Polizza auto online a prezzo stracciato, poi la scoperta: assicurazione falsa e mezzo sequestrato

Truffa della polizza auto online: 42enne della Bassa Friulana paga 420 euro ma resta senza assicurazione.

23 luglio 2026 11:33
Polizza auto online a prezzo stracciato, poi la scoperta: assicurazione falsa e mezzo sequestrato -
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TORVISCOSA - Una polizza auto trovata online a un prezzo particolarmente conveniente si è trasformata in una truffa. I Carabinieri della Stazione di Torviscosa hanno denunciato un 29enne e un 54enne, entrambi della provincia campana, per l’ipotesi di reato di truffa.

La vittima è un 42enne della Bassa Friulana, convinto di aver acquistato una copertura assicurativa per la propria vettura. In realtà, dopo due pagamenti per un totale di 420 euro, l’uomo ha scoperto di circolare senza assicurazione.

La polizza trovata online

La vicenda risale a febbraio. Il 42enne ha trovato un sito internet in cui venivano pubblicizzate polizze assicurative per auto a prezzi molto vantaggiosi.

Interessato all’offerta, ha contattato il numero telefonico indicato sul portale. Dall’altra parte ha risposto un uomo che lo ha convinto a proseguire la trattativa tramite WhatsApp.

Dopo aver concordato il prezzo per una copertura mensile, il presunto venditore si è fatto inviare i documenti personali e quelli dell’auto, comunicando poi gli estremi di un conto corrente bancario su cui effettuare il pagamento.

Due bonifici per 420 euro

Il primo pagamento è andato a buon fine secondo le modalità indicate dal finto intermediario. Dopo un mese, il 42enne ha ricontattato lo stesso numero per estendere la copertura assicurativa di un’altra mensilità.

Anche in questo caso la procedura è stata ripetuta, ma con un dettaglio diverso: il nuovo bonifico è stato indirizzato verso un altro conto corrente.

Complessivamente la vittima ha versato 420 euro, convinta di essere regolarmente coperta da una polizza assicurativa valida.

Il controllo dei Carabinieri a Tarvisio

La truffa è emersa qualche giorno dopo, quando l’uomo è stato fermato dai Carabinieri di Tarvisio.

Durante il controllo, i militari gli hanno contestato la mancata copertura assicurativa del veicolo, procedendo anche al sequestro del mezzo.

Solo a quel punto il 42enne ha capito che qualcosa non tornava e ha ricontattato il numero della presunta agenzia assicurativa.

Il nuovo contrassegno falso e poi il silenzio

Dopo la contestazione dei Carabinieri, la fantomatica agenzia ha inizialmente inviato all’uomo un altro contrassegno assicurativo.

Anche questo, però, è risultato falso. Da quel momento, il numero utilizzato per la trattativa ha smesso di rispondere alle telefonate del 42enne.

La vittima ha quindi presentato denuncia, facendo partire gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Torviscosa.

Le indagini e le denunce

Le indagini hanno permesso ai militari di risalire ai due presunti responsabili: un 29enne e un 54enne, entrambi residenti in provincia campana.

I due sono stati deferiti per l’ipotesi di reato di truffa.

Il caso richiama l’attenzione sui rischi legati agli acquisti online e alle offerte troppo convenienti, soprattutto quando riguardano servizi delicati come le assicurazioni auto.

Come evitare le truffe sulle polizze online

I Carabinieri invitano i cittadini a diffidare delle offerte apparentemente troppo vantaggiose e a utilizzare solo siti affidabili e metodi di pagamento tracciabili e sicuri.

Prima di acquistare una polizza online è sempre consigliabile verificare che l’intermediario sia autorizzato, controllare i dati ufficiali della compagnia e non affidarsi solo a contatti via chat o numeri di telefono trovati su portali non verificati.

Una truffa scoperta solo dopo il sequestro dell’auto

Per il 42enne della Bassa Friulana la scoperta è arrivata nel modo più pesante: durante un controllo stradale, con la contestazione della mancata copertura assicurativa e il sequestro del veicolo.

Una vicenda che dimostra quanto le truffe online possano avere conseguenze concrete e immediate, non solo economiche ma anche pratiche, soprattutto quando si crede di essere in regola e invece si circola con documenti falsi.

Nel Friuli Venezia Giulia, le forze dell’ordine continuano a richiamare l’attenzione sulla prudenza nei pagamenti e nella verifica delle offerte, soprattutto quando i prezzi risultano molto più bassi rispetto al mercato.

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