Energia, Scoccimarro agli studenti di Trieste: transizione senza slogan e nuove dipendenze

L'assessore regionale ha incontrato gli studenti a Trieste e ha richiamato le scelte del Fvg su fotovoltaico, idrogeno e mobilità elettrica.

25 settembre 2026 14:42
Energia, Scoccimarro agli studenti di Trieste: transizione senza slogan e nuove dipendenze -
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TRIESTE - La transizione energetica va affrontata con basi industriali, materie prime e scelte di lungo periodo, evitando sia gli slogan sia nuove dipendenze strategiche. È il messaggio portato oggi, 25 settembre 2026, dall'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, all'Energia e allo Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro agli studenti intervenuti all'incontro “Pensare la sostenibilità: tecnologie e materie prime per la transizione energetica”, insieme ai docenti dell’Università di Trieste Alois Bonifacio e Alessandro Massi Pavan.

Nel suo intervento, Scoccimarro ha insistito soprattutto su un punto: le politiche energetiche, secondo l’assessore, non possono fermarsi all’orizzonte della prossima scadenza elettorale, ma devono misurarsi con effetti che maturano nel tempo. Da qui il richiamo a decisioni capaci di produrre risultati fra dieci, venti o trent’anni, in settori che oggi incidono direttamente su sicurezza, autonomia strategica, competitività e qualità della vita.

Le scelte regionali su fotovoltaico, mobilità elettrica e idrogeno

Davanti agli studenti, l’assessore ha richiamato alcune delle iniziative già avviate in Friuli Venezia Giulia. Sul fotovoltaico, ha parlato di una forte diffusione sostenuta da risorse pubbliche e private.

Tra i progetti citati c’è NOEMIX, che prevede l’inserimento nelle flotte pubbliche regionali di almeno 522 veicoli elettrici, insieme a 200 punti di ricarica e alla produzione di energia fotovoltaica.

Scoccimarro ha poi indicato l’idrogeno come un altro capitolo della strategia regionale. In questo ambito il Friuli Venezia Giulia partecipa alla North Adriatic Hydrogen Valley con Slovenia e Croazia, con l’obiettivo di costruire un ecosistema transfrontaliero che coinvolga ricerca, imprese, trasporti e industria.

Il nodo delle materie prime nella transizione

Un altro passaggio centrale dell’incontro ha riguardato il tema delle risorse necessarie alla transizione energetica. Secondo l’assessore, sostenibilità e innovazione non possono essere trattate in modo astratto: fotovoltaico, mobilità elettrica e idrogeno richiedono materie prime, infrastrutture e capacità industriale.

Per questo Scoccimarro ha avvertito sul rischio di sostituire la dipendenza da petrolio e gas con nuove dipendenze da litio, rame, cobalto e terre rare. Un richiamo rivolto in particolare ai giovani, chiamati non solo a usare le tecnologie del futuro, ma anche a comprenderne i limiti, le ricadute e le conseguenze.

La posizione sull’eolico

Nel corso dell’incontro, l’assessore ha ribadito anche la contrarietà della Regione ai grandi impianti eolici considerati invasivi. Nelle sue parole, non rappresentano una priorità per il territorio del Friuli Venezia Giulia.

La valutazione, ha precisato, resta invece aperta su tecnologie innovative che siano realmente non impattanti e compatibili con la tutela del paesaggio.

Il messaggio agli studenti

Rivolgendosi alla platea, Scoccimarro ha ricordato di aver iniziato l’attività politica nei primi anni delle scuole superiori e ha collegato quell’esperienza all’idea di amministrazione pubblica come assunzione di responsabilità verso le generazioni successive.

Il punto conclusivo del suo intervento è stato il rapporto tra ambiente, economia e tenuta sociale. Per l’assessore, una sostenibilità autentica deve tenere insieme questi tre elementi. Ai giovani, quindi, viene chiesta curiosità e spirito critico, perché la transizione energetica non riguarda solo l’adozione di nuove tecnologie, ma anche la capacità di valutarle in modo responsabile.

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