Sgombero a Porto Vecchio, a Trieste trovate circa 100 persone: metà già in carico ad altre Questure
L’intervento è in corso da questa mattina vicino agli ingressi monumentali di Largo Città di Santos.
TRIESTE - Prosegue da questa mattina lo sgombero nell’area di Porto Vecchio, a ridosso della pensilina in corrispondenza degli ingressi monumentali di Largo Città di Santos. Nel corso dell’operazione sono state rintracciate circa 100 persone e, secondo i primi riscontri, una cinquantina risultava già in carico ad altre Questure italiane, mentre una ventina è in possesso di titoli rilasciati dalla Questura di Trieste. Per le restanti posizioni sono ancora in corso le verifiche amministrative.
A intervenire sul punto è stato l’assessore regionale alla Sicurezza e Immigrazione Pierpaolo Roberti, che ha definito lo sgombero “un’ottima notizia”, ringraziando Forze dell’ordine e Prefettura per l’operazione condotta insieme alle altre istituzioni. L’assessore ha però indicato come elemento critico il fatto che circa la metà delle persone rintracciate fosse già seguita da uffici di polizia di altre città.
Dove si concentra l’operazione
L’intervento è in corso nell’area di Porto Vecchio, nei pressi della pensilina vicina agli accessi monumentali di Largo Città di Santos. Sul posto stanno operando personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e dell’Esercito, con il supporto di contingenti di rinforzo.
Il coordinamento tecnico-operativo è affidato alla Questura di Trieste, che sta gestendo sia le attività sul campo sia gli accertamenti sulle singole posizioni delle persone rintracciate nell’area.
I numeri emersi dai primi controlli
Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda la provenienza amministrativa di parte delle persone identificate. In base a quanto comunicato, una cinquantina proviene da altre città italiane, dove aveva già un appuntamento presso le rispettive Questure. Un altro gruppo, pari a circa 20 persone, risulta invece in possesso di documenti rilasciati dalla Questura di Trieste.
Per tutte le altre persone rintracciate durante lo sgombero, gli uffici stanno ancora completando le verifiche sulle singole posizioni amministrative.
La richiesta di chiarimenti sugli spostamenti
Roberti ha sottolineato che non si tratterebbe di un caso isolato. Secondo l’assessore, è necessario chiarire per quale motivo persone che hanno già avviato procedure amministrative in altre città vengano poi rintracciate a Trieste, “andando a ritroso lungo la rotta balcanica”.
L’esponente della Giunta regionale ha chiesto di accertare se gli arrivi siano avvenuti autonomamente oppure se vi sia stato un indirizzamento da parte di qualcuno. Un passaggio che, nelle sue parole, richiede risposte da parte delle autorità competenti.
L’operazione nell’area di Porto Vecchio era ancora in corso nella giornata di 17 settembre 2026, mentre proseguivano i controlli e la ricostruzione delle singole posizioni delle persone rintracciate.