, ma anche uno degli appuntamenti che rafforzano il profilo internazionale della città nel campo della musica da camera. In questo quadro si inserisce anche il recente percorso del Premio Trio di Trieste 2026, che nei mesi scorsi ha già acceso l'attenzione sul concorso e sui suoi protagonisti.
Scoccimarro ha sottolineato come la manifestazione valorizzi l'identità culturale di Trieste proprio attraverso la presenza di concorrenti stranieri e di una commissione qualificata chiamata a selezionare le opere in gara.
Coinvolti gli studenti del Conservatorio Tartini
Tra gli elementi nuovi messi in evidenza nella presentazione c'è la partecipazione attiva degli allievi del Conservatorio Tartini, ai quali è riservata una sezione specifica. Gli studenti saranno inoltre chiamati a svolgere il ruolo di giurati, affiancando così il lavoro dei commissari incaricati della selezione.
Per la Regione, questo coinvolgimento diretto rappresenta anche un passaggio generazionale dentro una manifestazione storica, con l'obiettivo di legare la formazione musicale alla pratica concreta dell'ascolto e della valutazione artistica.
Il sostegno della Regione
Nel suo intervento, l'assessore regionale ha ribadito il sostegno dell'amministrazione a iniziative culturali di questo tipo, considerate un investimento sulla qualità della vita e sulla crescita del territorio. Il riferimento è a eventi capaci di tenere insieme formazione, produzione musicale e presenza internazionale, in una città che continua a essere un punto di riferimento per la musica da camera.
Nel corso della presentazione è stato infine ricordato che la manifestazione può contare su una lunga attività concertistica: oltre duemila appuntamenti complessivi nella sua storia, con duecento concerti ospitati a Trieste.