Uccide i figli e si suicida: l'ex moglie lo aveva denunciato a maggio

Alessandro Pontin, il 49enne di Trebaseleghe (Padova) che ieri ha ucciso i figli a coltellate togliendosi poi la vita, era stato denunciato dalla moglie a maggio, perché non pagava gli alimenti sancit...

21 dicembre 2020 22:24
Uccide i figli e si suicida: l'ex moglie lo aveva denunciato a maggio -
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Alessandro Pontin, il 49enne di Trebaseleghe (Padova) che ieri ha ucciso i figli a coltellate togliendosi poi la vita, era stato denunciato dalla moglie a maggio, perché non pagava gli alimenti sanciti con il divorzio.

L’uomo, che faceva il falegname, aveva avuto qualche difficoltà lavorativa, e il Covid-19 non aveva fatto altro che peggiorare la sua situazione economica.

Tuttavia ad agosto era riuscito a racimolare qualche risparmio e a saldare il conto in sospeso con la moglie; per questo lei aveva ritirato la querela, e come conseguenza la Procura di Padova aveva archiviato il caso.

Il gesto dell’uomo - secondo quanto accertato dagli investigatori - non sarebbe tuttavia collegato a una vendetta nei confronti dell’ex moglie. 

Sembra che i rapporti tra i due fossero buoni; la separazione, avvenuta oltre 10 anni fa, era stata consensuale, e ai carabinieri la donna non aveva raccontato di particolari tensioni tra loro. 

Una delle ipotesi sulle cause del delitto è che l’uomo avesse litigato con i due ragazzi, o a che ad armare la sua mano sia stata una depressione mai diagnosticata o compresa da chi gli stava vicino.

A trovare i tre corpi nell’abitazione, in una pozza di sangue, è stato il fratello dell’uomo, che lo aspettava assieme ai nipoti per il pranzo.

Nelle prossime ore sarà l’autopsia a dire se Pontin avesse assunto farmaci o droghe, anche se nell’abitazione non è stato trovato nulla di sospetto. Nella casa dell’omicidio è stato trovato un biglietto in cui l’uomo chiedeva di non fare il funerale e di disperdere le sue ceneri.

La comunità di Trebaseleghe ha messo le bandiere a lutto. La sindaca Antonella Zoggia ha chiesto ai cittadini di esporre un lume alla finestra delle abitazioni, in segno di preghiera e raccoglimento per i due ragazzi.

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