Udine, l’ambasciatore Brusylo: «Grazie a chi ha aperto casa agli ucraini»

Al Centro umanitario di Città Fiera la cerimonia per i 20 anni di Ucraina-Friuli. Prima tappa a Preone per una commemorazione.

03 ottobre 2026 16:04
Udine, l’ambasciatore Brusylo: «Grazie a chi ha aperto casa agli ucraini» -
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UDINE - Il passaggio più netto del suo intervento è stato il ringraziamento rivolto a chi, in questi anni di guerra, ha accolto gli ucraini nelle proprie abitazioni. A dirlo, durante la cerimonia per i 20 anni dell’associazione culturale Ucraina-Friuli, è stato l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia Ihor Brusylo, arrivato a Udine per una visita che ha toccato anche Preone.

L’incontro si è svolto al Centro umanitario ospitato nel complesso di Città Fiera, tra Martignacco e Udine, alla presenza di rappresentanti delle amministrazioni regionali e comunali, esponenti politici e realtà civili del territorio. Presente anche un rappresentante della famiglia Bardelli, che ha messo a disposizione lo spazio utilizzato dall’associazione.

Brusylo ha legato il suo intervento soprattutto al tema dell’accoglienza. «Ringraziamo gli italiani che hanno aperto le loro case quando siamo arrivati qui: all'inizio pensavamo temporaneamente ma questa guerra continua e ci serve appoggio e comprensione», ha detto. Poi ha allargato il discorso al quadro europeo: «Si decide oggi il destino dell’Europa, la libertà non solo di un paese ma di tutto il continente». E ancora: «Una resa non la possiamo accettare, anche se sarà duro».

Il messaggio di Brusylo e il ruolo dell’associazione

L’ambasciatore ha spiegato di portare avanti visite nei territori perché, a suo avviso, la collaborazione più stretta nasce dai rapporti tra le persone. In questo senso, la disponibilità di una sede per l’associazione Ucraina-Friuli è stata indicata come un segnale concreto di vicinanza alla comunità ucraina presente in Friuli.

Nel suo intervento Brusylo ha richiamato anche il valore del lavoro svolto dall’associazione in questi due decenni, sottolineando come i venti anni di attività raccontino l’impegno messo nel tenere viva la cultura e l’identità ucraina e nel condividere, ha detto, il significato di essere ucraini «con sincerità, senza distorsioni».

Durante la cerimonia, la presidente dell’associazione, Viktoria Schipa, ha consegnato alcuni riconoscimenti a persone che si sono spese a sostegno della causa ucraina.

Udine, l’ambasciatore Brusylo: «Grazie a chi ha aperto casa agli ucraini»

Le presenze istituzionali a Città Fiera

All’appuntamento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, insieme a esponenti del mondo politico e civile. Tra i presenti, in rappresentanza delle rispettive amministrazioni, il consigliere regionale Edy Morandini, il consigliere comunale di Udine Paolo Marsich e il vicesindaco di Codroipo Giacomo Trevisan.

Era presente anche il segretario provinciale del Pd, Luca Braidotti, che ha definito l’anniversario dell’associazione il riconoscimento di un percorso costruito per custodire storia, cultura e identità del popolo ucraino e che negli ultimi anni si è trasformato anche in un veicolo di solidarietà. Braidotti ha parlato di un «fogolar» ucraino in Friuli, ribadendo la vicinanza a un popolo che, ha detto, continua a soffrire e a combattere per valori come libertà, pace e democrazia.

La tappa precedente a Preone

Prima della cerimonia a Udine, la visita istituzionale aveva fatto tappa a Preone, in provincia di Udine, dove si è tenuta la commemorazione di un partigiano ucraino. All’iniziativa hanno partecipato le autorità comunali e il console generale d’Ucraina a Milano, Volodymyr Vorona.

La giornata friulana dell’ambasciatore ha così unito due piani: da una parte la memoria, dall’altra il legame costruito in questi anni tra la comunità ucraina e il territorio, anche attraverso l’accoglienza data da famiglie e associazioni locali.

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