Lavoro transfrontaliero, a Trieste la visita della Commissione europea per Euradria
Al Centro per l’impiego di Trieste il confronto sul progetto Euradria e sui servizi per lavoratori frontalieri e imprese.
Trieste - Il progetto Euradria e i servizi dedicati alla mobilità lavorativa transfrontaliera sono stati al centro dell’incontro che si è svolto oggi al Centro per l’impiego di Trieste tra l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen e Helmut Lechner, funzionario della Commissione europea responsabile delle attività dei cross-border europei alla Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione.
La visita istituzionale rientra nelle attività di monitoraggio promosse dalla Commissione europea sui partenariati transfrontalieri finanziati dal programma Eaai-Eures, dedicato al sostegno della mobilità lavorativa intraeuropea. Durante il confronto sono state illustrate le misure attivate dalla Regione per lavoratori e imprese, con particolare attenzione ai servizi rivolti ai frontalieri. La delegazione europea ha approfondito anche il modello organizzativo regionale dei servizi pubblici per il lavoro e le azioni di coordinamento territoriale sviluppate nell’ambito della rete Eures.
Le dichiarazioni di Rosolen
Nel corso dell’incontro Alessia Rosolen ha definito il Friuli Venezia Giulia «un laboratorio avanzato di integrazione europea e di cooperazione tra servizi pubblici per l’impiego, organizzazioni sindacali, imprese e istituzioni». L’assessore ha aggiunto che Euradria rappresenta «uno strumento concreto che permette di accompagnare lavoratori e aziende in un mercato del lavoro sempre più integrato e internazionale, offrendo servizi qualificati e risposte puntuali ai bisogni dei lavoratori frontalieri».
Rosolen ha inoltre sottolineato il significato del nuovo finanziamento europeo: «Essere nuovamente capofila e unico partenariato italiano finanziato nel nuovo programma europeo 2026-28 conferma la qualità del lavoro svolto in questi anni e la capacità del sistema regionale di costruire reti solide e innovative». Guardando alla nuova fase del progetto, l’assessore ha spiegato che l’attenzione sarà rivolta in particolare alla raccolta e analisi dei dati, al rafforzamento delle attività di comunicazione e all’introduzione di strumenti innovativi, anche basati sull’intelligenza artificiale, per migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Le tappe della visita
Il programma della visita del rappresentante della Commissione europea non si ferma a Trieste. Sono previsti infatti incontri istituzionali e visite operative anche ai Centri per l’impiego di Udine e Gorizia, oltre agli appuntamenti a Nova Gorica con i partner sloveni del progetto. Agli incontri partecipano anche le organizzazioni sindacali del Csi-Consiglio sindacale interregionale Fvg-Slovenia, dal momento che Cgil, Cisl e Uil fanno parte del partenariato Euradria.
Quella organizzata in Friuli Venezia Giulia è l’unica visita programmata dalla Commissione europea nell’ambito delle attività dei sei partenariati cross-border finanziati a livello europeo per il biennio 2026-28.
Il progetto Euradria
Euradria è un progetto cofinanziato dal programma Easi, indicato come Easi-Eures-Cross-border partnership and support to cooperation on intra-Eu mobility for social partners and Eea countries, dell’Unione europea. Opera nell’area transfrontaliera che comprende il Friuli Venezia Giulia e le regioni slovene di Goriska, Obalno-kraska e Notranjsko-kraska, sostenendo lavoratori frontalieri e imprese attraverso sportelli fisici e servizi digitali dedicati.