Da 25 anni accanto ai bambini in ospedale: Udine celebra i volontari di ABIO
ABIO Udine ha celebrato 25 anni di attività al Santa Maria della Misericordia, ripercorrendo l’impegno per bambini, adolescenti e famiglie.
UDINE – Venticinque anni al fianco dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie in ospedale. ABIO Udine ha celebrato questo anniversario martedì 20 ottobre, con un incontro nella Sala Polifunzionale dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, iniziato alle 16.30.
Un appuntamento dedicato alla storia dell’associazione, all’impegno dei volontari e al percorso costruito dal 2001, attraverso progetti e attività rivolti ai giovani pazienti e a chi li accompagna durante l’esperienza ospedaliera.
Una storia iniziata nel 2001
La celebrazione ha offerto l’occasione per ripercorrere le tappe più significative di ABIO Udine, ricordando i progetti realizzati e i risultati raggiunti in un quarto di secolo.
Al centro dell’incontro, già annunciato nel programma delle celebrazioni per i 25 anni di ABIO all’ospedale di Udine, il contributo delle persone che hanno accompagnato la crescita dell’associazione e il lavoro dei volontari accanto alle famiglie.
Nel programma figurava anche Alfred Tenore, già direttore della Clinica Pediatrica di Udine e tra i fondatori dell’associazione nel 2001: una presenza prevista per collegare il racconto delle origini alle attività sviluppate negli anni.
Il confronto con sanità e istituzioni
L’anniversario è stato pensato come un momento di incontro tra volontariato, mondo sanitario e istituzioni, con il coinvolgimento di Fondazione ABIO Italia ETS.
Il programma annunciava la partecipazione di Maria Grazia Fantini, presidente di ABIO Udine; Denis Caporale, direttore generale di ASUFC; Paola Cogo, direttrice della Clinica Pediatrica ASUFC; Massimo Robiony, direttore della Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale ASUFC; Alessandro Venanzi, assessore del Comune di Udine; e Giuseppe Genduso, presidente di Fondazione ABIO Italia ETS.
Figure chiamate a condividere un anniversario che riguarda il rapporto tra l’ospedale, le famiglie e la comunità dei volontari.
Accanto ai piccoli pazienti e alle famiglie
La storia celebrata da ABIO Udine è quella di un’attività continuativa di vicinanza ai bambini e agli adolescenti in ospedale, con attenzione anche alle esigenze delle loro famiglie.
Il valore dell’accoglienza e della dimensione umana nei percorsi di cura emerge anche nel racconto dell’Area Giovani e della radioterapia pediatrica del CRO di Aviano, un’altra esperienza del territorio dedicata ai giovani pazienti.
Per ABIO, l’incontro del 20 ottobre ha affiancato alla memoria delle attività svolte uno sguardo alle sfide future, mantenendo al centro l’impegno dei volontari e il sostegno alle persone che vivono l’esperienza del ricovero.