Udine prima in Italia: arriva la certificazione internazionale Blue Community | FOTO

Udine è il primo Comune italiano certificato Blue Community: riconoscimento internazionale per la tutela dell’acqua.

20 marzo 2026 15:41
Udine prima in Italia: arriva la certificazione internazionale Blue Community | FOTO -
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UDINE - Il capoluogo friulano segna un traguardo storico: è il primo Comune italiano a ottenere la certificazione internazionale di Blue Community, entrando nella rete globale che promuove la tutela dell’acqua come bene comune e diritto universale.

Un riconoscimento di grande rilievo che proietta Udine accanto a città come Parigi e Berlino, confermando il ruolo sempre più centrale del territorio friulano nei percorsi di sostenibilità ambientale e innovazione, in linea con altre iniziative che stanno trasformando il territorio, come i progetti ambientali e sostenibili in Veneto.

La certificazione è stata conferita virtualmente da Maude Barlow, fondatrice del movimento Blue Communities, e rappresenta il risultato di un percorso costruito nel tempo dall’amministrazione comunale insieme a una rete di soggetti locali, tra cui il CeVI – Centro di Volontariato Internazionale.

Secondo l’assessora alla Sostenibilità ambientale Eleonora Meloni, si tratta di un risultato che rafforza una visione precisa: «L’acqua è un diritto fondamentale e una risorsa da gestire con responsabilità e lungimiranza». Un impegno che si traduce in azioni concrete, come la promozione dell’acqua pubblica nelle scuole e l’installazione di nuove casette dell’acqua e distributori nei principali istituti cittadini.

Il percorso intrapreso da Udine si sviluppa anche attraverso la collaborazione con l’Università di Udine, impegnata dal 2018 in un tavolo di lavoro dedicato alla cultura dell’acqua, e attraverso strumenti operativi come i Contratti di Fiume.

Tra questi, il Contratto di Fiume del Cormor, sottoscritto nel marzo 2026 con 25 Comuni e diversi enti territoriali, punta su sicurezza idraulica, qualità delle acque e riduzione dell’inquinamento, mentre il progetto sul Roiello di Pradamano include interventi di valorizzazione ambientale e mobilità sostenibile. Un approccio integrato che richiama altre esperienze di gestione del territorio e innovazione ambientale, come le strategie green nel settore logistico.

Fondamentale anche il contributo di CAFC, gestore del servizio idrico, che ha già digitalizzato circa 3.000 chilometri di rete trasformandola in un sistema intelligente capace di monitorare consumi e perdite. Nel Comune di Udine sono stati installati oltre 21.000 contatori smart, mentre il progetto regionale Smart Water Management FVG, finanziato dal PNRR, punta a ridurre significativamente le dispersioni idriche.

Un impegno che si affianca a quello educativo, con iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza per promuovere un uso più consapevole della risorsa, in linea con altri progetti di sensibilizzazione e comunità attiva, come le iniziative sociali e ambientali sul territorio.

«Essere i primi in Italia – ha aggiunto Meloni – significa anche aprire una strada e diventare un modello nazionale». In un Paese che registra tra i più alti consumi di acqua in bottiglia, la sfida è quella di cambiare abitudini e rafforzare la gestione pubblica della risorsa.

Per il presidente del CeVI Marco Iob, il messaggio è chiaro: «Le Blue Communities sono comunità che si prendono cura dell’acqua», un principio che assume oggi ancora più valore alla luce dei cambiamenti climatici e della crescente pressione sulle risorse idriche.

Con questo riconoscimento, Udine si candida a diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo per una gestione innovativa, sostenibile e partecipata dell’acqua, tracciando un percorso che guarda al futuro della comunità e del territorio.

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