Udine, davanti a due scuole partono 32 interventi di gioco in strada nei quartieri Paderno e Villaggio del Sole
Dal 23 giugno progetto biennale del Comune davanti alle scuole Tiepolo e Marconi con attività, murales e 32 interventi.
UDINE – Non solo strade di passaggio davanti alle scuole, ma spazi da vivere. Da lunedì 23 giugno partono a Udine le attività del progetto “Il gioco scende in strada”, un percorso di 24 mesi che trasformerà le aree antistanti la secondaria G.B. Tiepolo, in via del Pioppo al Villaggio del Sole, e la secondaria G. Marconi, nel quartiere Paderno, in luoghi dedicati al gioco, all’incontro e alla socialità dei più giovani.
Il progetto è promosso dal Comune di Udine ed è stato finanziato attraverso un bando nazionale dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Udine è tra gli 8 Comuni del Nord Italia risultati vincitori dell’avviso, rivolto complessivamente a 200 città italiane.
L’idea di fondo è intervenire nelle cosiddette “aree soglia”, cioè quei tratti di strada pubblica che stanno tra la scuola e la città, tra il tempo scolastico e quello familiare, spesso attraversati senza essere davvero usati. In questo caso diventeranno spazi di relazione nei quali gioco spontaneo, presenza dei ragazzi e vita di quartiere si intrecciano con una forma di rigenerazione urbana leggera.
Dove si interviene e cosa cambia
Le due aree scelte si trovano davanti a due scuole considerate punti di riferimento in quartieri periferici della città: la Tiepolo in via del Pioppo, al Villaggio del Sole, e la Marconi a Paderno. L’obiettivo è farne piccole piazze di quartiere, più vissute e riconoscibili, dove ragazzi e ragazze possano fermarsi, incontrarsi e muoversi in uno spazio pubblico pensato anche per loro.
Il progetto mette al centro il gioco libero, analogico e all’aria aperta, in un contesto in cui la socialità giovanile si è ridotta. Il Comune richiama due dati nazionali: secondo OpenPolis, tra gli 11 e i 17 anni la quota di ragazzi che incontra gli amici ogni giorno nel tempo libero è passata da circa il 70% nel 2005 a meno del 30% nel 2023; secondo Save the Children, il 32,6% dei bambini italiani tra 6 e 10 anni usa lo smartphone tutti i giorni.
Da qui la scelta di puntare su attività senza schermi, legate al movimento, alla manualità e alla presenza condivisa negli spazi esterni.
Attività previste e calendario del biennio
Il percorso si svilupperà su due direttrici. La prima riguarda l’ascolto e il coinvolgimento diretto di bambini e adolescenti tra 6 e 16 anni, chiamati a partecipare alla costruzione delle attività. In questa fase il Comune coinvolge realtà già presenti sul territorio, come il Punto Luce alla scuola Tiepolo e il CCRR, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, esperienza che richiama anche iniziative come quella sul Consiglio Comunale dei Ragazzi.
La seconda direttrice riguarda invece l’attivazione regolare delle due aree nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Per ciascuno dei due spazi sono previsti almeno otto incontri all’anno: nel biennio significa sedici appuntamenti per area e almeno 32 interventi complessivi sul territorio.
Le attività annunciate comprendono musica, giochi, disegno, pittura, movimento, circo e giochi da tavolo. A collaborare saranno Coccinelle Rosa, Kaleidoscienza, Underart e GetUp.
Murales e cura degli spazi scolastici
Una parte del progetto sarà seguita da ETS ITACA, partner dell’iniziativa, che curerà la rigenerazione leggera degli spazi esterni scolastici attraverso la realizzazione di murales insieme ai ragazzi e alle ragazze. Il percorso coinvolgerà in particolare la fascia 11-14 anni, sia nella fase di ideazione sia in quella della pittura.
L’intervento è pensato anche come lavoro sul tema del prendersi cura: degli spazi, delle relazioni e della comunità. In questo modo la trasformazione non riguarderà solo il calendario delle attività, ma anche l’aspetto e l’uso quotidiano delle aree esterne alle scuole.
Le dichiarazioni del Comune
Per l’assessore alla Cultura e Istruzione Federico Pirone il progetto nasce in una fase in cui i bambini giocano meno, anche per l’uso precoce degli smartphone, e prova a riportare al centro il gioco spontaneo come strumento di relazioni, autonomia ed educazione. Pirone sottolinea inoltre il ruolo della rete tra amministrazione, scuole, associazioni ed enti del Terzo settore nella costruzione delle attività.
L’assessore alla Mobilità Ivano Marchiol lega invece il progetto all’uso dello spazio pubblico e alla sicurezza urbana. Secondo Marchiol, la strada può tornare a essere un luogo di vita e di incontro se viene sottratta alla sola funzione di passaggio automobilistico e ripensata come spazio accessibile e integrato con il quartiere, soprattutto davanti alle scuole.
Con l’avvio del progetto, le aree davanti alla Tiepolo e alla Marconi diventano così il primo terreno operativo di un intervento che unisce partecipazione dei ragazzi, attività stagionali e trasformazione leggera dello spazio urbano nei quartieri Villaggio del Sole e Paderno.