Trieste, presidio alla Maddalena contro i parcheggi privati nell’ex Stazione di Posta

Il comitato Maddalena Vive chiede di fermare la trasformazione dell’area in parcheggio recintato e propone uno spazio verde per il rione.

A cura di Web Team Web Team
12 settembre 2026 11:49
Trieste, presidio alla Maddalena contro i parcheggi privati nell’ex Stazione di Posta -
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TRIESTE - Un presidio davanti al civico 156 di Via Molino a Vento per chiedere che la piazzetta dell’ex Stazione di Posta non venga trasformata in un parcheggio privato recintato. Questa mattina il comitato “Maddalena Vive”, insieme a cittadini, residenti del rione ed esponenti di associazioni, ha portato in strada la richiesta di destinare l’area a spazio verde pubblico.

Al centro della mobilitazione c’è il futuro della piccola piazza nella zona della Maddalena, che secondo il comitato rischia di essere sottratta all’uso della collettività. Durante il presidio diversi interventi hanno richiamato la necessità di conservare nel quartiere aree verdi e spazi di incontro, ritenuti utili non solo per la socialità ma anche per limitare gli effetti dell’isola di calore urbano.

La richiesta del comitato

La proposta avanzata da “Maddalena Vive” è quella di salvare la piazzetta e trasformarla in un luogo pubblico alberato, con funzioni semplici ma di uso quotidiano per il rione: una pensilina decorosa per chi aspetta l’autobus, panchine all’ombra e uno spazio accessibile ai residenti.

Secondo il comitato, l’area rappresenta uno degli ultimi margini per mantenere nel quartiere uno spazio comunitario aperto. Nel corso dell’iniziativa è stato ribadito che le zone pubbliche e alberate non vengono considerate elementi secondari, ma parti concrete della vita urbana, capaci di favorire relazioni di vicinato e stili di vita più sani.

La lettera letta da Valdo Cozzi

Il momento centrale della mattinata è stata la lettura di una lettera-appello da parte di Valdo Cozzi, portavoce del comitato. Il testo, rivolto idealmente ai giovani e ai nipoti del rione, ha ricostruito la memoria del luogo, ricordando che al civico 158 di Via Molino a Vento si trovava la Pizzeria Maddalena, legata alla storia dell’ottocentesca Locanda della Stazione di Posta.

Trieste, presidio alla Maddalena contro i parcheggi privati nell’ex Stazione di Posta

Nella lettera vengono richiamati anche altri elementi della memoria del quartiere, come la vecchia stalla poi trasformata in uno storico ingrosso di salumi e la presenza del signor Michele il benzinaio. Un luogo descritto come parte dell’identità della Maddalena, legato anche al ricordo del giardino della pizzeria e delle sere d’estate.

Il passaggio più netto riguarda però il presente: secondo il comitato, dopo l’abbattimento dell’ex Stazione di Posta e degli alberi retrostanti, la piazzetta può ancora essere salvata. Da qui il no alla realizzazione di parcheggi recintati, definiti un’ulteriore perdita per il rione e una nuova superficie di cemento nel cuore del quartiere.

L’ipotesi di permuta con immobili in Via del Veltro

Tra le proposte rilanciate durante il presidio c’è anche quella di una permuta con immobili pubblici diroccati in Via del Veltro. L’idea, richiamata nella lettera di Cozzi, è quella di rendere pubblica la piazzetta attraverso uno scambio che consenta di restituire respiro urbanistico alla zona.

Nel testo letto questa mattina il comitato insiste sulla necessità di non ridurre la Maddalena a un rione dormitorio e chiede più verde urbano, spazi comunitari di qualità e luoghi capaci di sostenere il benessere collettivo. L’appello finale è rivolto agli abitanti del quartiere e alle future generazioni, con la richiesta di difendere il diritto a un rione «vivo, verde e a misura di persone».

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