Dai parcheggi di Udine alle località balneari: presa la banda dei ladri | VIDEO

Operazione dei Carabinieri a Udine contro una banda accusata di 14 furti su veicoli: cinque misure cautelari e beni recuperati.

25 luglio 2026 11:41
Dai parcheggi di Udine alle località balneari: presa la banda dei ladri | VIDEO -
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UDINE – Nelle prime ore della mattina i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Tolmezzo e di Cividale, con il coordinamento del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, hanno eseguito un’importante operazione contro un gruppo ritenuto responsabile di numerosi furti aggravati su autovetture e furgoni.

L’intervento ha coinvolto anche il Nucleo Elicotteri Carabinieri di Belluno, i reparti cinofili della Guardia di Finanza di Trieste e della Polizia Locale di Udine, permettendo di dare esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Udine, su richiesta della Procura della Repubblica locale.

Il provvedimento ha riguardato cinque cittadini italiani di origine sinti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di una serie di episodi avvenuti tra febbraio e maggio 2026 nella provincia di Udine e nelle località balneari della provincia di Venezia.

Due persone sono state condotte in carcere, mentre per altri due soggetti è stato disposto l’obbligo di dimora e per un quinto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini sui furti nelle auto

L’attività investigativa è stata avviata nel mese di febbraio 2026 dai militari delle Compagnie di Tolmezzo e Cividale, dopo una serie di segnalazioni relative a furti commessi ai danni di veicoli parcheggiati in diverse aree del territorio.

Gli accertamenti, conclusi nel mese di maggio, hanno consentito agli investigatori di ricostruire il presunto metodo utilizzato dal gruppo.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i soggetti avrebbero individuato i veicoli da colpire soprattutto nei parcheggi di cimiteri, centri commerciali, ristoranti, parchi pubblici, piazze affollate e aree di sosta vicine ai percorsi montani.

Attraverso le attività investigative, anche di natura tecnica, i Carabinieri hanno ricostruito diversi episodi e attribuito al gruppo 14 furti consumati.

Colpiti Udine e le località balneari veneziane

La zona maggiormente interessata dagli episodi sarebbe stata la provincia di Udine, dove gli indagati avevano il proprio domicilio, ma gli investigatori hanno accertato spostamenti anche verso il territorio veneziano.

Tra le località raggiunte dal gruppo figurerebbero anche alcune mete turistiche come Bibione e Caorle, dove sarebbero stati presi di mira veicoli lasciati in sosta.

Il modus operandi ricostruito dagli inquirenti prevedeva l’individuazione degli oggetti presenti all’interno delle automobili o dei furgoni e il successivo danneggiamento del mezzo, spesso attraverso la rottura del lunotto, per impossessarsi rapidamente dei beni custoditi all’interno.

Recuperata gran parte della refurtiva

Durante le indagini i Carabinieri sono riusciti a recuperare la maggior parte della refurtiva sottratta, successivamente riconsegnata ai legittimi proprietari.

Tra gli episodi contestati, quello che ha destato maggiore attenzione riguarda un furto avvenuto l’11 marzo 2026 in piazza 1° Maggio a Udine, ai danni di un veicolo polifunzionale dei Vigili del Fuoco.

Il colpo sarebbe stato realizzato in pieno giorno, nonostante la presenza di numerose persone nella zona. In quella circostanza sarebbero stati sottratti materiali per un valore complessivo di circa 30mila euro.

La refurtiva è stata poi recuperata alcuni giorni più tardi dai militari del Nucleo Investigativo.

Il bancomat rubato e il prelievo da mille euro

Nel corso dell’attività investigativa è stato inoltre contestato a uno dei presunti componenti del gruppo anche l’utilizzo di una tessera bancomat sottratta a una vittima nel comune di Portogruaro nel mese di maggio.

Secondo quanto ricostruito, il successivo prelievo di 1.000 euro effettuato presso uno sportello ATM avrebbe consentito agli investigatori di risalire a uno degli indagati.

Lo stesso soggetto sarebbe stato inoltre collegato all’effrazione del lunotto dell’autovettura da cui era stata sottratta la carta bancaria.

Sequestrati soldi, oro e materiale durante le perquisizioni

Durante le perquisizioni personali e locali, eseguite anche con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza di Trieste e della Polizia Locale di Udine, sono stati trovati diversi oggetti ritenuti di interesse investigativo.

I militari hanno sequestrato 8.200 euro in contanti, tre pistole sceniche prive del tappo rosso, diversi monili in oro, circa 1 grammo di marijuana e un blocchetto di accensione universale per autovetture.

L’operazione ha permesso così di ricostruire una serie di episodi predatori avvenuti in diversi luoghi della provincia friulana e del litorale veneziano, portando all’applicazione delle misure cautelari nei confronti dei cinque soggetti coinvolti.

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