Trieste Science+Fiction Festival 2026, il poster della 26ª edizione è firmato da Spugna

Il fumettista e illustratore firma l’immagine ufficiale della rassegna in programma a Trieste dal 3 all’8 novembre 2026.

06 agosto 2026 10:41
Trieste Science+Fiction Festival 2026, il poster della 26ª edizione è firmato da Spugna -
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TRIESTE - Il Trieste Science+Fiction Festival ha svelato il poster ufficiale della 26ª edizione, affidato quest’anno al fumettista e illustratore Spugna. La rassegna dedicata alla fantascienza tornerà nel capoluogo giuliano dal 3 all’8 novembre 2026, con un’immagine che mette al centro il rapporto tra immaginazione, memoria e umanità.

L’illustrazione originale mostra una gigantesca creatura organica e post-umana, segnata dalla corruzione e dal tempo, mentre ripara con attenzione un piccolo robot con cui giocava da bambino. Il manifesto costruisce così il contrasto tra deformazione e tenerezza, affidando a quel gesto il senso della meraviglia che il festival rivendica come tratto distintivo.

Il significato del poster 2026

A spiegare la lettura dell’immagine è Francesco Cappellotto, curatore dell’immagine coordinata del festival, secondo cui il manifesto racchiude l’idea di un luogo in cui il cinema fantastico diventa occasione per recuperare la capacità di stupirsi che spesso l’età adulta soffoca. In questa chiave, anche ciò che appare irrimediabilmente corrotto può ritrovare, attraverso la fantasia, un frammento della propria umanità.

Spugna ha raccontato di essersi mosso fin da subito verso una visione “biologica” della fantascienza più che meccanica: da qui la scelta di una creatura post-umana carnosa e muscolare, che richiama suggestioni come il finale di Akira con Tetsuo, ma impegnata in un gesto domestico e affettuoso, quello di aggiustare un robottino.

Chi è Spugna

Nel fumetto italiano contemporaneo, Spugna è tra gli autori più riconoscibili. È autore delle graphic novel The Rust Kingdom, Fingerless, Rusted Tales e della serie Fat Rot Things, pubblicate da Hollow Press. Ha inoltre illustrato i volumi La quarta guerra mondiale e Vita da soldatinen su testi di Marco Taddei, collaborando anche con Dylan Dog Color Fest per Sergio Bonelli Editore e con Cattivik.

Fa parte del collettivo Trincea Ibiza e nel corso della carriera ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, tre Premi Boscarato al Treviso Comic Book Festival e il Premio Micheluzzi “Nuove Strade” al COMICON di Napoli.

Trieste Science+Fiction Festival 2026, il poster della 26ª edizione è firmato da Spugna

Festival tra cinema, arti visive e nuovi talenti

Il direttore artistico Alan Jones ha collegato l’edizione 2026 a una fase di forte attenzione internazionale per il fantastico, ricordando il centenario della nascita del termine “science fiction”, coniato da Hugo Gernsback in occasione del lancio della rivista Amazing Stories. Nella sua lettura, il genere è ormai entrato stabilmente nel mainstream, tra riconoscimenti internazionali e nuovi successi di pubblico, compreso il recente fenomeno horror Backrooms.

Il Trieste Science+Fiction Festival punta anche quest’anno su titoli ancora poco conosciuti e su una proposta che non si limita al cinema: nell’impianto della manifestazione trovano spazio anche fumetti, musica, arti visive e performative, in un percorso dedicato alle “meraviglie del possibile”.

I nomi passati da Trieste e gli enti organizzatori

Dal 2000 a oggi il festival ha ospitato, tra gli altri, Pupi Avati, Dario Argento, Jimmy Sangster, John Landis, Lamberto Bava, Terry Gilliam, Enki Bilal, Neil Gaiman, Joe Dante, Jean “Moebius” Giraud, Ray Harryhausen, Christopher Lee, Roger Corman, George Romero, Alfredo Castelli, Gabriele Salvatores, Alejandro Jodorowsky, Bruce Sterling, Rutger Hauer, Sergio Martino, Douglas Trumbull, Phil Tippett, Brian Yuzna, Abel Ferrara, Neil Marshall, Claudia Gerini, Federico Zampaglione e Gabriele Mainetti.

Il Trieste Science+Fiction Festival è organizzato da La Cappella Underground, centro di ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive con sede a Trieste. La manifestazione fa parte del board della Méliès International Festivals Federation, aderisce ad AFIC - Associazione Festival Italiani di Cinema e partecipa a EURASF, rete europea dei festival con focus sul film scientifico.

Il festival è inoltre riconosciuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia tra i progetti triennali di rilevanza regionale di interesse internazionale in campo cinematografico.

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