Udine, Alberto Travain rieletto alla guida dell’Arengo cittadino

Per l’organismo partecipativo udinese si tratta di un nuovo passaggio dopo il recente appuntamento dell’Arengo contemporaneo del Popolo Udinese

30 settembre 2026 20:25
Udine, Alberto Travain rieletto alla guida dell’Arengo cittadino -
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UDINE - Alberto Travain è stato rieletto alla guida dell’Arengo cittadino di Udine al termine della seduta di martedì 29 settembre 2026, riunita a Palazzo di Polcenigo Garzolini di Toppo Wassermann, sede universitaria in Borgo Gemona. L’assemblea civica partecipativa udinese ha lavorato per sette ore e mezza, rinnovando le cariche annuali e affrontando temi dal livello locale a quello internazionale.

Travain, confermato nel ruolo di “Camerarius”, ha commentato la rielezione parlando di un “sogno di cittadinanza autodeterminata” al quale, ha ricordato, lavora da una vita. L’Arengo contemporaneo si richiama alla tradizione del parlamento civico medievale attribuito all’epoca del patriarca Bertrando di Saint Geniès e, nella sua forma attuale, è stato rilanciato nel 2015 su iniziativa associazionistica.

Per l’organismo partecipativo udinese si tratta di un nuovo passaggio dopo il recente appuntamento dell’Arengo contemporaneo del Popolo Udinese, che nei giorni scorsi aveva riunito i cittadini iscritti nelle liste elettorali locali.

Le cariche rinnovate dall’assemblea

Accanto a Travain, l’assemblea ha confermato come “Procuratores”, garanti dell’istituto, la prof.ssa Renata Capria D’Aronco e la prof.ssa Maria Luisa Ranzato. Il ruolo di “Cancellarius”, cioè segretario generale del consesso, è stato affidato a Victor Tosoratti.

Sono stati inoltre accreditati come “Consiliarii” rionali del “quinterius” udinese di Aquileia Emanuele Plazzotta e Gianni Strizzolo, per l’area compresa tra il Duomo e le Baldasserie. A Paola Taglialegne è stato riconosciuto lo stesso mandato per il quintiere di Gemona, tra San Quirino e il Cormor.

A Sebastiano Ribaudo è stata conferita la medesima carica per il “quinterius” urbano di Grazzano, da San Francesco a Gervasutta e San Rocco, insieme a una delega specifica come “Deputatus” in materia di etica civica. Un incarico per i rapporti con l’associazionismo è andato a Renata Capria D’Aronco, mentre le relazioni con gli istituti di formazione saranno di competenza della Cameraria.

Gli ospiti e il giuramento laico sull’icona di Bertrando

Alla seduta hanno partecipato come ospiti d’onore Eduardo Dino Baschera, presidente emerito della Sociedad Friulana di Buenos Aires, e Mario Cozzi, consigliere territoriale del Fogolâr Civic di Udin. A loro è stato affidato il compito, ormai tradizionale, di introdurre in sala l’Icona del Patrono Civile Bertrando, il patriarca di Aquileia considerato fondatore dell’Arengo udinese partecipativo nel Trecento.

Sull’Icona i neoeletti “officiales” hanno prestato il laico giuramento. La presenza dei due ospiti ha riportato al centro anche il legame tra Udine, la diaspora friulana e le comunità all’estero.

Le proposte discusse nelle sette ore e mezza di lavori

Nel corso dell’assemblea sono state discusse, votate e deliberate numerose proposte arrivate da diverse voci del corpo civico. Tra gli interventi citati figurano quelli di Renata Capria D’Aronco, anche presidente del Club per l’Unesco di Udine, del musicologo e docente Luca Fabbro, di Maria Luisa Ranzato, di Sebastiano Ribaudo, di Andrea Sabbadini, di Gianni Strizzolo e dello stesso Alberto Travain.

Il dettaglio completo dei temi trattati sarà reso noto in seguito, quando la Cancelleria procederà, come avviene ogni anno, al deposito degli atti assembleari presso il Protocollo municipale.

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