Controlli al Bire di Udine: «gravi irregolarità, scatta la chiusura»

Udine, chiuso il Bire dopo controlli: festa abusiva, lavoro nero e violazioni. Denuncia e sanzioni pesanti.

28 marzo 2026 21:06
Controlli al Bire di Udine: «gravi irregolarità, scatta la chiusura» -
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UDINE – Proseguono con intensità i controlli straordinari nei pubblici esercizi del territorio, disposti dopo i tragici eventi avvenuti a Crans-Montana durante la notte di Capodanno. Le direttive del Ministero dell’Interno hanno infatti imposto un rafforzamento delle verifiche, soprattutto nei locali più frequentati, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

Nel capoluogo friulano, su impulso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato organizzato un articolato servizio congiunto che ha coinvolto numerosi enti. L’operazione, coordinata dal Questore di Udine Pasquale de Lorenzo, si è concentrata in particolare su alcune attività del centro cittadino tra cui il Bire, un locale noto per la movida del cosiddetto “mercoledì universitario”.

Il controllo, avvenuto nella serata del 18 marzo, ha visto la partecipazione di Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco, ASUFC e Guardia di Finanza, supportata anche dalle unità cinofile. Un’azione sinergica che ha portato alla luce numerose irregolarità.

Dalle verifiche è emerso che il titolare aveva trasformato il locale in una vera e propria attività di pubblico spettacolo, con dj set, luci stroboscopiche e pista da ballo improvvisata, ma senza la necessaria agibilità prevista dalla normativa. Una violazione che ha comportato la denuncia alla Procura della Repubblica.

Non solo: sono state accertate ulteriori irregolarità amministrative, tra cui eventi organizzati senza autorizzazione, vendita non autorizzata di prodotti e mancata esposizione delle informazioni obbligatorie per il pubblico. Le sanzioni complessive potrebbero raggiungere circa 4.000 euro.

Gravi anche le violazioni riscontrate in ambito lavorativo. Gli ispettori hanno disposto la sospensione immediata dell’attività per la presenza di un lavoratore “in nero” e per l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), elemento fondamentale per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il titolare dovrà ora regolarizzare la posizione del dipendente e adeguarsi alle prescrizioni previste, affrontando sanzioni che possono arrivare fino a diverse migliaia di euro e, nei casi più gravi, anche conseguenze penali.

Anche la Guardia di Finanza ha rilevato irregolarità fiscali, con l’omessa verifica dei registratori di cassa, mentre gli ispettori sanitari hanno segnalato alcune criticità igieniche. I Vigili del Fuoco, infine, hanno contestato ulteriori violazioni legate alla sicurezza sul lavoro.

L’attività resta sospesa e potrà riprendere solo dopo la completa regolarizzazione delle criticità riscontrate.

Le operazioni di controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane: l’obiettivo dichiarato delle autorità è quello di rafforzare i livelli di sicurezza nei luoghi di aggregazione, prevenendo situazioni di rischio e garantendo il rispetto delle regole in tutto il territorio.

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