Foibe ed esodo, dalla Regione Fvg 80mila euro per monumenti e manutenzioni

Le risorse previste nell’Assestamento 2026-2028 finanziano al 100% gli interventi delle associazioni senza fini di lucro.

24 luglio 2026 14:54
Foibe ed esodo, dalla Regione Fvg 80mila euro per monumenti e manutenzioni -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia stanzia 80mila euro per sostenere la realizzazione e la manutenzione straordinaria dei monumenti dedicati alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano, giuliano e dalmata. La misura è contenuta in un emendamento all’Assestamento di bilancio 2026-2028 presentato dai consiglieri regionali della Lega Lucia Buna e Giuseppe Ghersinich.

Il provvedimento interessa in modo diretto le associazioni senza fini di lucro impegnate nella tutela della memoria e delle tradizioni degli esuli, che potranno chiedere un contributo pari al 100 per cento della spesa ammessa, con un tetto massimo di 40mila euro per ciascun intervento.

Chi può chiedere il contributo e come funziona

Le domande dovranno essere presentate entro quaranta giorni dall’entrata in vigore della legge. L’assegnazione avverrà con procedimento a sportello, quindi seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

In pratica, le risorse serviranno sia per nuovi interventi sia per lavori di manutenzione straordinaria su luoghi della memoria legati alle vittime delle foibe e al dramma dell’esodo. Un tema che in Friuli Venezia Giulia resta centrale anche nelle attività di divulgazione e nelle iniziative rivolte ai giovani, come il Viaggio del Ricordo a Trieste.

Le motivazioni politiche del provvedimento

Commentando l’approvazione dell’emendamento, la consigliera regionale Lucia Buna ha spiegato che lo stanziamento punta a sostenere in modo concreto i monumenti dedicati a una pagina dolorosa della storia del confine orientale.

Secondo Buna, questi monumenti non sono soltanto manufatti, ma luoghi in cui custodire e trasmettere le storie di chi fu ucciso o costretto ad abbandonare la propria terra, spesso dopo anni di silenzio pubblico sulla vicenda.

La consigliera ha aggiunto che prendersi cura di questi spazi significa preservare una parte fondamentale della storia del Friuli Venezia Giulia e dell’intero Paese. Nella stessa dichiarazione ha sottolineato che l’emendamento intende trasformare il dovere della memoria in un impegno concreto, attraverso un sostegno economico destinato a interventi materiali e immediatamente finanziabili.

I numeri della misura

Lo stanziamento complessivo è di 80mila euro. Ogni singolo progetto potrà ottenere una copertura fino al 100 per cento della spesa ammissibile, entro il limite massimo di 40mila euro. Questo significa che, con le risorse oggi previste, potranno essere finanziati più interventi, in base all’importo dei progetti presentati e all’ordine di arrivo delle domande.

Il testo indica come beneficiarie le associazioni senza fini di lucro che operano nella tutela della memoria delle vittime delle foibe e delle tradizioni degli esuli istriani, giuliani e dalmati. L’accesso ai fondi sarà quindi legato sia ai requisiti soggettivi sia alla presentazione nei tempi previsti dalla legge.

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