Udine, bando da 4 milioni per le imprese del terziario: il punto all’assemblea Confcommercio
All’ex caserma Osoppo il confronto con l’assessore Bini: al centro incentivi regionali, carenza di personale e ricambio generazionale
UDINE - Per micro, piccole e medie imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia è aperto da oggi un nuovo bando da 4 milioni di euro, misura regionale richiamata nel corso dell’assemblea degli eletti di Confcommercio Udine all’ex caserma Osoppo. Il finanziamento, previsto dall’articolo 129 del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, è stato indicato come uno degli strumenti principali messi in campo per sostenere commercio, turismo e servizi.
L’annuncio è stato ribadito dall’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, intervenuto all’incontro alla presenza del presidente di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo. Durante l’assemblea sono stati presentati i bilanci consolidati di Confcommercio Udine, Terziaria Cat Udine e Servizi Imprese Udine.
Il bando aperto e gli altri strumenti regionali
Il nuovo intervento riguarda le imprese del terziario e si affianca al Fondo Turismo attivato di recente. Bini ha collegato la misura alla riforma introdotta con il nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, sottolineando l’obiettivo di semplificare il quadro normativo e rafforzare gli strumenti di sostegno alle aziende.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato che la Regione punta ad accompagnare il commercio di prossimità, sostenere i centri urbani e favorire investimenti e innovazione. Tra i filoni più seguiti dalle imprese c’è anche il tema dell’innovazione digitale, già al centro del bando intelligenza artificiale rivolto a micro e piccole imprese e professionisti del Friuli Venezia Giulia.
Le criticità segnalate dal settore
Accanto agli incentivi, l’assessore ha richiamato le principali difficoltà con cui si confrontano le attività del comparto: l’eccesso di burocrazia, il ricambio generazionale e la difficoltà nel reperire forza lavoro. Bini ha anche criticato il quadro europeo, parlando di regole e vincoli che, a suo avviso, frenano la competitività delle imprese.
Il confronto con Confcommercio Udine si è concentrato proprio su questi nodi, in una fase in cui commercio, pubblici esercizi e servizi restano una componente centrale dell’economia locale. Nel suo intervento, l’assessore ha definito l’associazione un riferimento per lo sviluppo del commercio, del turismo e dei servizi in regione, richiamando i risultati ottenuti nel supporto alle imprese del territorio.
Turismo e ricadute sul terziario
Tra gli elementi citati durante l’assemblea anche l’andamento del turismo regionale. Secondo i dati richiamati da Bini, nel 2025 il Friuli Venezia Giulia ha superato gli 11 milioni di presenze, un risultato indicato come leva anche per la crescita delle attività del terziario.
Sul fronte delle politiche per le aziende, il tema del sostegno alle imprese resta al centro del dibattito regionale, come emerso anche nel recente confronto di Trieste sul sostegno alle imprese e sulle prospettive economiche del Friuli Venezia Giulia.
All’ex caserma Osoppo sono stati infine presentati i bilanci consolidati di Confcommercio Udine, Terziaria Cat Udine e Servizi Imprese Udine, nel quadro di un’assemblea dedicata sia all’andamento dell’associazione sia agli strumenti oggi disponibili per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi.