Ex Cavarzerani, la denuncia choc: «Topi, escrementi e quattro lavatrici per 450 ospiti»
Udine, Di Lenardo denuncia degrado alla Cavarzerani: topi, liquami, estintori scarichi e servizi insufficienti per gli ospiti.
UDINE – Topi, liquami che fuoriescono dai bagni, materassi sporchi, estintori scarichi e servizi igienici in condizioni precarie. È la situazione denunciata da Andrea Di Lenardo, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra - Possibile in Consiglio comunale a Udine, all'interno del Centro di accoglienza straordinaria dell'ex caserma Cavarzerani.
Il consigliere comunale sostiene di essere in possesso di fotografie e video che documenterebbero le condizioni della struttura, nella quale, secondo quanto riferito, sarebbero ospitate oltre 450 persone.
La denuncia: «Topi, liquami ed estintori vuoti»
Il quadro descritto da Di Lenardo riguarda diversi aspetti della sicurezza e dell'igiene del centro.
Tra le criticità segnalate figurano estintori vuoti, sanitari rotti, intasati e sporchi, infiltrazioni di liquami dai bagni, zone allagate e presenza di topi.
Il consigliere parla inoltre di materassi in condizioni igieniche precarie, alcuni dei quali, secondo la sua descrizione, sarebbero stati murati all'interno degli edifici.
A preoccupare è anche la situazione degli ospiti che, nonostante le temperature autunnali, sarebbero sprovvisti di giacche adeguate.
Si tratta di circostanze denunciate dall'esponente politico, che necessitano di verifiche dirette da parte degli organismi competenti.
Quattro lavatrici e due asciugatrici per oltre 450 persone
Un altro punto sollevato riguarda la disponibilità delle attrezzature per il lavaggio degli indumenti.
Secondo Di Lenardo, il centro disporrebbe di appena quattro lavatrici e due asciugatrici per oltre 450 ospiti, una dotazione che il consigliere considera insufficiente rispetto alle necessità quotidiane delle persone accolte.
«Mi è stato impedito di entrare nella struttura»
Di Lenardo riferisce inoltre di aver chiesto ripetutamente l'autorizzazione ad accedere al centro, senza ottenerla.
«Ho chiesto più volte di poter accedere, ma non mi è stato permesso, a differenza degli anni passati (2023, 2024), quando venivo regolarmente autorizzato», denuncia il consigliere.
L'esponente di AVS-Possibile chiede quindi chiarimenti sulle condizioni effettive della struttura e sulle ragioni del mancato accesso.
L'appello alla Prefettura: «Intervenire immediatamente»
La presa di posizione si conclude con una richiesta rivolta alle autorità responsabili dell'accoglienza.
«Nessuno dovrebbe vivere in queste condizioni. Chiedo che la Prefettura e l'azienda che gestisce il centro intervengano immediatamente», afferma Andrea Di Lenardo.
La Cavarzerani era già finita al centro della cronaca per altre vicende, tra cui l'ingresso non autorizzato di dodici persone nella struttura e il ritrovamento di due biciclette rubate nell'area dell'ex caserma.
La nuova denuncia riguarda invece direttamente le condizioni igienico-sanitarie e la sicurezza degli ambienti destinati all'accoglienza.
Resta ora da verificare quanto segnalato dal consigliere attraverso un sopralluogo e gli eventuali accertamenti della Prefettura e del soggetto gestore.