Università Popolare di Trieste in THALASSA: mostra, convegno e Barcolana 2026
L’Università Popolare di Trieste partecipa al programma con comunità italiane di Slovenia, Croazia e Montenegro.
TRIESTE - L’Università Popolare di Trieste entra nel programma di THALASSA e porterà a settembre 2026 un contributo diretto al progetto che unisce Matera, la costa jonica e le comunità italiane dell’Adriatico orientale. Il calendario già definito comprende un convegno internazionale il 4 settembre, l’inaugurazione del Campus Galleggiante il 18 settembre e la giornata “Navigare oltre i limiti” il 19 settembre, con iniziative tra Matera e il Porto degli Argonauti di Marina di Pisticci.
La partecipazione dell’ente triestino è stata al centro di un incontro operativo al Porto degli Argonauti, dove sono stati approfonditi i contenuti del programma “Ponte sociale e culturale”, realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana di Fiume e sostenuto nell’ambito della Legge 73/2001 e delle iniziative promosse con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per le comunità italiane presenti nei Paesi dell’Adriatico orientale.
Secondo quanto emerso nella riunione, l’obiettivo è rafforzare la dimensione internazionale di THALASSA, inserito nella programmazione di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, creando un collegamento tra Trieste, la Basilicata e le comunità italiane oltreconfine attraverso i temi del mare, della memoria condivisa e del dialogo tra le due sponde adriatiche.
Le date già fissate a settembre
Il primo appuntamento indicato è il convegno internazionale dedicato agli Argonauti contemporanei, in programma il 4 settembre 2026. Sono attese delegazioni provenienti dall’area adriatica e l’Università Popolare di Trieste contribuirà alla presenza di rappresentanti delle comunità nazionali italiane autoctone in Slovenia, Croazia e Montenegro.
Nel programma di settembre rientra anche la mostra “I Fari dell’Adriatico Orientale”, realizzata in collaborazione con l’Unione degli Istriani e ospitata al Porto degli Argonauti. L’esposizione proporrà un percorso dedicato ai fari come simboli di orientamento e identità condivisa tra Adriatico e Mediterraneo.
Il Porto degli Argonauti sarà poi uno dei luoghi centrali delle attività del mese con l’inaugurazione del Campus Galleggiante il 18 settembre e con la giornata “Navigare oltre i limiti” il 19 settembre, dedicata a inclusione, accessibilità, legalità e partecipazione attraverso il mare.
Il ruolo di Trieste e delle comunità italiane dell’Adriatico
Nel progetto, Trieste ha un ruolo di raccordo con le comunità italiane dell’altra sponda adriatica. Fabrizio Somma, segretario generale dell’Università Popolare di Trieste, ha spiegato che il coinvolgimento dell’ente servirà a dare maggiore spessore culturale e internazionale all’iniziativa, mettendo in relazione Matera, la Basilicata e le realtà italiane presenti nei Paesi dell’Est Adriatico.
La presenza delle rappresentanze italiane di Slovenia, Croazia e Montenegro, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a consolidare un percorso di cooperazione e conoscenza reciproca. Un’impostazione che richiama anche altre esperienze di scambio con le comunità italiane oltreconfine, come quella degli studenti delle comunita italiane di Slovenia e Croazia accolti tra Sappada e Forni Avoltri.
Dalla costa ionica alla Barcolana 2026
Durante l’incontro è stata condivisa anche la volontà di presentare il progetto THALASSA in occasione della Barcolana 2026 a Trieste, con un appuntamento internazionale pensato per valorizzare le attività sviluppate a Matera e lungo la costa jonica e per rafforzare il legame tra Mediterraneo e Alto Adriatico.
A questo percorso parteciperà anche la flotta delle Barche della Legalità della Lega Navale, che partirà dallo Ionio nel mese di settembre. Dopo una tappa ad Ancona, le imbarcazioni raggiungeranno l’isola di Lussino in Croazia, dove sono previsti incontri con i connazionali delle Comunità Italiane di Lussino, Cherso e Veglia, per poi arrivare a Trieste in occasione della Barcolana.
I partecipanti all’incontro operativo
Al tavolo di coordinamento al Porto degli Argonauti hanno preso parte Rocco Petrera, presidente della Lega Navale Italiana – Sezione Matera Magna Grecia; l’architetto Marco Pagano; Fabrizio Somma per l’Università Popolare di Trieste; Michele Greco, prorettore all’Internazionalizzazione dell’Università degli Studi della Basilicata; il sindaco di Pisticci Domenico Albano; e Ambrosio Bovio, direttore del Porto degli Argonauti.
Somma ha inoltre portato i saluti del presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian, del presidente dell’Unione Italiana e deputato al Parlamento croato per la minoranza italiana Marin Corva e del coordinatore del progetto “Ponte Sociale Culturale” Antonio Ballarin. Nel percorso di collaborazione sono coinvolti anche la Lega Navale Italiana, l’Università degli Studi della Basilicata, il Comune di Matera, il Comune di Pisticci, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e il Porto degli Argonauti.